Svelate tutte le bufale sulla gravidanza

15 Luglio 2020
Svelate tutte le bufale sulla gravidanza

Un libro raccoglie il mare di credenze popolari, luoghi comuni e fake news sulla dolce attesa e, in generale, sulla salute della donna.

In alcune zone d’Italia, si ritiene che la pancia a punta indichi l’arrivo di una femminuccia in casa. I più sprovveduti, invece, pensano ancora che si possa restare incinte dopo un tuffo in piscina. Retaggi della cultura popolare ma, ancora più spesso, indizi di una terribile arretratezza e scarsità di preparazione sul tema del sesso. Un «analfabetismo» che può essere pericoloso. Non è vero, per esempio, che i rapporti sessuali durante le mestruazioni sono più sicuri ed evitano gravidanze indesiderate, né che la pillola contraccettiva provoca sterilità.

Sono solo alcune delle credenze sfatate da Salvo Di Grazia, ostetrico, che ha appena dato alle stampe il suo libro «Quello che le donne non dicono» (Editori Laterza), dedicato all’universo della salute femminile. Di Grazia, ormai da tempo, cura un blog chiamato «Medbunker, le scomode verità», che si occupa di smontare le fake news sulle pseudocure. Ha rilasciato un’interessante intervista all’Adnkronos salute, di cui riportiamo alcuni stralci.

Una valanga di bufale sull’attesa di un figlio

La gravidanza, in particolare, è uno di quei momenti fondamentali per la vita e la salute di una donna sul quale si addensa una coltre di notizie e convinzioni che non corrispondono a verità. «Le bufale sulla gravidanza – ha detto all’agenzia di stampa – sono le più numerose e diffuse tra quelle che riguardano la salute in rosa. E le più insidiose sono quelle che chiamano in causa il dolore: da quello durante il parto, che sarebbe utile alla donna, a quello del ciclo mestruale che, è bene precisarlo, non è normale e non deve essere sopportato».

«Le donne – secondo il ginecologo – sono quasi sempre più attente degli uomini alla propria salute, ma il rischio è diventare vittime di un eccesso di “medicalizzazione” in tutte le fasi della vita, a partire dalla gravidanza. Il mio consiglio alle future mamme, nel caso in cui il medico non rilevi problemi, è quello di seguire la gravidanza con visite regolari e non più di tre ecografie, una ogni tre mesi. Fare un esame al mese, come invece oggi fanno in tante, non ha senso se il medico non rileva problemi. Ed è inutile anche sottoporsi a una lista di esami e analisi infinita».

Dalla forma della pancia alle voglie

Ma quali sono le più ricorrenti bufale in materia di dolce attesa? Di Grazia ne anticipa alcune: «Non è vero che la forma della pancia può rivelare il sesso del bebè in arrivo. Impossibile restare incinta dopo un bagno in piscina. Non esistono alimenti o diete che possano condizionare il sesso del nascituro e non risulta assolutamente provato quanto si dice sulle voglie, cioè che se una donna in gravidanza rinuncia a un cibo di suo gradimento il nascituro avrà una macchia sulla pelle del colore di quel cibo».

Vero, invece, che se una donna soffre di gastrite mentre aspetta il suo bambino, probabilmente quest’ultimo avrà tanti capelli: «Una credenza popolare probabilmente basata sull’osservazione. Strano ma vero». Al contrario è del tutto inverosimile che le fasi lunari condizionino il parto.

L’invito dell’esperto è quello di evitare le ossessioni. «Anche nel caso in cui si desideri un figlio: stressarsi e arrivare al panico perché dopo un mese di tentativi il piccolo non arriva è inutile e controproducente».

La cellulite non è una malattia

Quanto ad altre convinzioni radicate e, per questo, difficili da scalfire, ce n’è un’altra che riguarda le mestruazioni: bagni e docce non sono sconsigliati, contrariamente a quanto prevede l’immaginario popolare. Falsa anche l’idea che l’acqua fredda blocchi il flusso mestruale.

E poi il capitolo «malattie inesistenti»: una è la cellulite, per il ginecologo. «Si tratta di un inestetismo per l’immaginario che vorrebbe un corpo di donna perfetto a ogni età, ottenibile con l’aiuto di prodotti ad hoc – spiega Di Grazia -. La cellulite però non è una malattia, a meno che non si tratti di una forma molto grave con edema alle gambe. Quello della cellulite è solo uno dei problemi che, se ingigantiti, si trasformano da disagi comuni in malattie gravissime. E questo giova a chi vende i rimedi per queste presunte malattie gravissime», dalle tisane agli integratori a un’infinita lista di «farmaci in rosa».



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