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Se vendo un suolo edificabile devo pagare tasse sul prezzo incassato?

18 Luglio 2020
Se vendo un suolo edificabile devo pagare tasse sul prezzo incassato?

Nel caso di vendita di un terreno edificabile (mai lottizzato) dovrò dichiarare il prezzo incassato e pagare tasse?

L’articolo 67, n. 1, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986 (cosiddetto Testo Unico delle imposte sui redditi) stabilisce che costituiscono in ogni caso redditi diversi (se non costituiscono redditi di capitale ovvero se non sono conseguiti nell’esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da società in nome collettivo e in accomandita semplice, ne’ in relazione alla qualità di lavoratore dipendente) le plusvalenze realizzate a seguito di cessioni a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria (cosiddetti terreni edificabili) secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione.

Le plusvalenze generate dalla vendita di terreni edificabili sono tassabili, dice la legge, in ogni caso e questo vuol dire che se dalla vendita di un terreno edificabile il contribuente incassa una plusvalenza essa è soggetta sempre a tassazione a prescindere dal titolo di acquisto (quindi anche se il terreno edificabile è stato acquistato per donazione o per successione) ed anche se la vendita che genera la plusvalenza è avvenuta da più di cinque anni rispetto alla data in cui il terreno edificabile fu acquistato.

Quindi, se lei vendesse oggi il terreno indicato nel quesito e dalla vendita lei realizzasse una plusvalenza (cioè un guadagno) rispetto al costo con cui il terreno fu da lei acquistato, questa plusvalenza costituirà per lei un reddito soggetto a tassazione (Irpef) e, perciò, andrà dichiarato.

Occorre precisare che:

  • i terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria a cui fa riferimento l’articolo 67 del d.p.r. n. 917 del 1986 sono quei terreni che risultano edificabili secondo lo strumento urbanistico generale adottato dal Comune (il piano regolatore) anche in assenza di piani attuativi o di lottizzazione (così dispone l’articolo 36, comma 2, del decreto legge n. 223 del 2006);
  • la plusvalenza è la differenza tra i corrispettivi percepiti nel periodo di imposta (cioè il prezzo che lei incasserebbe dalla vendita del terreno) e il prezzo di acquisto del terreno stesso aumentato di ogni altro costo inerente al bene medesimo (così stabilisce l’articolo 68 del decreto n. 917 del 1986).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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