Politica | News

Conte punta ai fondi europei

15 Luglio 2020 | Autore:
Conte punta ai fondi europei

Le comunicazioni del premier in vista del Consiglio europeo straordinario a Bruxelles. 

Venerdì 17 e sabato 18 luglio, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte parteciperà al Consiglio europeo straordinario che, per la prima volta dopo lo scorso febbraio, si terrà di nuovo a Bruxelles. Dunque, il Consiglio europeo torna a svolgersi in presenza, recuperando la quotidianità che il Covid ha stravolto. I leader dell’UE discuteranno del piano per la ripresa in risposta alla crisi Covid-19 e del nuovo bilancio a lungo termine dell’UE.

Il consiglio europeo straordinario, precisa Conte, scaturisce in una prospettiva fortemente politica dalle proposte della Commissione europea del 27 maggio. Un fondo per la ripresa “Next Generation UE” di 750miliardi di euro di cui 500miliardi di sovvenzioni, 250miliardi di prestiti e la definizione di un quadro finanziario pluriennale 2021/2027.

Sia la proposta della Commissione europea sia la proposta franco-tedesca, sono coerenti con quanto l’Italia sin dall’inizio della crisi ha affermato con la massima determinazione in sede comunitaria. Mai, come in questa occasione, rimarca il premier «dobbiamo riconoscere che le istituzioni dell’Unione Europea si sono mostrate sensibili agli strumenti con i quali il mio Governo, già nelle fasi iniziali della pandemia, ha cercato di leggere e interpretare la natura e la portata della sfida che avevamo e abbiamo ancora davanti».

«L’Italia ha contribuito in maniera decisiva a collocare le risposte che l’Europa è chiamata a offrire per essere all’altezza della sua storia e del suo destino».

La crisi determinata dalla pandemia è una crisi simmetrica a cui si deve rispondere, anche se necessario, con soluzioni asimmetriche in un’ottica responsabile e matura di solidarietà e redistribuzione. Non solo unione tra gli stati membri, ma più unità. Il Consiglio Ue deve mostrarsi all’altezza di una coraggiosa visione, non può mancare questo obiettivo di portata epocale. Rilanciare l’economia europea per disegnare il futuro del nostro continente per i prossimi decenni. Solo uniti riusciremo a rendere l’Ue di nuovo forte.

«Dobbiamo rispondere a questa crisi con proposte e speranze, non dando nuove paure e con l’illusione di tornare al piccolo mondo antico, con chiusure e protezionismi. Sono in gioco i pilastri dell’Unione Europea, oggi messi a rischio dalla crisi di Covid19 che ha acuito le differenze economiche tra gli Stati membri. Dobbiamo porre in essere misure straordinarie». Lo dice il premier Giuseppe Conte, intervenendo alla Camera in vista del Consiglio Ue.

Per Conte «la posta in gioco non è solo il funzionamento del mercato unico, la tenuta dell’economia europea, la convergenza economica e sociale ma sono in gioco i pilastri su cui si fonda l’Ue». «Oggi sono messi a rischio dalla crisi del Covid 19 che ha colpito il continente dopo due gravi crisi finanziarie. Se non vogliamo essere travolti dobbiamo essere coraggiosi» rimarca il premier.

«Se alcuni paesi dovessero soccombere i paesi più ricchi non si avvantaggeranno, oggi o vinciamo tutti o perdiamo tutti”. Così Giuseppe Conte, parlando alla Camera, in vista del consiglio europeo, in un passaggio del suo intervento, tra gli applausi dei deputati dell’Aula. «La decisione del Consiglio europeo sia assunta entro luglio», sottolinea, chiedendo che «non ci siano compromessi al ribasso».

«Il governo – rivendica il premier – ha un piano di riforme, che ha l’orizzonte di legislatura, riforme per rendere l’Italia resiliente anche per eventuali nuove crisi». Poi Conte cita Schuman, sulla “solidarietà di fatto». Ricordando come i temi da preservare siano «pace, stabilità, benessere, democrazia e tutela dei diritti fondamentali». “Massimo sarà il coinvolgimento del parlamento», assicura Conte.

La decisione sul Recovery Fund

La decisione sul Recovery Fund «è stata senza precedenti» e «modifica i termini del rapporto tra commissione e governi nazionali. Adesso sono i singoli Stati a essere richiamati ad una maggiore responsabilità indicando i propri progetti di rilancio. Tocca ora a noi, capi di Stato e di governo, assumenre una decisione altrettanto coraggiosa Quando sono in pericolo le fondamenta dell’Ue nessuno Stato può avvantaggiarsi a scapito di altri. In questo grave tornante della storia Ue o vinciamo tutti o perdiamo tutti». Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni alla Camera. «Oggi o vinciamo tutti o perdiamo tutti» in Europa. «Riteniamo cruciale che la decisione del Consiglio Ue sia assunta entro luglio e non sia svilita da un compromesso a ribasso. Sarebbe inaccettabile dal punto di vista politico, economico e anche morale. Non lo meritano le decine di migliaia di vittime, le imprese che stanno affrontando le conseguenze della pandemia» ha precisato il premier.

«Dopo la pausa estiva presenteremo a Bruxelles il nostro piano di ripresa e resilienza, saremo i primi» precisa il presidente del Consiglio che sottolinea «come in questa fase cruciale sarà massimo il coinvolgimento del Parlamento».



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube