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Autostrade: in arrivo il verdetto sulla concessione

14 Luglio 2020 | Autore:
Autostrade: in arrivo il verdetto sulla concessione

Attesa questa sera l’informativa del premier Giuseppe Conte. Possibilità di commissariamento. 

La riunione del Consiglio dei ministri, inizialmente prevista per questa mattina alle 11, è stata spostata stasera alle ore 22. Sul tavolo del Cdm è attesa l’informativa del premier Giuseppe Conte su Autostrade e si discuterà del Dpcm per le nuove misure di contenimento anti-Covid, in quanto quelle in vigore scadono oggi.

Spunta l’ipotesi del commissariamento: «E’ l’unico modo per avviare la revoca», dice Giancarlo Cancelleri, viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, (M5S) a Rai Radio1 Radio anch’io, e poi spiega che: «Avviene attraverso la revoca di Aspi per cui non si perde neanche un posto di lavoro».

La società continuerebbe a lavorare attraverso un commissario governativo. Dopodiché, si mette al bando la concessione. Poi, c’è il tema dei controlli di sicurezza. Giancarlo Cancelleri sottolinea: «Noi come M5s stiamo proponendo che Anas subentri solo nella parte di controlli di sicurezza».

Nel frattempo, il presidente di Edizione Gianni Mion riflette sul crollo del ponte di Genova, sulle vittime e sulle sofferenze provocate, nonché su quello che è emerso dopo la tragedia. E da qui si comprende la posizione del Presidente del Consiglio (per maggiori informazioni leggi “Autostrade: lo scontro tra il Governo e Benetton“).

Tuttavia, Gianni Mion sostiene che bisogna «difendere le due aziende, Aspi ed Atlantia, ed i loro dipendenti, finanziatori ed azionisti. Mi auguro che si possa trovare una soluzione equa nell’interesse di tutti: cittadini, lavoratori, risparmiatori ed investitori».

Dunque, l’appuntamento del Cdm è alle 22 e il dossier ci sarà. A confermarlo è il premier Conte: «Tutti i ministri saranno nelle condizioni di conoscere i dettagli» della vicenda, «ora è necessaria una decisione».

Riunione che non sarà decisiva per le sorti di Aspi ma durante la quale non è esclusa una conta con tanto di nuovo scontro interno al governo. «Non arretreremo», avverte il capo politico Vito Crimi, come riporta l’Ansa.

«Abbiamo massima fiducia nelle parole di Conte», sottolinea Luigi Di Maio in un lungo post pubblicato su Facebook: «Abbiamo sempre detto che bisognava togliere ai Benetton la gestione di autostrade. E questo nuovo governo, oggi, sta lavorando per raggiungere quest’altro obiettivo. È un bene che il presidente Conte stia curando il dossier con tanta attenzione, abbiamo massima fiducia nelle sue parole». «Il dolore delle famiglie delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi è ben impresso nella mente di ognuno di noi. Ed è impossibile dimenticarselo. Andiamo avanti per loro».

Poi, arriva l’attacco a Matteo Salvini: «I Benetton avevano nel governo un alleato su cui contare — arriva quindi l’attacco a Salvini — visto che la Lega continuava a dichiarare di non voler procedere con la revoca, mentre noi facevamo il possibile per fare giustizia. Partiamo dal salva Benetton, anno 2006. I Benetton – dati di OpenPolis, non miei – finanziano la Lega di Bossi e Salvini con 150 mila euro di contributo elettorale. Due anni più tardi si insedia come premier di nuovo Berlusconi. Il suo alleato di governo è appunto la Lega».

Non si fa attendere la replica del leader della Lega sui social: «A differenza di altri, non ho mai incontrato un Benetton nella vita. Di Maio e Toninelli non scarichino la propria incompetenza su altri: su Autostrade hanno solo perso tempo e fatto perdere soldi agli italiani. Mai visto un parere legale né un atto su revoca o proroga: il governo si svegli e decida qualcosa, dall’anno scorso non hanno piu l’alibi è#colpadiSalvini».

Ora, resta da vedere se stasera davvero il Governo arriverà ad imporre una revoca (o una decadenza del contratto, che potrebbe avere ripercussioni finanziarie minori). Grazie al dl milleproroghe Conte avrebbe la possibilità di farlo. E per quanto riguarda le eventuali conseguenze economiche e politiche? «In caso di revoca abbiamo delle soluzioni», assicura il premier.



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5 Commenti

  1. Io sono pienamente d’accordo con le parole del presidente del consiglio. Conte è un uomo molto equilibrato che sta gestendo tutto con grande moderazione e cipiglio altero. E’ un signore rispetto alle mele marce che stanno nella politica. E dal post di Di Maio emergono cose di cui sinceramente non ero a conoscenza su Salvini. Insomma, aspetterò fino a stasera con curiosità per sapere come andrà a finire questa scelta sulla concessione.

  2. Ho il quadro della situazione che in questi giorni mi appariva piuttosto contorto. Insomma, io non mi affiderei a questi dopo la tragedia del ponte Morandi. Che vogliamo fare? Piangere altre possibili vittime? Meglio che dal punto di vista economico ci sia qualche conseguenza piuttosto che sul fronte del bene unico che abbiamo, cioè la vita

  3. Si ma rimanda rimanda, qui spero che rispettino gli accordi. ci fanno rimanere sempre con il fiato sospeso. E poi voglio proprio vedere se ci sarà anche la proroga dello stato di emergenza. Chi dice che sarà esteso fino al 31 dicembre, poi si dice che sarà fino al 31 ottobre. Ma sembra una telenovelas.

  4. Mettiamoli tutti insieme questi politici e voglio vedere cosa ne esce fuori. Io mi auguro che, come sempre, il premier Conte resti sulla sua posizione, perché è l’unico valido in questa giungla politica. Politici e imprenditori senza scrupoli che sono disposti a prendere in giro gli italiani ed i familiari delle vittime del ponte morandi…

  5. Io voglio pensare che si opterà per la revoca della concessione. Penso che sia la scelta più saggia e poi non è vero che gente perderà il lavoro come si vociferava. Speriamo che si opti per la scelta più giusta e non quella di comodo. Già i soldi sono spesso costati la vita a tante persone perché anziché pensare alla sicurezza si pensava a fregare la gente.

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