Sarà più facile demolire e ricostruire una casa

15 Luglio 2020 | Autore:
Sarà più facile demolire e ricostruire una casa

Il decreto Semplificazioni consente di apportare modifiche alla sagoma e di aggiungere volumetria. Più agevole così l’accesso al superbonus.

Il decreto Semplificazioni rende più facili la demolizione e la ricostruzione di una casa, che ora diventano interventi di ristrutturazione edilizia con possibilità di notevoli modifiche dell’immobile. La principale novità consiste nella possibilità di cambiare la sagoma, i prospetti, il sedime e le caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, e di aggiungere anche incrementi di volumetria. Restano esclusi gli edifici tutelati dal punto di vista paesaggistico e culturale, sui quali vanno rispettati tutti i vincoli appena citati (sagoma, sedime, ecc.).

Via libera anche alla ricostruzione di ciò che è crollato per cause esterne o che è stato demolito per volere del proprietario, indipendentemente da quando ciò è avvenuto.

Demolizioni e ricostruzioni devono essere fatte nel rispetto delle distanze legittimamente preesistenti, come stabilito dal decreto, vale a dire secondo la normativa in vigore all’epoca della costruzione.

Il provvedimento semplifica in questo modo le procedure per realizzare anche gli interventi di isolamento e riqualificazione energetica e le misure antisismiche che beneficiano del superbonus del 110%, ad esempio con Scia per manutenzione straordinaria.

Vengono, inoltre, superati i problemi di coordinamento tra le normative statali e regionali. Il decreto contiene, infine, una norma sulla documentazione dello stato legittimo degli immobili: per poter dimostrare che lo stabile esiste da molto tempo, saranno sufficienti le informazioni catastali, le riprese fotografiche, gli estratti cartografici o i documenti d’archivio ed ogni altro atto pubblico o privato, relativo alla provenienza dell’immobile.

Il margine di tolleranza nella costruzione resta entro il 2% per altezze, distacchi, cubature, superficie coperta e ogni altro parametro. Diventano, quindi, irrilevanti le irregolarità geometriche e le modifiche alle finiture che non siano vincolate da norme edilizie e non pregiudichino l’agibilità.



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