Scuola: i colloqui con gli insegnanti avverranno a distanza

15 Luglio 2020
Scuola: i colloqui con gli insegnanti avverranno a distanza

La ministra Azzolina vuole superare gli incontri in presenza tra genitori e docenti. Anche i consigli dei docenti potranno essere organizzati in videoconferenza.

Alla riapertura delle scuole potremo dire addio a un tradizionale appuntamento: quello dei colloqui con gli insegnanti per verificare l’andamento scolastico dei figli. La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha in programma di evitare quelli in presenza e di organizzarli a distanza. Lo ha detto in una lunga intervista a Il Foglio, riportata dall’agenzia stampa Adnkronos.

«I mesi di lockdown sono stati duri ma ci hanno permesso di gettare le basi per innovare la scuola, digitalizzare l’istruzione, trasformare il processo di formazione degli insegnanti», ha detto la ministra, che è subito andata al punto: «La didattica a distanza è stata un esempio a mio avviso più che positivo di smart working e ciò che posso dire e che da settembre andremo incontro alle richieste della scuola e daremo la possibilità di organizzare anche non in presenza sia i consigli dei docenti sia i colloqui tra genitori e insegnanti».

Quindi, la ministra Azzolina intende attuare una svolta digitale per tutti i momenti di incontro tra i genitori e gli insegnanti ed anche per lo svolgimento dei periodici consigli di classe dei docenti. Ma non ha ancora chiarito come intende procedere, soprattutto verso quelle famiglie che non sono dotate di computer o altri dispositivi di collegamento alla rete, necessari per poter effettuare le videoconferenze o videochat.

Azzolina però nell’intervista ha sottolineato che ci sono i cospicui fondi assegnati dal Governo per la scuola: «Con le cifre che abbiamo stanziato, con i 180 milioni di marzo e aprile sommati alle altre risorse appena stanziate, possiamo dire che i gap tecnologici presenti fino a qualche mese fa nelle scuole italiane verranno di fatto colmati».

Nella ripartizione delle risorse, è già previsto che le scuole possano comprare pc e tablet per gli studenti meno abbienti, da utilizzare per la didattica a distanza. E altre somme sono assegnate alla formazione dei docenti.

Leggi anche “Conte e Azzolina spiegano come sarà la riapertura delle scuole“.



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