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Autostrade: le condizioni per il rinnovo della concessione

10 Luglio 2020 | Autore:
Autostrade: le condizioni per il rinnovo della concessione

Ultimatum del Governo ad Aspi: proposta soddisfacente entro il fine settimana su tariffe e risarcimenti oppure addio alla concessione.

Tutto dipenderà dalle prossime 48 ore. Se, come richiesto dal Governo, Autostrade per l’Italia presenterà entro domenica una nuova proposta «soddisfacente» per l’interesse pubblico, ci sarebbe un margine per il rinnovo della concessione ad Aspi. Altrimenti, la società gestita (per quanto ancora non si sa) dalla famiglia Benetton varcherà definitivamente il casello che la porterà fuori dalla gestione delle principali arterie italiane.

Le condizioni poste dal Governo nell’incontro delle ultime ore con i vertici di Aspi restano sempre le stesse: l’adeguamento al più equo sistema tariffario stabilito dall’Autorità di regolazione dei trasporti, sul quale insiste senza pietà il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, ed una compensazione più alta in termini economici per la tragedia del ponte Morandi di Genova. La società ha offerto fin qui quasi 3 miliardi di euro. Oggi, i consigli di amministrazione di Aspi e di Atlantia (la holding dei Benetton che detiene la maggioranza di Autostrade per l’Italia) potrebbero offrire delle risposte. Se entro domenica non ci sono dei segnali, lunedì il Consiglio dei ministri potrebbe decidere di ritirare la concessione.

La vicenda pone anche una questione politica. Mentre il Movimento 5 Stelle ribadisce la sua intransigenza a lasciare la gestione delle autostrade italiane in mano ai Benetton, il Partito Democratico – pur ammettendo le inadempienze e la necessità di una revisione al ribasso delle tariffe – si mostra più aperto ad una trattativa. Il premier, Giuseppe Conte, dovrà mediare anche su questo.



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