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Testamento olografo: esempi e costi

25 Settembre 2020 | Autore:
Testamento olografo: esempi e costi

Requisiti formali, cause di nullità e di annullabilità, contenuto. Fac simile e conservazione.

Hai deciso di fare testamento così da evitare che un domani, quando avrai cessato di vivere, possano insorgere liti e contrasti tra i tuoi eredi per la divisione del patrimonio. A tal fine vuoi utilizzare un testamento olografo [1], che ti consente di disporre dei beni senza spendere soldi e senza necessità di rivolgerti ad un notaio. Attenzione, però, perché per essere valido ed efficace, questo tipo di documento va integralmente scritto, sottoscritto e datato di tuo pugno. La violazione di tali requisiti, infatti, determina l’invalidità del testamento, o meglio, comporta la nullità o l’annullabilità delle disposizioni ivi contenute.

Testamento olografo, esempi e costi saranno, quindi, oggetto di esame in questo articolo, la cui lettura ti aiuterà a saperne di più sull’argomento per non incorrere in errori e rischiare che il testamento possa essere nullo o annullabile.

Come si redige un testamento olografo

Se vuoi scrivere un testamento olografo valido, l’importante è che tieni conto dei requisiti formali previsti dalla legge per la sua redazione, che consistono in olografia, datazione e sottoscrizione.

Olografia

Innanzitutto, è necessario che tu scriva il testamento personalmente, con grafia chiara e leggibile, su carta semplice, senza l’ausilio del computer o di altri mezzi meccanici.

Un terzo non può scrivere il testamento al posto tuo, neanche sotto dettatura. Il nostro legislatore, infatti, ha voluto così evitare che la volontà dell’autore possa essere in qualche modo alterata.

Puoi scrivere anche in stampatello, in dialetto o in una lingua morta (ad esempio, in latino o in greco antico) o sotto forma di lettera, basta che siano chiare le tue ultime volontà.

Datazione

Il testamento deve riportare l’indicazione del mese, del giorno e dell’anno in cui lo hai scritto. Non importa se apponi la data all’inizio o alla fine dell’atto, è necessario che vi sia riportata.

La data serve a stabilire se fossi in grado di intendere e di volere al momento della redazione dell’atto e, in caso di documenti successivi, a stabilire cronologicamente quale sia stato l’ultimo testamento, che ha revocato le disposizioni incompatibili contenute in quelli anteriori.

Puoi adoperare anche delle datazioni “per relationem”, cioè ricostruibili attraverso fatti notori. Ad esempio se nel testamento hai indicato come data “il giorno di Natale 2019”, è evidentemente noto a tutti che lo hai redatto il 25 dicembre di quello stesso anno.

Sottoscrizione

Devi, poi, firmare il testamento alla fine delle disposizioni, possibilmente subito dopo le stesse, in calce alle medesime. Se il testamento consta di più pagine, è opportuno che tu sottoscriva ogni pagina dell’atto. Ciò serve per evitare che anche solo una disposizione testamentaria venga ritenuta non valida per difetto di sottoscrizione.

Per la sottoscrizione puoi adoperare uno pseudonimo, un soprannome o altre forme equipollenti. Ad esempio, nel caso in cui il testamento abbia la forma di una lettera diretta a tuo figlio, puoi firmarti semplicemente come “papà”. E’ comunque preferibile adoperare il tuo nome e cognome anagrafico in modo da rendere facilmente determinabile la tua identità.

Quando un testamento olografo è nullo o è annullabile

La mancanza dei requisiti sopra indicati determina l’invalidità del testamento, che può configurarsi come.

  • nullità, quando manca un elemento fondamentale;
  • oppure come annullabilità, per cui l’atto è improduttivo di effetti.

Quando redigi il testamento devi tenere presente che sono cause di nullità ad esempio:

  • la mancanza dell’autografia o della sottoscrizione;
  • la redazione del documento con la macchina da scrivere o la stampa con il computer;
  • l’impossibilità di ricondurre all’autore, le volontà testamentarie contenute nel documento;
  • le disposizioni illecite.

Possono, invece, dare luogo all’annullabilità ad esempio:

  • difetti di forma minori rispetto a quelli che determinano la nullità come l’incompletezza della data;
  • l’incapacità di agire del testatore;
  • l’errore, la violenza e il dolo che hanno spinto il testatore a disporre dei propri beni.

La nullità del testamento può essere fatta valere da chiunque abbia interesse senza alcun limite di tempo mentre l’annullabilità può essere fatta valere nel termine di cinque anni dalla data in cui il testamento o la singola disposizione ha avuto esecuzione.

L’apposizione di una firma falsa comporta che il testamento è inesistente, in quanto si tratta di vizio talmente grave da impedire all’atto di essere identificato come tale.

Qual è il contenuto di un testamento olografo

Nel momento in cui scrivi un testamento olografo devi prestare attenzione pure al suo contenuto.

In merito, è bene sapere che tale atto può comprendere:

  • disposizioni a titolo universale, che sono quelle con le quali puoi attribuire tutto o parte del patrimonio ai tuoi eredi;
  • oppure disposizioni a titolo particolare, con le quali puoi attribuire un bene o un diritto (legato) a una determinata persona fisica o giuridica – ad esempio una società o un’associazione -, che prende il nome di legatario.

Tieni presente che ai tuoi parenti più stretti, cioè a tua moglie/marito, ai tuoi figli, nipoti e genitori (denominati eredi necessari o legittimari), spetteranno comunque delle porzioni del patrimonio, indipendentemente se non hai fatto testamento o se hai disposto solo a titolo particolare.

Peraltro, se le disposizioni contenute nel documento dovessero ledere la quota che per legge spetta agli eredi necessari, il testamento potrà essere impugnato dinanzi al tribunale, perché le stesse siano in tutto o in parte annullate (azione di riduzione).

Di solito, un testamento olografo inizia con le disposizioni a favore degli eredi seguite da quelle per i legatari. Inoltre, non potranno mancare formule come “Nel pieno possesso delle mie capacità mentali” oppure “Voglio che questo sia il mio testamento”.

Come si conserva un testamento olografo e quanto costa

Puoi conservare un testamento olografo a casa tua o affidarlo a una persona di fiducia, quale un amico di vecchia data o il tuo avvocato. Puoi anche consegnarlo ad un notaio, in plico chiuso ed alla presenza di due testimoni, affinché lo custodisca presso il suo studio. In questa ipotesi, il documento assume la forma di testamento segreto. Il notaio redige, quindi, un atto di ricevimento, che sottoscrive e fa firmare a te e ai testimoni.

Di solito, il deposito del testamento da un notaio è gratuito. Tuttavia, alcuni professionisti possono farsi pagare un prezzo per la custodia, che si aggira intorno ai 500 euro.

Cosa sono l’apertura e la pubblicazione di un testamento olografo

Alla tua morte il soggetto al quale hai affidato il testamento, dovrà adoperarsi per la pubblicazione, recandosi presso un notaio affinché il documento sia reso pubblico e tutti gli interessati vengano a conoscenza del suo contenuto.

Il notaio procederà alla pubblicazione, che consiste nella redazione di un verbale nel quale sono riportate pedissequamente le disposizioni testamentarie, anche nel caso in cui dovessero essere nulle o annullabili.

Alla pubblicazione dovranno essere presenti due testimoni e successivamente il testamento verrà trascritto nel registro delle successioni, istituito presso la cancelleria del tribunale della tua ultima residenza. A questo punto si potrà precedere con la sua esecuzione.

Il notaio percepirà l’onorario dovuto per l’attività di pubblicazione, che gli verrà corrisposto dai tuoi eredi.

Nel box sottostante, troverai due esempi di testamento olografo.


Esempio di testamento olografo con istituzione di eredi

Roma, 10.12.2018

Io sottoscritto Marco Bocci, nato a Livorno, il 12.02.1942, voglio che questo sia il mio testamento.

Nomino quale erede universale mia moglie, signora Carmen Ponti, nata a Firenze, il 24.05.1947.

Nel caso in cui non possa o non voglia accettare, nomino erede mio nipote Sandro Bocci, nato a Livorno, il 07.03.1966.

Firma

Esempio di testamento olografo con istituzione di eredi e legatari

Io sottoscritto Luca Levi, nel pieno possesso delle mie capacità mentali, con il presente testamento olografo dispongo delle mie sostanze per il tempo in cui avrò cessato di vivere.

Nomino eredi universali di tutti i miei beni presenti e futuri ed in quote uguali i miei figli Andrea e Sara.

Lascio a titolo di legato alla mia collaboratrice, signora Lorena Stancati, la somma di 10.000 euro da prendersi dal mio patrimonio.

Lascio a titolo di legato al signor Amedeo Rugiero la mia collezione di monete antiche.

Milano, 20.05.2020

Firma

note

[1] Art. 602 cod. civ.


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