Diritto e Fisco | Articoli

I fornitori del vicino sostano nel mio spazio: posso chiedere i danni?

18 Luglio 2020
I fornitori del vicino sostano nel mio spazio: posso chiedere i danni?

I fornitori dell’esercizio accanto al mio sostavano spessissimo con i loro ingombranti mezzi nel mio piazzale causandomi enormi problemi con la mia clientela che, con l’andare del tempo, stanca di non trovare parcheggio mi ha abbandonato facendomi chiudere l’esercizio sette anni fa. Posso oggi chiedere i danni all’esercente che era mio vicino?

La possibilità che lei possa ottenere un risarcimento dalla ditta confinante per i fatti che ha descritto nel quesito incontra diverse difficoltà che ora vado ad elencare:

  • innanzitutto occorre che quello che lei chiama “il mio piazzale” fosse un’area di sua proprietà o almeno un’area che lei conduceva in affitto. Se fosse stata invece un’area pubblica, anche se posta davanti al suo esercizio, chiunque aveva il diritto di sostare e fermarsi (nel solo rispetto delle norme relative alla circolazione stradale);
  • inoltre per poter chiedere un risarcimento dei danni nei confronti di qualcuno, bisogna che questo soggetto sia effettivamente il responsabile delle azioni che hanno provocato il danno (cioè, nel suo caso, le perdite economiche registrate dalla sua attività); nel caso che lei ha descritto, il titolare dell’attività  confinante con la sua potrebbe essere considerato responsabile soltanto se ci fosse anche la prova che i conducenti dei mezzi avessero ricevuto direttamente da lui specifiche istruzioni di parcheggiare davanti alla sua attività. In mancanza di queste istruzioni, i responsabili dei danni da lei subiti potrebbero al più essere considerati i singoli conducenti dei mezzi che parcheggiavano in quel modo (sempre a condizione che il piazzale davanti al suo esercizio fosse di sua proprietà o fosse un’area da lei condotta in affitto);
  • infine, l’ostacolo più grande per lei è la prescrizione: infatti anche se ci fossero le condizioni che le ho elencato finora, occorre considerare che un danno come quello da lei descritto è classificabile come danno di natura extracontrattuale e i danni di questo tipo si prescrivono nel termine di anni cinque (articolo 2947 del Codice civile) che decorrono dal momento in cui si è verificato l’evento che ha provocato il danno. Sulla base della sua descrizione sembra proprio che i cinque anni siano già decorsi senza che lei abbia, negli ultimi cinque anni appunto, richiesto formalmente il risarcimento al soggetto che ritiene responsabile.

Tutti questi elementi (soprattutto l’ultimo, cioè la prescrizione) sono elementi che rappresentano seri e grandi ostacoli alla possibilità che lei possa ottenere un risarcimento dal titolare dell’attività che si svolgeva accanto alla sua.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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