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Sostituzione collega assente

14 Luglio 2020
Sostituzione collega assente

Il lavoratore che sostituisce il collega ottiene l’inquadramento superiore solo se il posto è vacante.

Non capita di rado di sostituire un collega di lavoro assente per malattia, per congedo o per missione. In questi casi, è normale chiedersi se, assumendo mansioni superiori rispetto al proprio inquadramento contrattuale, si maturi poi il diritto alla promozione. 

Di tanto si è occupata di recente la Cassazione [1]. Alla Corte è stato chiesto cosa succede in caso di sostituzione del collega assente. Ecco qual è la corretta risposta alla luce della normativa e degli indirizzi che la giurisprudenza ha, sino ad oggi, maturato. 

Sostituzione collega assente: cosa dice la legge

La norma che si occupa delle mansioni di lavoro, degli inquadramenti contrattuali e della modifica degli assetti organizzativi aziendali che incidono sulla posizione del lavoratore è l’articolo 2103 del Codice civile. Per la parte che qui ci interessa, la disposizione stabilisce quanto segue: «Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il lavoratore ha diritto al trattamento corrispondente all’attività svolta (ossia all’aumento di stipendio)».

«L’assegnazione (alle predette mansioni superiori) diviene definitiva – salva diversa volontà del lavoratore – ove la medesima non abbia avuto luogo per ragioni sostitutive di altro lavoratore in servizio, dopo il periodo fissato dai contratti collettivi, anche aziendali, stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o, in mancanza, dopo sei mesi continuativi».

Sostituzione collega assente: cosa dice la Cassazione

Secondo la Cassazione [1], non basta al lavoratore sostituire il dipendente di livello superiore per ottenere la promozione: solo la vacanza del posto può far scattare il passaggio a mansioni più alte.  

Dunque, la possibilità di essere inquadrato in un livello superiore non spetta in automatico a chi sostituisce il collega assente (magari per ferie o per turni di riposo), a maggior ragione se ciò avviene per pochi giorni. 

Leggi anche “Sostituzione del collega di lavoro con mansioni superiori“.

Presupposto per la promozione automatica, in base al citato articolo 2103 del Codice civile, è «l’effettiva e sostanziale “vacanza” del posto ricoperto temporaneamente dal sostituto; solo ciò è condizione idonea a giustificare la modifica dell’organizzazione aziendale e quindi l’automatica attribuzione per legge di un superiore inquadramento».

La conseguenza è che «l’ipotesi di sostituzione di un altro lavoratore con diritto alla conservazione del posto, della quale non può tenersi conto ai fini del compimento del periodo di assegnazione a mansioni superiori necessario per l’acquisizione del diritto alla promozione automatica, comprende anche quella in cui la sostituzione riguardi un lavoratore assente per ferie o per il godimento di turni di riposo, difettando anche in tali casi quella effettiva vacanza del posto che costituisce il presupposto dell’acquisizione della qualifica superiore». 

Inquadramento a mansioni superiori

Ricordiamo che sono considerate mansioni superiori quelle caratterizzate da un più elevato contenuto professionale e, di conseguenza, inserite in un livello di inquadramento superiore.

Il datore di lavoro può assegnare il dipendente a mansioni superiori temporaneamente:

  • per sostituire un collega assente, sino al rientro di quest’ultimo; 
  • oppure per altre ragioni come la momentanea vacanza di una posizione in organico: ma ciò solo per un periodo di tempo limitato, decorso il quale il lavoratore ha diritto all’inquadramento superiore.

Sostituzione di lavoratore assente

Analizziamo meglio il caso di sostituzione di un lavoratore assente. Se il datore ha l’esigenza di coprire la posizione di un altro lavoratore in servizio (temporaneamente assente), può adibire il lavoratore a mansioni superiori, riconoscendogli il corrispondente trattamento.

In tal caso, l’assegnazione a mansioni superiori perdura sino al rientro del lavoratore sostituito, tuttavia non spetta la promozione automatica [2].

Il lavoratore da sostituire deve essere assente a causa di una delle ipotesi di sospensione legale (sciopero, adempimento di funzioni pubbliche elettive, infortunio, malattia, gravidanza, puerperio, chiamata alle armi) o convenzionale del rapporto di lavoro, e non per scelta organizzativa del datore di lavoro, che lo ha destinato a lavorare fuori dall’azienda o in altra unità o altro reparto. 

Quando spetta la promozione automatica?

Il lavoratore che ha svolto mansioni superiori, in concreto e in via continuativa, ha diritto, dopo il periodo fissato dai contratti collettivi (o, in mancanza, dopo 6 mesi), al definitivo riconoscimento della qualifica superiore e al relativo trattamento, salvo che vi rinunci.


note

[1] Class. ord. n. 14950/2020.

[2] Cass. 15 novembre 2006 n. 24348; v. n. 31640


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