Salute e benessere | Articoli

Vaccino al Coronavirus, l’importante novità sulla ricerca

15 Luglio 2020
Vaccino al Coronavirus, l’importante novità sulla ricerca

Buona la prima, potremmo dire. La pubblicazione dei risultati della sperimentazione del preparato artificiale antiCovid della società «Moderna» fa ben sperare.

Buone notizie dagli Stati Uniti. I test dei candidati vaccini contro il Coronavirus procedono a vele spiegate. La novità riguarda, in particolare, il preparato artificiale a cui sta lavorando l’azienda americana «Moderna» che, insieme ai ricercatori del National Institutes of Health (Nih), ha pubblicato i risultati dello studio clinico di fase 1 del vaccino mrna-1273.

Com’è andata la fase 1 della sperimentazione

Secondo quanto riportato dal New England Journal of Medicine, i primi 45 volontari coinvolti hanno sviluppato anticorpi neutralizzanti specifici. L’esito fa ben sperare, ma il candidato vaccino, per dirsi davvero sicuro e funzionale, dovrà superare anche le fasi 2 e 3 di sperimentazione. La fase 1, consistita in due iniezioni in un paio di settimane, era una specie di test preliminare, nella speranza di escludere reazioni avverse in chi accettava la somministrazione. Nessun effetto collaterale grave è stato osservato; per nessun volontario è stato necessario il ricovero in ospedale. Le reazioni più comuni sono state affaticamento, brividi, mal di testa, mialgia o dolore nel sito di iniezione.

Il dato incoraggiante è che, avendo tutti i partecipanti alla prova sviluppato anticorpi, possiamo dire che l’obiettivo dell’immunità è raggiunto. Bisogna però capire se ciò sia sufficiente: è possibile, ad esempio, che l’immunità non sia duratura, quindi non basti a proteggere chi si è vaccinato. Entro luglio, probabilmente, si darà il via alla fase 2 della sperimentazione.

La cautela di Burioni

C’è però anche chi, pur riconoscendo per primo l’importanza di questa notizia, cerca di placare gli entusiasmi. Capofila di questo atteggiamento, Roberto Burioni, secondo il quale «la tollerabilità del vaccino non è stata eccezionale». La sua prudenza deriva dal fatto che il candidato vaccino ha ancora davanti a se una serie di altri test.

«I primi dati dicono che funziona – avverte il virologo del San Raffaele di Milano – ma non stappate lo champagne, perché non c’è nulla di definitivo. Quarantacinque pazienti seguiti per 57 giorni sono un niente rispetto ai miliardi di persone che dovrebbero essere vaccinate. Il nostro sentimento deve essere quello di una squadra di calcio che scende in campo davanti ai più forti del mondo, che dopo 20 minuti del primo tempo poteva essere sotto 0-4 e invece si trova a vincere 1-0. La partita è lunga e tante cose possono succedere, ma – credetemi – quella di oggi è davvero una bellissima notizia che legittimamente ci spinge a un notevole ottimismo».

A impressionare e incoraggiare, secondo Burioni, è soprattutto la rapidità di azione che la scienza ha dimostrato: «quello richiedeva più o meno sei-otto anni è stato fatto in 66 giorni. Questo infatti è il tempo che è trascorso dalla definizione della sequenza del nuovo virus alla prima somministrazione del vaccino a un paziente. Se qualcuno mi avesse chiesto un anno fa: è possibile fare una cosa del genere? Avrei risposto certamente no. Per fortuna la scienza va più veloce della nostra fantasia».



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube