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Il Coronavirus fa rinunciare molti italiani alle vacanze

13 Luglio 2020
Il Coronavirus fa rinunciare molti italiani alle vacanze

La pandemia cambia le scelte e le abitudini delle famiglie, non solo per ragioni economiche: pesano le preoccupazioni per la salute e le restrizioni alla circolazione.

La pandemia di Coronavirus ha modificato le abitudini di vita degli italiani. Quest’anno, sei famiglie su dieci non andranno in vacanza: sono i dati dell’ultimo ‘Termometro Italia’, un sondaggio realizzato da Innovation Team, società di ricerca del Gruppo Cerved. La percentuale di chi rinuncerà alle vacanze è precisamente del 58,3%; va detto che c’è più di una famiglia su cinque (il 21,2%) che già non andava abitualmente, dunque a prescindere dall’emergenza Covid-19. Ma ad essi ora si aggiunge un 37,1% di famiglie che dovranno rinunciare per la prima volta alle loro vacanze estive.

Interpellate sui motivi, le famiglie rispondono nel 41% dei casi, che la ragione è prevalentemente economica; invece circa un terzo (il 31,5%) è frenato dalle preoccupazioni per la salute e dalle restrizioni imposte alla vita sociale e allo svago. Segue il 14,6% di chi sceglie di rinviare il viaggio a quando termineranno le restrizioni alla circolazione con l’estero e dunque potrà scegliere liberamente la meta e infine c’è un 12,6% che ha già utilizzato le ferie durante il lockdown.

Le rilevazioni sono freschissime: sono state raccolte via telefono o web da inizio luglio e la società garantisce all’agenzia stampa Adnkronos che le risposte fornite dal campione – 500 nuclei familiari selezionati in funzione di area geografica, tipologia e professione della principale fonte di reddito –  sono rappresentative degli orientamenti di 26 milioni di nuclei familiari italiani.

Inoltre, non solo si partirà di meno, ma anche chi parte per le vacanze modificherà le proprie abitudini estive: al 37,1% che per la prima volta rimarrà a casa si somma infatti il 32,9% di coloro che sceglieranno mete differenti. Il “dirottamento” andrà in favore di località italiane invece del consueto viaggio all’estero (nel 59% dei casi), oppure si preferiranno luoghi meno affollati (34,2% delle risposte), alloggi più isolati (25,7%) o si utilizzerà la seconda casa (8,4%). In generale le vacanze delle famiglie italiane saranno più brevi, anche perché in molti (26,8%) avranno meno giorni di ferie. Appena l’8,8% continuerà a comportarsi come ha sempre fatto in passato.

Il Coronavirus sta provocando anche altri sconvolgimenti: soprattutto il disagio verso i luoghi ed i mezzi pubblici e nei confronti delle attività sociali svolte in pubblico rischia di condizionare i comportamenti delle famiglie ancora a lungo. Un italiano su cinque dichiara che non parteciperà mai più a un concerto o a un evento sportivo perché non si sente tranquillo. Inoltre, il 15% dice che non riprenderà a viaggiare in treno e in aereo e il 14% che non andrà al cinema o a teatro.

Già, molti hanno iniziato ad evitare situazioni di potenziale affollamento: il 76,6% ha diminuito la frequentazione di bar e ristoranti e il 66,8% ha ridotto lo shopping nei negozi, sostituendolo con l’acquisto online, che è ancora in crescita. Quasi due terzi degli intervistati ha ridotto il ricorso a parrucchiere ed estetista e l’allenamento in palestra e all’incirca nelle stesse percentuali pensa che con l’autunno li frequenterà ancora meno.

Nell’ultimo mese, è rimasto ancora limitato il numero di coloro che si sono spostati con mezzi pubblici come treni e aerei (16,3%, e la metà non si è sentita a proprio agio). Nei confronti dei mezzi pubblici, in particolare quelli locali, si è sviluppata una certa diffidenza (il 65,2% li sta usando meno e il 68,6% continuerà a non usarli) che sta rapidamente cambiando la mobilità, favorendo gli spostamenti brevi in bicicletta e monopattino (aumentati del 36,9% e in ulteriore crescita) a discapito dell’automobile, il cui uso è in calo del 38,8%.



1 Commento

  1. io rinuncio a partire, ma non rinuncio alle mie vacanze. nel weekend, il mare è una tappa fondamentale, anche perchè la mia regione ha tante belle spiagge per cui posso andare essendo a due passi da lì. mi dispiace per chi vive in città e non potrà allontanarsi. ma alla fine, stando a debita distanza un tuffo a mare si può fare

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