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Sintomi botulismo

25 Settembre 2020 | Autore:
Sintomi botulismo

Segnali, cause, diagnosi e prevenzione della malattia. L’errore terapeutico del medico e l’omicidio colposo.

Il botulismo è una grave patologia causata dalle tossine rilasciate dal batterio Clostridium botulinum e da altri clostridi. A quanto pare, l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di casi. Secondo i dati più aggiornati, riscontrati dal Centro Nazionale di Riferimento per il Botulismo (CNRB), dal 1986 al 30 giugno 2019, sono stati confermati in laboratorio 342 incidenti di botulismo che hanno coinvolto 501 persone.

Esistono diverse forme di botulismo; ecco quali sono: il botulismo alimentare, il botulismo infantile, il botulismo da ferita, il botulismo iatrogeno e il botulismo da colonizzazione intestinale dell’adulto. Pensa, ad esempio, ad un bambino, con un’età inferiore a un anno, che accidentalmente ingerisce le spore dei batteri che si moltiplicano nell’intestino. In tal caso, si parla di botulismo infantile. Allo stesso modo, potrebbe comparire il botulismo da colonizzazione intestinale dell’adulto.

Magari hai consumato conserve sott’olio, carne o pesce in scatola, salumi e sei stato vittima della forma più comune e diffusa di botulismo, ovvero quello alimentare. Probabilmente, ti sei ferito a seguito di un infortunio sul lavoro, ma non hai provveduto a rimuovere immediatamente i detriti dalla lacerazione e così il batterio è penetrato nella ferita, si è moltiplicato ed ha rilasciato le tossine. In questo caso, potresti essere affetto dal cosiddetto botulismo da ferita. Un uso non corretto delle tossine botuliniche per scopi terapeutici o cosmetici causa, invece, il botulismo iatrogeno.

Ma quali sono i sintomi del botulismo? Nella fase iniziale, i segnali della patologia sono spesso simili a quelli della gastroenterite. Fai attenzione ai seguenti campanelli d’allarme: nausea, diarrea, paralisi, difficoltà respiratorie, debolezza muscolare, annebbiamento della vista, fatica ad ingerire gli alimenti, secchezza della bocca. Prosegui nella lettura del mio articolo per maggiori informazioni sui sintomi, sulle cause, sulla diagnosi, sulle terapie e sulla prevenzione del botulismo. Infine, ti parlerò di un’interessante sentenza della Cassazione.

Quali sono i sintomi del botulismo?

Come ti ho già anticipato in apertura dell’articolo, esistono diverse forme di botulismo e i segnali della patologia potrebbero variare a seconda delle varie tipologie.

Sintomi botulismo alimentare

Solitamente, i sintomi del botulismo alimentare si manifestano 18-72 ore dopo aver consumato i cibi contaminati. I sintomi, talvolta simili a quelli di una gastroenterite, possono variare da un leggero stato di malessere a disturbi ben più gravi che possono portare alla morte in tempi relativamente brevi. Maggiore è la quantità di tossina ingerita, minore sarà il tempo entro cui i disturbi compariranno. Di conseguenza, la malattia avrà un decorso più aggressivo. I segnali dell’intossicazione si manifestano dopo 24-96 ore.

Ecco quali sono i principali campanelli d’allarme a cui fare attenzione:

  • nausea e vomito;
  • diarrea;
  • dolori addominali;
  • palpebre cadenti;
  • alterazione della vista, visione annebbiata o sdoppiata (diplopia)
  • secchezza della bocca;
  • difficoltà a deglutire o a parlare;
  • problemi di respirazione;
  • difficoltà a muovere i muscoli facciali;
  • paralisi.

Sintomi del botulismo infantile e del botulismo da ferite

Nei casi di botulismo infantile, ma soprattutto in quelli di botulismo da ferite, i sintomi possono comparire anche dopo diversi giorni, in quanto al microrganismo responsabile della produzione della tossina occorre del tempo per svilupparsi.

I segnali della patologia sono i seguenti:

  • costipazione;
  • irritabilità;
  • voce soffocata e alterazione del tono del pianto;
  • difficoltà a controllare i movimenti della testa;
  • movimenti lenti causati dalla debolezza dei muscoli;
  • paralisi;
  • palpebre cadenti;
  • difficoltà a succhiare (suzione) il latte (botulismo infantile).

In alcuni casi, può manifestarsi uno stato di coma apparente, in quanto l’incapacità di eseguire dei movimenti o la difficoltà nel parlare è conseguenza della paralisi.

Quali sono le cause del botulismo?

I microbi che producono le tossine botuliniche sono presenti in tutti gli ambienti: nel suolo, nella polvere, nell’acqua e nei sedimenti del mare.

Questi microrganismi possono diffondersi negli alimenti; a favorirne lo sviluppo sono: l’assenza di ossigeno (anaerobiosi), l’alto contenuto di umidità (acqua libera), la bassa acidità, l’assenza di conservanti.

Il botulismo alimentare è causato soprattutto dal consumo di conserve preparate in casa in maniera inadeguata.

Il botulismo infantile è dovuto all’ingestione di spore di clostridi produttori di tossine botuliniche. Il principale veicolo di queste spore è il miele, ragion per cui si consiglia di non somministrarlo ai bambini di età inferiore a un anno. Stesso discorso vale per i fiori ed i semi da infuso (come camomilla e finocchietto).

Il botulismo da ferita può essere collegato ad incidenti, a traumi o all’uso di droghe iniettabili, contaminate con i clostridi produttori di tossine botuliniche.

Come avviene la diagnosi di botulismo?

Per diagnosticare il botulismo occorre sottoporsi a dei test che verificano la capacità conduttiva dei nervi, il fluido spinale e la scansione cerebrale. Inoltre, bisogna identificare la tossina nel siero o nelle feci del paziente ricorrendo a dei test immunologici oppure isolando l’agente patogeno.

Come curare il botulismo?

Per curare il botulismo è necessario ricorrere a terapie ospedaliere. I pazienti ricoverati per sospetto botulismo vengono ammessi in terapia intensiva al fine di ricevere una pronta assistenza in caso di problemi respiratori e/o di danni ad altri organi vitali.

La cura del botulismo prevede la somministrazione del siero anti-tossine botuliniche. L’intento è neutralizzare le tossine presenti nel sangue. Tuttavia, questa terapia non sortisce alcun effetto sulle tossine già penetrate nei neuroni.

Nei pazienti con botulismo alimentare, in assenza di controindicazioni, si procede alla decontaminazione dell’intestino attraverso la somministrazione di carbone vegetale attivato e di catartici, in modo da ridurre l’assorbimento delle tossine botuliniche a livello intestinale.

Nei pazienti con botulismo da ferita, si procede alla rimozione chirurgica di eventuali detriti e del tessuto contaminato. E’ importante assicurare un’attenta pulizia della lacerazione.

Come prevenire il botulismo?

Prevenire il botulismo è possibile: basta adottare una serie di accorgimenti e buone pratiche igieniche. A seguire, troverai alcuni suggerimenti utili indicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss).

Come prevenire il botulismo alimentare?

Per prevenire il botulismo alimentare:

  • evita di consumare cibi scaduti;
  • non consumare cibi sulla cui preparazione e conservazione non hai alcuna garanzia;
  • se prepari delle conserve alimentari, impiega materie prime di altissima qualità. Puoi fare in casa tutte quelle conserve in cui è richiesto l’uso dell’aceto di vino, di una certa quantità di zucchero (ad esempio, marmellate e confetture) o di sale (conserve in salamoia). Attenzione: in caso di evidente o sospetta alterazione, si consiglia di non usare né di assaggiare la conserva. Devi sapere che anche il consumo di piccole quantità di alimenti contaminati con le tossine botuliniche può causare l’insorgenza della patologia.

Come prevenire il botulismo infantile?

Per prevenire il botulismo infantile si consiglia di:

  • evitare di somministrare ai più piccini, con un’età inferiore ad un anno, miele e/o fiori e semi da infusione;
  • sostituire camomilla e semi di finocchio con prodotti specificatamente formulati per questa fascia di età.

Come prevenire il botulismo da ferita?

Basta pulire e disinfettare accuratamente le ferite a seguito di eventi accidentali e/o traumatici.

Botulismo: giurisprudenza

L’errore terapeutico del medico, in caso di omicidio colposo, non ha l’effetto di interrompere il nesso causale rispetto alla condotta colposa produttiva dell’evento.

Per capire meglio, analizziamo il caso esaminato dalla Suprema Corte [1]. Sono stati chiamati a rispondere del reato di omicidio colposo in danno di una persona che aveva assunto funghi sott’olio contaminati: il produttore, il commerciante e i medici che avevano inutilmente avuto in cura il paziente ricoverato a seguito dell’intossicazione alimentare.

La Corte di Cassazione ha rigettato la doglianza articolata dai primi due, che sostenevano l’esclusiva rilevanza eziologica assunta dalla mancanza di appropriate terapie.


note

[1] Cass. pen. sez. IV n.11212 del 18.02.2010.


3 Commenti

  1. Una signora che abita nel mio quartiere era solita fare delle conserve in casa. Nell’ultima occasione, si è lasciata aiutare dalla sua badante che non era affatto pratica di queste cose. Lei le ha dato tutte le istruzioni, perché non era in grado di fare da sola certe attività culinarie, quindi ha lasciato fare a lei e la signora la dirigeva. Insomma, credo che la badante non sia stata molto attenta perché entrambe poi hanno provato la conserva di marmellata e sono state male. E’ stato diagnosticato il botulismo alimentare. Per fortuna, seguendo le opportune terapie si sono riprese dopo poco tempo

  2. La zia di mio marito acquistava prodotti, faceva un sacco di scorte per paura che se avesse avuto ospiti sarebbe rimasta senza cibo da offrire. Un giorno io e mio marito siamo andati a trovarla e le ho dato una mano a cucinare. Complice la cataratta, lei non vedeva molto bene le date scritte sulle confezioni dei vari alimenti…Così quel giorno mi sono accorta che alcuni dei prodotti che lei conservava in dispensa erano ormai scaduti da mesi. Allora, abbiamo dovuto buttare tutto. Ovviamente, è stato un peccato, ma meglio buttare qualche confezione piuttosto che prendersi qualche malattia e rischiare un botulismo alimentare

  3. Non bisogna sottovalutare le intossicazioni alimentari. E questo articolo precisa le varie tipologie di botulismo ed i rischi che si possono correre anche quando si parla di un vasetto di prodotti sott’olio come è stato spiegato nel riferimento alla sentenza… Ecco, bisogna stare attenti a ciò che consumiamo, badare bene alla data di scadenza scritta sulle confezioni e non assaggiare se già dall’aspetto si capisce che il prodotto non è in buono stato e può sembrare cibo avariato. Non si scherza con la salute

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