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Covid party: ecco cosa si rischia

13 Luglio 2020 | Autore:
Covid party: ecco cosa si rischia

Un trentenne è morto nel Texas durante una festa in cui si faceva a gara a chi risultava per primo positivo al Coronavirus.

Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Fonte: Health Emergency Dashboard), aggiornati al 13 luglio ore 08.26 am, i casi di Coronavirus confermati nel mondo dall’inizio dell’epidemia sono 12.685.374, mentre i decessi hanno raggiunto quota 565.000. I dati sono allarmanti, eppure sono ancora in molti a sottovalutare il rischio di contrarre il virus adottando comportamenti contrari alle norme igienico-sanitarie diffuse dagli esperti e a considerare questa pandemia come una grande bufala. A dimostrarlo sono le assurde gare a chi si infetta prima, diffuse tra i più giovani e messe in piedi negli Usa. Si tratta dei cosiddetti «Covid party», festini in cui i partecipanti giocano a contagiarsi. Vince un premio in denaro chi, tra i partecipanti, risulta per primo positivo al virus.

Inutile esprimere giudizi su questi comportamenti sconsiderati in cui, è il caso di dirlo, si gioca con la propria vita e, di riflesso, con quella dei propri cari, essendo inevitabile il rischio di contagiare le persone con cui si entra in contatto.

La dimostrazione dei pericoli a cui si può andare incontro partecipando ai Covid party è data da una recentissima notizia di cronaca: protagonista un trentenne texano morto dopo aver partecipato ad uno di questi festini. Era convinto che il virus fosse una bufala e, per questo, aveva deciso di partecipare a un «Covid party».

La tragedia si è consumata pochi giorni dopo la festa, durante la quale i partecipanti non hanno rispettato le regole di distanziamento sociale così il ragazzo texano ha contratto il Coronavirus e, pochi giorni dopo, è morto al Methodist Hospital di San Antonio.

Il trentenne avrebbe confessato a un’infermiera: «Ho fatto un errore. Pensavo che questo virus fosse una truffa, ma mi sono sbagliato». «Pensavo che questo virus fosse una truffa, ma mi sono sbagliato»

Jane Appleby, dottoressa del Methodist Hospital, come riporta Il Corriere della Sera, ha lanciato un appello online invitando i giovani a non partecipare ai «Covid-party». Inoltre, la dottoressa ha sottolineato che nel suo ospedale diversi pazienti (tra i 20 e i 30 anni) sono attualmente ricoverati per complicazioni legate al Covid-19: «L’idea della festa è riunirsi e vedere se il virus è reale e se qualcuno dei presenti viene contagiato. Nessuno di noi è invincibile. Per favore, indossate le mascherine, restate a casa quando potete, evitate gli assembramenti e lavatevi spesso le mani».



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