Rc auto: le regole del nuovo contratto base

13 Luglio 2020 | Autore:
Rc auto: le regole del nuovo contratto base

Le caratteristiche della polizza di assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore: chi la può sottoscrivere e come funziona.

Dal 16 giugno 2020, gli automobilisti non professionisti hanno la possibilità di siglare un nuovo tipo di assicurazione Rc auto, il cosiddetto «contratto base». Questa polizza risponde sempre al doppio obbligo che bisogna rispettare per poter circolare con un veicolo: il dovere del proprietario di assicurarsi e quello della compagnia di stipulare il contratto con chiunque ne faccia richiesta. Resta, ad ogni modo, la facoltà di integrare il contratto base con altre coperture facoltative che possono allargare il concetto di responsabilità civile. Il tutto, garantendo all’automobilista la possibilità di compiere una scelta contrattuale maggiormente consapevole.

A tal proposito, è previsto che il nuovo contratto base venga presentato anche sul sito web delle compagnie.

Entrando nel merito delle regole della nuova polizza, la normativa conferma l’obbligo di stipulare il contratto di assicurazione sulla responsabilità civile solo per i veicoli a motore, quindi auto, motocicli e ciclomotori ad uso privato dei consumatori. Il contratto base, però, è destinato ai soli consumatori non professionisti. Questo significa che chi deve assicurare un veicolo ad uso promiscuo (vale a dire, sia come consumatore privato sia per un’attività professionale) potrebbe restare escluso dal contratto base.

La normativa parla, poi, delle condizioni della polizza. Le imprese assicurative hanno la possibilità di fissare autonomamente il prezzo del contratto e di inserire, a titolo facoltativo, delle clausole che aumentino o limitino le coperture in modo da proporre all’automobilista un premio più o meno alto, a seconda delle condizioni stabilite.

Se ne deduce che nel contratto base deve restare soltanto la copertura obbligatoria della responsabilità civile, mentre tutti gli altri servizi o garanzie accessorie ne restano fuori e potranno essere proposti come «optional», giusto per restare nel linguaggio automobilistico: si parla di coperture su furto e incendio, eventi atmosferici, tutela legale, ecc.



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