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8 cose che non si possono fare dal balcone di casa

12 Luglio 2020
8 cose che non si possono fare dal balcone di casa

Cose che non si possono fare per tutelare il decoro del palazzo, l’estetica, i vicini: il divieto di odori, fumi, rumori, oggetti che sporcano o danno fastidio.

Il balcone è uno spazio privato. Su questo non ci piove. Appartiene al proprietario dell’appartamento che, peraltro, l’ha pagato anche profumatamente dal costruttore. Gli spazi aperti ormai costano quasi quanto quelli chiusi. E allora, se è vero che il balcone è ormai un lusso, è normale che il proprietario si attenda di poter fare, su di esso, ciò che vuole.

E invece non è sempre così. Ci sono determinati comportamenti che non possono essere realizzati. Questo non solo perché il balcone è esposto al pubblico e, dunque, la gente per strada, così come i condomini dei palazzi vicini, potrebbero assistere ad attività che meglio sarebbe venissero svolte in privato, ma anche perché si tratta comunque di uno spazio che insiste su un’area condominiale e, in quanto tale, è suscettibile di incidere sull’estetica del palazzo e sul decoro architettonico. Senza contare il fatto poi che è molto facile che dal balcone si propaghino fumi, calori, esalazioni o che si realizzi lo stillicidio di liquidi verso il basso.

Insomma, tutte queste circostanze fanno sì che si possano individuare, con certezza, 8 cose che non si possono fare dal balcone di casa. Le vedremo qui di seguito.

Leggi anche “12 cose che il vicino di casa non può impedirti di fare“.

Barbecue sul balcone

Si può fare il barbecue sul balcone del proprio appartamento? In teoria sì, in pratica non è così scontato. Bisognerebbe essere così accorti da evitare che il fumo si avvicini ai balconi dei vicini dove potrebbero essere stesi i panni o aperte le finestre, lasciando così entrare gli odori in casa. Un comportamento del genere potrebbe arrecare disturbo. Non è solo una questione di maleducazione. L’articolo 844 del Codice civile vieta, infatti, tutte le esalazioni di fumo e calore che superano la normale tollerabilità. E di certo è intollerabile tutto ciò che costringa il condomino proprietario dell’appartamento limitrofo a qualcosa che altrimenti non sarebbe tenuto a fare come il fatto di doversi barricare in casa tenendo chiuse finestre e balconi.

Fumare e gettare mozziconi di sigarette

Il fumo di sigaretta non può certo essere equiparato, almeno quanto a intensità e durata, a quello del barbecue; pertanto non è possibile vietare al vicino di fumare fuori dal balcone. A meno che non si tratti di droghe. Le droghe, anche quelle leggere, sono vietate. L’uso personale non sarà un reato, ma resta pur sempre un semplice illecito amministrativo: ciò quindi ne vieta il libero uso. In tal caso, anche il lieve “levarsi un fil di fumo” può essere impedito, per quanto qualcuno possa apprezzare l’odore di erba.

Ciò che invece non si può assolutamente fare è gettare i mozziconi di sotto. Né sulla strada, né tantomeno sul cortile condominiale o sui terrazzi altrui. Un comportamento del genere costituisce reato: quello di getto di cose pericolose. Non si finisce in galera ma a nessuno piace un processo penale e una fedina penale sporca. Tantomeno pagare un avvocato.

Sbattere tappeti e sbattere tovaglie dal balcone

Vi ricordate un tempo i rioni di quartiere dove, se attraversavi la strada in determinati orari, vi finiva in testa tutta la polvere e i parassiti dei tappeti che le massaie scuotevano dalle finestre? Erano tempi in cui non si finiva in tribunale per qualsiasi cosa. Oggi, invece, il vicino del piano di sotto non si fa pregare a citarti in giudizio. E vincerebbe la causa. Sbattere i tappeti dal balcone è, infatti, vietato. Lo fanno tutti? È vero. Ma se qualcuno un giorno dovesse alzarsi col piede storto sarebbero dolori. Non si può infatti negare che tale attività finisce quasi sempre per molestare i condomini dei piani sottostanti: un po’ per il rumore (ma a questo si può ovviare optando per orari non dedicati al riposo); un po’ per la sporcizia che finisce inevitabilmente in basso.

È vero che la Cassazione ha detto che sbattere i tappeti dal balcone non è reato perché non si può ritenere che il pulviscolo è tale da determinare un rischio per la salute umana. Ma in un’ottica civilistica il comportamento reiterato può causare un danno (sporcando l’altrui proprietà), dinanzi al quale scatterebbe l’obbligo di risarcimento.

Lo stesso discorso vale per chi scrolla la tovaglia. Anche qui non c’è alcun reato ma le molliche richiamano animali e quindi possono danneggiare il balcone del vicino con gli escrementi di uccelli.

Gavettoni ai passanti

Si possono tirare gavettoni ai passanti? Sono certo che una domanda del genere non la fareste mai a un avvocato, consapevoli della risposta. Ma lasciate che vi faccia meditare sulle conseguenze di tale azione, che non sono solo il dover risarcire tutt’al più la pelliccia alla passante. Qualcuno c’è morto. È un noto caso giudiziario. Sì, morto di crepacuore per la paura. E allora, in questi casi, chi fa gavettoni rischia una incriminazione per omicidio colposo.

Chiudere il balcone

Non potete chiudere il balcone a vostro piacimento. Per creare una veranda dovete prima chiedere il permesso al Comune e farvi rilasciare un permesso di costruire. Il permesso peraltro è subordinato al pagamento di oneri piuttosto costosi. E non solo. Se anche non dovete chiedere l’autorizzazione all’assemblea prima di avviare i lavori, l’opera andrà demolita se contrasta con le linee originarie dell’edificio, alterando il decoro architettonico. Insomma, è più un “no” che un “sì”. E le numerose cronache giudiziarie lo insegnano.

Stendere i panni

Se è vero che stendere i panni dal balcone è lecito, potrebbe intervenire un regolamento di condominio a vietarvelo. Attenzione però: un vincolo del genere, per essere valido, deve essere contenuto in un regolamento approvato all’unanimità. E se voi non eravate condomini all’epoca in cui il regolamento è stato deliberato, lo stesso – per essere efficace nei vostri confronti – dovrà trovarsi allegato o quantomeno citato nel rogito di acquisto.

Far cadere l’acqua sul balcone di sotto

Stillicidio assolutamente vietato dal balcone. Non si può far cadere l’acqua sui piani bassi. E ciò vale sia se si tratta di quella usata per innaffiare le piante, sia per quella di condensa del condizionatore. Un comportamento del genere integra un reato.

Prendere il sole nudi

Prendere il sole dal balcone e allestire lo spazio a vero e proprio solarium è certamente lecito, ma non bisogna superare i limiti della decenza. È vero che nessuno è autorizzato a guardare all’interno della casa altrui, ma il balcone e le finestre sono esposti alla pubblica vista; sicché, può commettere l’illecito amministrativo (non più penale) di «atti contrari alla pubblica decenza» chi prende il sole nudo o gira svestito per casa, ma in prossimità delle finestre, in modo che i vicini possano vederlo (leggi “Girare nudi per casa“).



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7 Commenti

  1. Premetto: lungi da me voler prendere posizioni classiste o similari… Absit injuria verbis… potrebbero essere tranquillamente bergamaschi, varesotti, del diffuso lombardo-veneto, piemontesi, laziali, agrigentini o cagliaritani (spero di non aver dimenticato qualcuno), ma… vi presento i romeni con barbecue annesso arrivati da un anno nella palazzina dove alloggio, anche se si trova sul limitare di un bosco? Peccato ke non si possano allegare foto e video… La villania, la tracotanza, la prepotenza NON hanno né nazionalità né confini!!!

  2. Se in un condominio sui balconi si mettono vasi con piante che chiudono come se fosse veranda e sporcano al di sotto sulle parti comuni ,con il rischio che si possa scivolare perché si accumula dove ce il passaggio pedonale è lecito ? Sono gelsomini e sporcano tantissimo .il proprietario a riempito sia il balcone che il terrazzo ,

    1. Anche i fiori, osannato simbolo di pace e di amore, possono comportare problemi legali e dividere le famiglie. Avviene spesso in condominio, a causa delle fioriere sul balcone. Un gesto così semplice e apparentemente innocuo come l’installazione di vasi e piante deve invece rispettare le prescrizioni di legge e del regolamento di condominio. È infatti vero che il balcone è un’appendice dell’appartamento e, quindi, in linea tendenziale, il proprietario vi può fare ciò che vuole, tuttavia – posta la sua collocazione esterna alla facciata e la possibile interferenza coi diritti di terzi – è sempre necessario un coordinamento con le regole del vivere civile. Sul punto leggi Cosa si può fare sul balcone di casa https://www.laleggepertutti.it/171557_cosa-si-puo-fare-sul-balcone-di-casa In linea generale ciascun condomino è libero di abbellire il proprio balcone collocandovi vasi, piante e fioriere. Tuttavia deve prima verificare l’eventuale esistenza di divieti o limiti nel regolamento di condominio o nel regolamento comunale. Inoltre deve fare in modo di ancorarle in modo tale che eventuali raffiche di vento o agenti atmosferici le facciano cadere sotto. La questione più importante da considerare è che il proprietario dell’appartamento non potrà scusarsi richiamando a un temporale di eccezionale portata o a delle raffiche di vento superiori alla media: egli è chiamato a prevedere questi situazioni e a prevenire i rischi per l’altrui incolumità. Vediamo singolarmente queste ipotesi. Per maggiori informazioni leggi Fioriere sul balcone in condominio https://www.laleggepertutti.it/173287_fioriere-sul-balcone-in-condominio

  3. Buongiorno,
    Io e la mia vicina(in affitto,io proprietario) condividiamo un terrazzo separato dalla cassa scale da un cancello.Lei,purtroppo,ha un unico accesso per il suo appartamento proprio su questo terrazzo e quindi ha servitù di passaggio io, invece, ho 2 ingressi ma utilizzo quella esterna al terrazzo, non avendo quindi necessità di transitarvi.Lei però, con figli annessi, ne combinano di tutti i colori,infatti spesso depositano l’immondizia su questo terrazzo, tengono la porta(veranda) di ingresso aperta completamente per tutta la giornata, lasciano il cancello di ingresso aperto, e io stesso ho dovuto litigare col figlio che aveva l abitudine di mettersi a fumare lì fuori.Ora ,essendo questo terrazzo anche mio , vorrei tutelarmi in qualche modo.Come posso agire?

    1. Ti suggeriamo la lettura dei seguenti articoli:
      -Appropriarsi di una parte del terrazzo condominiale è lecito? https://www.laleggepertutti.it/162245_appropriarsi-di-una-parte-del-terrazzo-condominiale-e-lecito
      -I diritti di chi abita all’ultimo piano https://www.laleggepertutti.it/285941_i-diritti-di-chi-abita-allultimo-piano
      -Un condomino può impossessarsi di una parte del terrazzo? https://www.laleggepertutti.it/142612_un-condomino-puo-impossessarsi-di-una-parte-del-terrazzo
      -Il terrazzo (lastrico) condominiale si presume di tutti https://www.laleggepertutti.it/94763_il-terrazzo-lastrico-condominiale-si-presume-di-tutti
      -Terrazzo in condominio: ultime sentenze https://www.laleggepertutti.it/277639_terrazzo-in-condominio-ultime-sentenze

  4. Buongiorno,
    io ho un problema riguardante l’enorme terrazza dei miei vicini, che fa da tetto alla nostra abitazione. Questi vicini hanno due figlie molto rumorose e scatenate (entrambe intorno ai 10 anni) che, soprattutto in questo periodo di Covid-19, sentiamo troppo! Queste bambine non solo corrono e urlano, ma vanno anche con i pattini sopra le nostre teste! Dopo averci parlato avevamo stabilito degli orari in cui avrebbero potuto sfogarsi con i pattini senza “dare fastidio”, ma ovviamente quegli orari sembrano non bastargli mai visto nell’arco giornata continuano a pattinare! Ora, è importante anche sapere che sia io che il mio compagno lavoriamo da casa, che lui è psicologo (professione per cui credo serva una notevole assenza di disturbi esterni) e che noi abbiamo già messo dell’isolamento termico-acustico nel controsoffitto! Cosa possiamo fare?

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