Braccialetti anti-assembramento nelle aziende

10 Luglio 2020 | Autore:
Braccialetti anti-assembramento nelle aziende

Le società per azioni seguono le indicazioni del Garante della privacy e puntano sui dispositivi per evitare affollamenti senza la raccolta di dati personali.

Le aziende corrono ai ripari per evitare l’accusa di non avere fatto abbastanza nella lotta alla diffusione del coronavirus all’interno di uffici e stabilimenti. Assonime, l’associazione in cui confluiscono le società per azioni, ha diffuso una circolare in cui dà il via libera all’uso dei braccialetti anti-assembramento e, allineandosi al Garante della privacy, esclude le app aziendali di contact tracing.

Si tratta di un dispositivo indossabile in grado di contare le persone che entrano o escono dall’azienda o che tengono monitorato il livello di affollamento in un determinato punto dell’azienda in modo da non superare le soglie di assembramento e, quindi, non violare norme e divieti sulla sicurezza. Il braccialetto (come altri dispositivi indossabili) emette un suono o una vibrazione quando viene superata la distanza minima di avvicinamento.

Ammessi anche i rilevatori di immagini per permettere l’ingresso in ufficio o in fabbrica solo alle persone che indossano la mascherina, ma senza effettuare delle registrazioni o rilevare altri dati personali. I braccialetti non vengono associati, nemmeno in modo indiretto, ai lavoratori. Potranno essere utilizzati all’interno di capannoni, uffici amministrativi, sedi di vendita o di produzione ed altri luoghi di lavoro e saranno affiancati ad altre misure di sicurezza come i termoscanner o le autodichiarazioni sul proprio stato di salute all’ingresso dell’azienda.

Escluse, invece, seguendo le indicazioni del Garante della privacy, le app aziendali di contact tracing, cioè del tracciamento dei contatti tra i dipendenti, diverse da quella nazionale, cioè diverse dall’app Immuni.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube