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Posta elettronica certificata: cos’è

26 Settembre 2020 | Autore:
Posta elettronica certificata: cos’è

Pec: cos’è, come funziona e a cosa serve? Quali sono i vantaggi della posta elettronica certificata? Quali i limiti? Registro pubblico pec: cos’è?

Un tempo esistevano le lettera vergate con la penna d’oca, i messaggi nella bottiglia affidati alle onde del mare e i piccioni viaggiatori che portavano, legate alle zampette, le comunicazioni loro consegnate. Oggi ci sono gli sms, le chat e le e-mail: basta un istante per scambiarsi opinioni, pareri o semplici messaggi privi di valore. Per tutelare le comunicazioni più importanti e assicurare, al tempo stesso, celerità ed efficienza, già da qualche anno si sono diffuse delle particolari e-mail che prendono il nome di posta elettronica certificata. Di cosa si tratta?

Se sei un professionista, sicuramente saprai già di cosa sto parlando. Le pec (acronimo che sta, appunto, per posta elettronica certificata) sono particolari messaggi di posta elettronica il cui invio e la cui ricezione è attestata da un operatore abilitato. I vantaggi della pec sono evidenti: economicità, affidabilità e sicurezza. Se l’argomento ti incuriosisce e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: ti basteranno cinque minuti per sapere cos’è la pec e come funziona.

Pec: cos’è?

La posta elettronica certificata (pec) è il sistema che consente di inviare e-mail con valore legale equiparato ad una raccomandata con avviso di ricevimento [1].

Rispetto alla posta elettronica ordinaria (cosiddetta peo), la pec presenta delle caratteristiche che forniscono agli utenti la certezza a valore legale dell’invio e della consegna (o mancata consegna) delle e-mail al destinatario.

Pec: quali sono i vantaggi?

I vantaggi della posta elettronica certificata sono sostanzialmente i seguenti:

  • ha lo stesso valore legale della raccomandata con ricevuta di ritorno con attestazione dell’orario esatto di spedizione;
  • grazie ai protocolli di sicurezza utilizzati, è in grado di garantire la certezza del contenuto non rendendo possibile nessun tipo di modifica né al messaggio né agli eventuali allegati;
  • è economica: pagato il costo del servizio annuale, è possibile inviare e ricevere un numero illimitato di pec.

Pec: a cosa serve?

La posta elettronica certificata serve a sostituire la raccomandata con ricevuta di ritorno. Avendo lo stesso valore legale, la pec è l’equivalente informatico della raccomandata.

Il vantaggio della pec rispetto alla comune raccomandata postale è evidente: la pec può essere inviata in qualsiasi momento stando comodamente a casa, ma soprattutto essa ha un costo ridottissimo, tanto che possiamo affermare che il costo di un servizio pec annuale è pari a quello di una sola raccomandata cartacea!

Pec: come funziona?

Come funziona il servizio di posta elettronica certificata? La pec ha un meccanismo non dissimile alla posta elettronica ordinaria; rispetto a quest’ultima, però, nella posta elettronica certificata si “intromettono” i gestori delle caselle pec del mittente e del destinatario, i quali certificano l’invio e la ricezione, esattamente come farebbe il portalettere alla consegna. Mi spiego meglio.

Innanzitutto, affinché una pec vada a buon fine è necessario che sia mittente che destinatario siano in possesso di una casella di posta elettronica certificata presso uno dei gestori autorizzati iscritti all’elenco pubblico tenuto dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

Per fare in modo che integrità del contenuto, data e ora di invio siano garantiti, una volta che il mittente ha compilato il suo messaggio entra in gioco il suo gestore di pec che, al momento dell’invio, crea un messaggio esterno, denominato busta di trasporto, nel quale vengono inseriti il messaggio del mittente e tutti gli eventuali documenti allegati.

Il gestore pec del mittente invia una ricevuta di accettazione al mittente; allo stesso tempo, invia la busta di trasporto al gestore pec del destinatario che verifica l’attendibilità della comunicazione pec, consegna il messaggio nella casella destinataria ed invia al mittente la ricevuta di consegna, o, in caso di problemi, invia, entro 24 ore, la ricevuta di mancata consegna.

In caso di esito positivo, il destinatario trova nella sua casella pec il messaggio inviato dal mittente completo di tutti i documenti allegati in completa sicurezza ed efficienza.

Il mittente, invece, riceve la notifica che attesta che il suo messaggio è stato ricevuto o preso in carico dal gestore di pec del destinatario.

Come accade per la raccomandata con avviso di ricevimento, chi invia un messaggio di posta elettronica certificata ha quindi sia il modo di attestare la data dell’invio della comunicazione, che la possibilità di sapere se il suo messaggio è arrivato o meno a destinazione tramite la ricevuta di ritorno.

Come trovare un indirizzo pec?

Un altro degli innumerevoli vantaggi delle pec è quello di poter essere rintracciati all’interno di alcuni pubblici registri.

Gli indirizzi di posta elettronica certificata sono pubblici: per trovarli, è sufficiente consultare uno dei registri pubblici (ad esempio, Ini-pec) e inserire il codice fiscale o la partita iva del soggetto a cui vogliamo inviare una pec.

Posta elettronica certificata: limiti

A fronte di tanti vantaggi, la posta elettronica certificata registra qualche limite. Innanzitutto, mentre la raccomandata a/r può essere spedita praticamente a chiunque (basta conoscerne l’indirizzo), la pec può essere validamente inviata solamente ad altro soggetto che sia anch’egli titolare di una casella di posta elettronica certificata.

In realtà, è possibile inviare un messaggio di posta elettronica certificata ad una casella di posta elettronica ordinaria, ma in questo caso il mittente non riceverà la ricevuta di avvenuta consegna. In altre parole, la pec ha lo stesso valore legale della raccomandata solamente se inviato ad altro indirizzo di posta elettronica certificato.

Inoltre, la pec patisce lo stesso problema di qualsiasi altro strumento informatico: la vulnerabilità nei confronti di virus e attacchi informatici.

Chi utilizza una pec farebbe bene a munire il proprio computer di un valido antivirus, in modo tale da evitare malfunzionamenti pericolosi.

È bene ricordare che oramai la truffa del phishing è diffusa anche sulle pec: è, dunque, sempre bene diffidare di inviti sospetti e non inserire mai le proprie credenziali qualora venissero richieste all’interno di un messaggio sospetto.


La posta elettronica certificata (pec) è il sistema che consente di inviare e-mail con valore legale equiparato ad una raccomandata con avviso di ricevimento.

note

[1] DPR n. 68 dell’11 Febbraio 2005.

Autore immagine: Depositphotos.com


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