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L’Italia vuole un altro Governo

10 Luglio 2020 | Autore:
L’Italia vuole un altro Governo

Sondaggio Tecnè: più di un italiano su due chiede un Esecutivo di unità nazionale o il ritorno alle urne. In calo, la fiducia in Conte.

Più della metà degli italiani vuole cambiare Governo. Meglio se si tratta di un Esecutivo di unità nazionale, cioè che comprenda forze di centrosinistra e di centrodestra. Lo rileva l’ultimo sondaggio elaborato da Tecnè e pubblicato questa mattina dal quotidiano Italia Oggi.

Secondo le intenzioni di voto raccolte dallo studio, i due principali partiti della coalizione di centrodestra mostrano un leggero calo: la Lega si colloca al 25,6% (-0,2%) mentre Fratelli d’Italia perde un solo decimo e si attesta al 15,8%. Stabile Forza Italia all’8,2%. Insieme totalizzano, quindi, il 49,6% delle preferenze e sfiorano la maggioranza assoluta.

L’attuale maggioranza di Governo si fermerebbe, invece, il 37,8% mettendo insieme il 20,2% del Pd (in crescita dello 0,3%), il 14,8% del Movimento 5 Stelle (+0,1%) ed il 3,1% di Italia Viva, rimasta immobile rispetto all’ultima rilevazione.

Ma al di là delle percentuali dei partiti, è la volontà di porre fine all’esperienza dell’attuale Governo quella che salta all’occhio. Un 53% dei cittadini chiederebbe il cambio di testimone. Di questi, uno su tre con un Governo di unità nazionale, mentre quasi il 20% vorrebbe tornare alle urne.

Un dato che rispecchia, soprattutto, la paura degli italiani di fronte alla crisi economica aperta dal coronavirus, come spiega il presidente dell’istituto Tecnè, Carlo Buttaroni, al giornale diretto da Pierluigi Magnaschi: «Da qui in avanti l’emergenza economica inciderà con un impatto sempre più duro sulla quotidianità delle persone», premette Buttaroni. «La gestione dell’emergenza sanitaria ha avuto apprezzamenti intorno al 70%, ma la fiducia sulla gestione economica, che all’apice stava al 50% circa, adesso è poco sopra il 30%. E man mano che la crisi economica toccherà la carne viva delle persone – continua Buttaroni – il governo ne risentirà ancora di più».

Secondo Tecnè, sono i lavoratori autonomi ed i precari, cioè quelli più colpiti dall’emergenza, le categorie più critiche con il Governo, mentre dai pensionati e dai dipendenti pubblici arriva la maggior parte dei consensi. Cala anche la fiducia nel premier Giuseppe Conte, stimata al 34% ma minacciata dalle previsioni negative sull’economia e sull’occupazione.

Un quadro a tinte fosche che, secondo il 33,3% degli italiani, potrebbe schiarirsi con un nuovo Governo di unità nazionale. Il 30,6% accetterebbe che Conte restasse a Palazzo Chigi con l’attuale squadra, mentre il 19,8% non vede l’ora di tornare al voto. Significa che più della metà della popolazione vorrebbe un cambiamento.



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