App Immuni: scendono in campo i medici di famiglia

13 Luglio 2020 | Autore:
App Immuni: scendono in campo i medici di famiglia

L’incontro della Federazione dei medici di medicina generale FIMMG con il ministro della Salute Roberto Speranza. Al via la campagna di sensibilizzazione.

La medicina generale scende in campo a sostegno del ministero della Salute per sensibilizzare i cittadini sull’utilità dell’App Immuni, al fine di intervenire con tempestività nel tracciamento dei contagi. Perché i medici consigliano di ricorrere all’uso dell’app?

«Solo scaricando l’App Immuni si potranno controllare efficacemente i nuovi focolai di infezione da Covid-19 ed evitare di essere costretti ad un nuovo lockdown», ha precisato il segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale FIMMG, Silvestro Scotti. In occasione dell’incontro con il ministro della Salute Roberto Speranza, è stata annunciata la campagna di sensibilizzazione che coinvolgerà migliaia di studi medici sparsi in tutta Italia -in cui verranno affissi manifesti che invitano a scaricare l’App Immuni – e i diversi canali social con mini spot sul tema.

«Saranno sempre i medici di famiglia a chiarire ogni dubbio sull’applicazione e a spiegare perché è di vitale importanza attivarla sul proprio cellulare. La medicina generale – conclude Scotti – continua a rappresentare nella propria autonomia uno strumento al servizio della comunità e del Servizio sanitario nazionale. Con il nostro impegno, e l’App Immuni, tornare alla normalità è possibile, puntare sulla medicina generale per parlare con i cittadini di salute resta il metodo più efficace da ieri ma anche oggi e domani, soprattutto perché la fiducia nei nostri confronti nasce dall’aver vissuto la pandemia in prima linea al fianco delle nostre comunità».

E proprio in prima linea sono stati anche Mariateresa, Luca e Paolo, tre giovani medici di famiglia che si sono mobilitati fin dalle prime ore dalla scoperta del primo caso Covid-19 in Italia.

«Nelle ore più dure a Vo’ Euganeo, Mariateresa, Luca e Paolo si sono offerti volontari per sostituire i colleghi medici messi in quarantena. Erano gli unici ad entrare e uscire dal paese tenendo i contatti tra famiglie isolate. Hanno visitato i bambini rimasti senza pediatra e curato chi aveva ferite ma non poteva andare in ospedale. La loro dedizione e passione è un pezzo dell’Italia più bella e conferma le potenzialità e la forza del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Grazie». Così il ministro Roberto Speranza ha voluto ringraziare i medici di famiglia per i loro impegno nella periodo più acuto dell’emergenza.



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1 Commento

  1. Questa app di tracciamento non mi convince. Non penso proprio che la scaricherò. Non mi fido del trattamento dei miei dati personali. Preferisco usare la mascherina e mantenere la distanza di sicurezza.

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