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12 Cose che non puoi fare se sei minorenne

14 Luglio 2020
12 Cose che non puoi fare se sei minorenne

I divieti e le facoltà dei minorenni: diritti e doveri di chi non ha ancora compiuto 18 anni. 

Accettare un’eredità o un testamento, concludere un contratto, comprare le sigarette (anche al distributore automatico) o gli alcolici in discoteca. Ed ancora partecipare a un processo e chiedere un risarcimento dei danni, lavorare se non in particolari settori, guidare un’automobile, contrarre un matrimonio. Sono numerose le cose che non puoi fare se sei minorenne. In alcune ipotesi però sono previste delle eccezioni. Vediamo cosa prevede la legge per chi non ha ancora compiuto diciotto anni.

Accettazione eredità

Non bisogna essere per forza maggiorenni per divenire eredi di qualcuno, ma ciò può avvenire solo attraverso la modalità del cosiddetto “beneficio di inventario”. Nella pratica, sarà il genitore a manifestare, per conto del figlio, l’accettazione dell’eredità con questa particolare forma. Si tratta di una garanzia che evita al minorenne di rispondere dei debiti del defunto con il proprio patrimonio. Così i creditori del de cuius potranno pignorare solo i beni passati in successione e non quelli personali dell’erede di cui questi era già titolare un momento prima.

Concludere un contratto

Un minorenne è soggetto tutelato dall’ordinamento: il che significa che, appena nato, ha già dei diritti. Ma non ha la capacità di concludere contratti (la cosiddetta capacità d’agire). I contratti, siano essi scritti o verbali, devono essere quindi stipulati, per conto suo, dai suoi genitori. Questo in teoria rende annullabile anche l’acquisto delle figurine al giornalaio. 

Nella prassi però il contratto esplica subito effetti salvo l’azione di annullamento che può essere svolta dai genitori entro 5 anni dalla conclusione dello stesso. Se non c’è l’azione, il contratto diventa definitivo.

Acquisto di sigarette e alcolici

Non si possono vendere alcolici o sigarette a minorenni. Ma le sanzioni sono solo per il commerciante e non per il giovane. Così, un poliziotto che vede un ragazzino acquistare una stecca di sigarette dal tabaccaio multerà quest’ultimo e non il minore. E lo stesso dicasi per chi acquista un drink alcolico in discoteca. 

Diverso è il caso della droga: la polizia che vede un minorenne fumare marijuana gli applicherà le stesse sanzioni (di tipo amministrativo) che si applicano ai maggiorenni. 

Risarcimenti e cause

I minorenni non possono fare cause civili né essere citati in giudizio. Quindi non possono chiedere un risarcimento del danno se si fanno male. Questo però non significa che i loro diritti non possano essere tutelati, ma solo che, al posto loro, l’azione legale dovrà essere intrapresa dai genitori. E questo vale anche per le richieste di risarcimento effettuate fuori dalle aule di tribunale (si pensi a un indennizzo a seguito di incidente stradale).

Reati

Se i minori non possono chiedere risarcimenti per danni subiti non possono neanche versarli a terzi da loro stessi danneggiati. Così, se un bambino picchia un altro e questo si fa male o se lo perseguita con atti di bullismo, a risarcire la vittima ci dovranno pensare i genitori del colpevole. Tuttavia, sotto un profilo penale, del reato risponde il minore se ha almeno 14 anni. Sotto tale età, il reato resta impunito.

Contratti di lavoro

In generale, un minorenne può lavorare salvo in particolari campi ritenuti pericolosi, per come individuati dalla legge o dai contratti collettivi. Ai minori di 18 anni che concludono un contratto di lavoro è riservata una particolare tutela diretta a salvaguardarne la sicurezza, ad assicurare loro una parità di trattamento retributivo con i lavoratori maggiorenni e a tutelare l’assolvimento dell’obbligo scolastico.

Ad esempio, i minori di 15 anni possono lavorare solo nelle attività di carattere culturale, artistico, sportivo, pubblicitario o nel settore dello spettacolo.

Invece i minori tra 15 e 18 anni hanno maggiori chance potendo lavorare nella generalità dei settori, escluse particolari attività vietate dalla legge e nel rispetto della frequenza scolastica.

I minori possono essere ammessi al lavoro purché siano riconosciuti idonei all’attività lavorativa cui saranno adibiti a seguito di visita medica preassuntiva.

La durata massima dell’orario di lavoro non può superare le 8 ore giornaliere e le 40 settimanali.

Guida auto

Come noto, la patente si prende solo a 18 anni. Chi tuttavia ha compiuto 17 anni può richiedere l’autorizzazione alla guida accompagnata, una certificazione che permette di guidare prima di prendere la patente B.  

La guida accompagnata è un documento che consente a chi ha 17 anni di condurre autoveicoli per esercitarsi nella guida in vista del conseguimento della patente B. Il documento viene rilasciato a chi ha una patente di guida A1 o B1 e ha frequentato un apposito corso di guida.

Per un minore è poi possibile guidare le microcar purché in possesso del patentino per ciclomotore. Si tratta di veicoli particolari, una sorta di motorini a 4 ruote, con un motore a cilindrata non superiore a 50cc, una velocità massima di 45 km/h ed una potenza massima non superiore ai 4kW, anche una massa a vuoto non superiore ai 350 chilogrammi. 

Andare via di casa

I minorenni devono restare a casa coi genitori. Senza il consenso di questi ultimi non possono infatti andare a vivere altrove. Il genitore può andare a riprendere il proprio figlio e magari tirarlo dalle “orecchie”.

Il Codice civile, con un’unica norma dal titolo «abbandono della casa del genitore», stabilisce la seguente regola: finché il figlio non compie 18 anni non può abbandonare la casa dei genitori. Unica deroga è per il minore emancipato, ossia ritenuto maturo dal tribunale.

Matrimonio

Un minorenne non può sposarsi a meno che non abbia 16 anni e non sia stato dichiarato emancipato. L’emancipazione è un particolare procedimento che si svolge davanti al tribunale dei minorenni, rivolto a ottenere l’autorizzazione, a chi ha almeno 16 anni e meno di 18, a contrarre matrimonio. In tal caso il tribunale, su istanza dell’interessato, accertata la sua maturità psicofisica e la fondatezza delle motivazioni rilevate nell’istanza, sentito il pubblico ministero, i genitori oppure il tutore può, con decreto, ammettere il minore a contrarre matrimonio. 

Pagamento delle multe

Delle infrazioni stradali commesse dai minorenni – quelle quindi prese con ciclomotori o altri veicoli che possono essere condotti da minorenni – rispondono i genitori. Dunque la multa è nulla se “intestata” al ragazzo; al contrario deve riportare nome e cognome del padre e della madre. 

Iscrizione ai social network

Secondo la normativa italiana, un minore che ha meno di 13 anni non può iscriversi a un social network come Facebook o Instagram. Tuttavia se, ha 13 anni compiuti ma meno di 14 anni, non può ancora firmare la normativa sulla privacy, nel qual caso l’autorizzazione deve essere concessa dai suoi genitori. In buona sostanza, il minore di quattordici anni che si iscrive a un social dovrà fornire i recapiti (numero di cellulare, contatto Facebook o Instagram, email, ecc.) dei propri genitori (o di chi ne fa legalmente le veci) affinché questi possano manifestare il loro consenso al trattamento dei dati personali del minorenne.

Amministrazione dei beni 

I minori possono essere intestatari di beni – conti correnti, immobili, ecc. – ma l’usufrutto degli stessi, così come l’amministrazione – spetta per legge ai genitori. 

Ai genitori non spetta l’usufrutto sui beni del minore solo nei seguenti casi: 

  • proventi derivanti da attività proprie di lavoro ed i beni con questi acquisiti;
  • pensioni di reversibilità attribuite pro-quota al figlio minore;
  • beni lasciati o donati specificamente al minore per intraprendere una carriera, un’arte, una professione;
  • beni lasciati, diversi da quelli a titolo di legittima, o donati, con la condizione che i genitori, o uno di essi, non ne abbiano l’usufrutto;
  • beni accettati nell’interesse del figlio contro la volontà dei genitori, o di uno solo di essi (in questo caso, l’usufrutto spetta solo al genitore consenziente).

Fare sesso

Dulcis in fundo, i minorenni possono fare sesso liberamente e con chi vogliono a partire da 14 anni (quindi anche con persone molto più anziane di loro). Da 13 anni possono farlo solo con chi non ha più di 3 anni di differenza rispetto a loro.

Se si contravviene al divieto, però, a risponderne è il maggiorenne e non il minorenne. 


note

Autore immagine: it.depositphotos.com


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