Le regole da rispettare per sanificare un locale

11 Luglio 2020 | Autore:
Le regole da rispettare per sanificare un locale

Le indicazioni dell’Istituto superiore di Sanità per pulire e disinfettare gli ambienti di lavoro e gli spazi aperti al pubblico ed evitare ulteriori contagi.

Il ritorno all’attività dopo il lockdown imposto dall’emergenza sanitaria del coronavirus ha richiesto obbligatoriamente l’adozione di alcune misure di sicurezza per evitare nuovi contagi ed il ritorno ad una criticità che non possiamo permetterci più. A questo proposito, l’Istituto superiore di Sanità ha identificato e diffuso le regole da rispettare per sanificare un locale, che si tratti di un ambiente di lavoro o di un esercizio aperto al pubblico. Vediamole sinteticamente.

Sanificazione dei locali: le regole generali

Secondo l’Istituto superiore di Sanità, per sanificare qualsiasi locale, anche se non ha ospitato una persona positiva al Covid-19, ci sono due regole principali:

  • utilizzare attrezzature diverse per pulire gli spazi a cui ha accesso il pubblico e quelli riservati ai dipendenti;
  • igienizzare frequentemente (possibilmente, ogni giorno) gli oggetti e le superfici più toccate, come ad esempio maniglie e barre delle porte, delle finestre, sedie e braccioli, tavoli, interruttori della luce, corrimano, rubinetti dell’acqua, pulsanti dell’ascensore, ecc.

In questi locali, è sufficiente l’utilizzo del sapone neutro.

Particolare attenzione occorre dimostrare nella pulizia di servizi igienici pubblici, lavandini del bagno e servizi igienici utilizzati da più persone, come nei centri commerciali, nelle stazioni ferroviarie o negli aeroporti, negli esercizi pubblici, ecc. L’Iss raccomanda l’uso di un disinfettante efficace contro virus, come le soluzioni a base di ipoclorito di sodio allo 0,1% di cloro attivo o altri prodotti autorizzati seguendo le istruzioni per l’uso fornite dal produttore.

È importante che il personale addetto alla pulizia degli ambienti indossi i dispositivi medici e di protezione individuale durante le attività di sanificazione. Il materiale utilizzato deve essere adeguatamente pulito alla fine di ogni uso.

Infine, l’igiene delle mani deve essere ogni volta che vengono rimossi dispositivi di protezione, come i guanti.

I rifiuti prodotti o raccolti durante la pulizia devono essere collocati tra quelli indifferenziati.

Sanificazione degli ambienti pubblici

Le strutture aperte al pubblico richiedono una particolare attenzione per quanto riguarda la sanificazione delle aree comuni, come le sale, i bagni, i corridoi, gli ascensori, ecc. Anche in questo caso, vanno puliti spesso gli oggetti che vengono toccati più spesso, come le maniglie, i tasti degli ascensori, gli interruttori, ecc.

Negli ambienti esposti ai casi di coronavirus, l’Istituto superiore di Sanità raccomanda:

  • un buon ricambio dell’aria, in maniera naturale, aprendo le finestre e i balconi per circa 1 ora, e successiva accurata pulizia con un detergente neutro;
  • la disinfezione delle superfici che si sporcano con secrezioni respiratorie o altri fluidi corporei della persona o delle persone malate o sospette, ad esempio toilette o lavandini con una soluzione disinfettante per uso domestico ipoclorito di sodio contenente lo 0,1% di cloro attivo;
  • il risciacquo con acqua pulita dopo 10 minuti di contatto con il cloro;
  • l’uso di alcol etilico al 70% V/V sulle superfici dove non è opportuno l’utilizzo del cloro (telefoni, maniglie, pulsanti degli ascensori, ecc.);
  • l’utilizzo di materiali di pulizia monouso;
  • disinfettare adeguatamente gli attrezzi per la pulizia non porosi con una soluzione di ipoclorito di sodio allo 0,5% di cloro attivo o secondo le istruzioni del produttore prima dell’uso per altri ambienti;
  • la pulizia con detergenti e disinfettanti adatti delle superfici porose come tappeti o moquette;
  • la raccolta della biancheria sporca (ad esempio in ristoranti o alberghi) in contenitori chiusi, manipolandola e scuotendola il meno possibile nell’ambiente.

Gli articoli monouso come asciugamani di carta, guanti, maschere o fazzoletti devono essere messi in un contenitore con coperchio e smaltiti secondo le procedure della struttura e le norme nazionali per la gestione dei rifiuti.

Il personale addetto alla pulizia deve indossare questi dispositivi:

  • mascherina chirurgica;
  • grembiule in plastica uniforme e monouso;
  • guanti;
  • occhiali di protezione (se presente rischio di schizzi di materiale organico o sostanze chimiche);
  • stivali o scarpe da lavoro chiuse.

L’igiene delle mani deve essere eseguita ogni volta che vengono rimossi guanti o maschera.

I materiali di scarto prodotti durante la pulizia devono essere collocati in un sacchetto separato e ben chiuso, che può essere smaltito con la spazzatura indifferenziata.



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