Superbonus 110%: le certificazioni richieste

14 Luglio 2020 | Autore:
Superbonus 110%: le certificazioni richieste

Asseverazioni e attestazioni che devono essere rilasciate per avere accesso alla maxi-detrazione introdotta dal decreto Rilancio.

Non una ma ben tre saranno le certificazioni richieste per poter usufruire del superbonus del 110% introdotto dal decreto Rilancio per i lavori di miglioramento energetico degli edifici. Si tratta della dichiarazione per la prestazione energetica da compilare prima e dopo l’intervento, dell’asseverazione per gli interventi realizzati e del visto di conformità dei dati indicati in dichiarazione.

L’Ape, cioè l’attestato di prestazione energetica, viene richiesto per certificare «il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio» o, in aggiunta, «delle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari le quali siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi all’esterno» o, se ciò non fosse possibile, «il conseguimento della classe energetica più alta». L’attestato si rende necessario, come accennato, prima e dopo l’esecuzione dei lavori e va rilasciato da un tecnico abilitato come «dichiarazione asseverata».

La cessione del credito d’imposta o lo sconto in fattura sono vincolati anche al visto di conformità dei dati che riguardano la documentazione sulla sussistenza dei presupposti per ottenere la detrazione d’imposta per gli interventi eseguiti.

I tecnici abilitati, inoltre, dovranno asseverare il rispetto dei requisiti previsti dai decreti e la congruità delle spese sostenute in relazione ai lavori agevolati. Occorrerà trasmettere, esclusivamente in via telematica, una copia dell’asseverazione all’Enea. Si attende, a tal proposito, un decreto del ministro dello Sviluppo Economico con tutte le modalità di trasmissione e le norme attuative.

Per quanto riguarda gli interventi antisismici, occorre l’asseverazione sulla loro efficacia da parte dei professionisti responsabili della progettazione strutturale, della direzione dei lavori delle strutture e del collaudo statico, iscritti agli ordini o ai collegi professionali di appartenenza.

L’incaricato di rilasciare il visto di conformità per la cessione del credito o per lo sconto in fattura dovrà accertare che ci siano le asseverazioni e le attestazioni necessarie al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento.

I certificatori devono stipulare, infine, una polizza assicurativa sulla responsabilità civile, con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi, e comunque non inferiore a 500mila euro per garantire al cliente il risarcimento di eventuali danni. La mancanza di queste certificazioni comporta l’esclusione dal superbonus.



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