Cancellazione albo avvocati: no restituzione contributi integrativi

14 Luglio 2020 | Autore:
Cancellazione albo avvocati: no restituzione contributi integrativi

Secondo la Cassazione, si ha diritto a riavere i versamenti a fini previdenziali ma non quelli a fini solidaristici.

L’avvocato che è stato cancellato dall’albo professionale con effetto retroattivo non ha diritto alla restituzione dei contributi integrativi e di maternità, cioè di quelli versati a titolo solidaristico. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con una sentenza appena depositata [1]. Secondo gli ermellini, infatti, tali contributi non hanno nulla a che fare con la posizione previdenziale del professionista.

In pratica, la Suprema Corte ha accolto il ricorso della Cassa forense contro la decisione di merito che aveva accolto l’opposizione di un avvocato contro la cartella di pagamento e ordinato la restituzione al professionista che era stato cancellato dall’albo con effetto retroattivo, di tutta la contribuzione. Non era stata fatta distinzione, però, tra quella previdenziale, quella integrativa ed i contributi di maternità.

Tuttavia, quando si viene cancellati dall’albo con effetto retroattivo, ad esempio per mancanza di continuità dell’attività professionale, si ha diritto alla restituzione dei contributi previdenziali ma non di quelli integrativi e di maternità in quanto non concorrono alla costituzione della posizione previdenziale, ma vengono versati a titolo solidaristico per il perseguimento di fini costituzionalmente garantiti.


note

[1] Cass. sent. n. 14883/2020 del 13.07.2020.


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