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7 cose da sapere prima di acquistare un’auto

16 Luglio 2020 | Autore:
7 cose da sapere prima di acquistare un’auto

Affidabilità, consumi, emissioni, optional da pagare, valore nel tempo ed altro ancora: le valutazioni da fare per evitare una delusione.

Comprare una macchina è un investimento da non sottovalutare. Spesso, la scelta è dettata più dalla «pancia» che dalla ragione: piace un modello, piace la marca e questo prevale su altre considerazioni che, pur essendo necessarie, passano in secondo piano. Salvo poi emergere quando ormai può essere troppo tardi, cioè quando la macchina l’hai già comprata e non puoi cambiare idea: gli interni non sono comodi come pensavi, il bagagliaio ti risulta scarso, la ripresa del motore non è quella che avevi immaginato, la tenuta su strada lascia un po’ a desiderare, ecc. Arrivi alla conclusione che sicuramente era preferibile valutare bene alcuni dettagli prima di decidere. Ecco, allora, 7 cose da sapere prima di acquistare un’auto.

Sono degli accorgimenti che riguardano il veicolo a 360 gradi e che hanno a che fare non solo con la comodità dell’abitacolo, la praticità nella guida o le prestazioni del motore ma anche con altri aspetti tipici di chi ha «l’occhio lungo». Ad esempio: se tra qualche anno volessi cambiarla, riusciresti a vendere facilmente la macchina che stai per comprare? Sei sicuro che sia più conveniente acquistare un’auto nuova anziché una a chilometro zero o usata? Conviene prendere un veicolo elettrico per usufruire dei bonus? Quanto spenderai in manutenzione su un modello piuttosto che su un altro?

Ci sono, dunque, almeno 7 cose da sapere prima di acquistare un’auto. Vediamole con ordine.

Guardare quello che non si vede

L’apparenza non è tutto in un’automobile. Quando si va in concessionaria, la si trova intonsa, bella lavata, perfettamente funzionante. A fare la differenza, però, è quello che non si vede. Ma che il futuro acquirente può sapere ancor prima di parlare con il venditore.

Internet oggi dà una grossa mano per conoscere l’identikit e l’affidabilità di un’auto. In primo luogo, perché sul web si trovano le caratteristiche tecniche del veicolo, i consumi, la potenza. Quest’ultimo dato, oltretutto, è fondamentale per sapere più o meno quanto si andrà a pagare di bollo auto (almeno finché la tassa si pagherà ancora in base ai kW/h e non al numero di chilometri percorsi, come l’Europa vorrebbe che si facesse tra qualche anno con il bollo unico).

Ci sono poi i vari forum dedicati all’auto in generale e ai singoli modelli. D’accordo: dire «quest’auto va bene» oppure «questa macchina è un fiasco, non la ricomprerei mai più» è sempre molto soggettivo. Ma serve sempre ad avere un’idea in più. I forum più quotati offrono degli spunti interessanti sulle singole prestazioni, sull’esperienza di guida: tiene bene su strada nelle curve? Nelle strade dissestate, le sospensioni garantiscono il comfort dei passeggeri o, perfino, le buche più piccole si sentono da far venire il voltastomaco? Come si comporta in salita? Elementi con i quali puoi arrivare alla concessionaria per confrontarli con il venditore.

Quanto consuma

La seconda cosa da sapere prima di acquistare un’auto non è tanto il costo per portarla a casa, ma quello per utilizzarla nel tempo. E qui si aprono diversi fronti.

Uno è quello dei consumi. Questo lo verrai a sapere esattamente quando già starai usando la macchina, perché molto dipende dal tuo «piede», cioè dalle tue abitudini di guida, e da dove la utilizzi di più, vale a dire in città o nelle strade extraurbane.

Va detto che le case costruttrici valutano i consumi dichiarati sulla base di parametri richiesti dall’Unione europea, che variano a seconda del contesto di guida.

Consumo dell’auto in zona urbana

In città, si sa, si guida (o si dovrebbe guidare) a velocità moderata: non si dovrebbero superare i 50 km/h. Ma si sollecita di più il consumo di carburante per via delle continue soste e ripartenze (semafori, incroci, code, ecc.). Le prove in questo contesto durano 3 minuti e 25 secondi con un picco pari alla velocità massima consentita (50 km/h, appunto).

Si parte con il motore a freddo e poi vengono fatte due soste con il motore al minimo per simulare il semaforo rosso. La velocità media è di 19 km/h.

Consumo dell’auto in zona extraurbana

In questo caso, il test dura di più: 7 minuti e 6 secondi, con un picco di velocità pari a 120 km/h. Dopo la partenza, si raggiungono e si mantengono i 70 km/h per qualche secondo, poi si rallenta a 50 km/h. Infine, si aumenta gradualmente la velocità fino a 70, 100 e 120 km/h. La velocità media è di 63 km/h.

Consumo reale dell’auto

Attenzione, però, a quello che sostengono le case costruttrici riguardo i consumi: alcuni test eseguiti da enti certificati sostengono che, in realtà, le auto «bevono» di più rispetto a quello che si dichiara. Quindi, collochiamo tra le cose da sapere prima di acquistare un’auto quella di consultare una rivista del settore o un ente specializzato.

Una di queste pubblicazioni è Quattroruote, che ha stilato la classifica delle 12 auto che consumano di meno:

  • Volkswagen Up! Metano: 2.9 kg/100 Km;
  • Peugeot 208 Active BlueHDI: 3 l/100 Km;
  • Citroen C4 Cactus BlueHDI: 3.1 l/100 Km;
  • Renault Clio 1.5 dCi: 3.3 l/100 Km;
  • Opel Corsa 1.3 CDTI: 3.3 l/100 Km;
  • Mazda 2 1.5 G Exceed: 3.4 l /100 Km;
  • Fiat 500 Lounge 0.9: 3.8 l/100 Km;
  • Toyota C-HR 1.8 Hybrid: 3.8 l/100 Km;
  • Toyota Aygo 1.0: 4.1 l/100 Km;
  • Smart Fortwo coupé: 4.1 l/100 Km;
  • Kia Niro 1.6 GDi: 4.4 l/100 Km;
  • Hyundai i10 1.0: 4.7 l/100 Km.

Quanto è ecologica

Terza cosa da sapere prima di acquistare un’auto: quanto è ecologica, vale a dire a quale classe appartiene, se è Euro 5, Euro 6, ecc.

Questa informazione è fondamentale per chi deve entrare, se non quotidianamente, almeno molto spesso, nelle città che hanno delle zone vietate ad auto alimentate con determinati tipi di carburante. A Milano, ad esempio, possono entrare nell’Area C solo i veicoli elettrici e quelli ibridi che hanno certe caratteristiche (oltre ai veicoli per disabili ed altri che beneficiano dell’esenzione). Tutti gli altri devono pagare dai 3 ai 5 euro al giorno (una spesa considerevole per chi deve andare ogni giorno al lavoro), mentre alcuni, cioè quelli più inquinanti non vi possono proprio accedere.

Quanto costa mantenerla

Non c’è solo il carburante da tenere in considerazione quando si pensa al costo per mantenere una macchina. Bisogna tener conto anche del tagliando di manutenzione, dell’assicurazione, del bollo, ecc.

La manutenzione è un tasto dolente ma molto importante da tener presente prima di acquistare un’auto. Alcuni veicoli che, a priori, possono risultare convenienti, come quelli a Gpl, per il basso costo del «pieno» possono destare delle amare sorprese quando si va dal meccanico. Il tagliando di una macchina a gas sarà sempre più caro rispetto a quello di un’auto a benzina o diesel. Quindi, prima di decidere per questo tipo di veicolo, conviene valutare quanti chilometri si fanno durante l’anno per giustificare il risparmio del Gpl.

C’è, poi, il bollo auto, probabilmente la tassa più odiata dagli italiani insieme al canone Rai. Una vera e propria patrimoniale, perché l’imposta va versata per il solo fatto di possedere il veicolo, non per utilizzarlo. L’importo dipende dalla potenza dell’auto e dalla tariffa stabilita dalla Regione di residenza del proprietario. Mediamente, varia tra i 150 e i 200 euro, a seconda dei modelli. Quindi, prima di comprare un’auto sappi che più cavalli ti porti a casa nel cofano della macchina e più pagherai di bollo.

Di pari passo, più aumenterà anche l’assicurazione. Della polizza Rc Auto, cioè quella sulla responsabilità civile, non puoi fare a meno perché è obbligatoria. Poi, ci sono determinate variabili, come da quanto hai la patente (chi ce l’ha fresca-fresca pagherà di più perché l’inesperienza può portare a fare più incidenti), l’età, il luogo in cui si risiede, ecc. Va da sé che all’inizio, cioè nei primi anni di vita della macchina, di norma, si fa una polizza furto e incendio e, visti i cambiamenti climatici, anche quella sugli eventi atmosferici (ad esempio, contro la grandine). Conviene sempre, quindi, informarsi sulle offerte delle varie compagnie prima di acquistare l’auto. Anche perché la concessionaria farà la sua proposta con qualche assicurazione convenzionata, pertanto è meglio avere già qualche idea in modo da poter fare un confronto.

Quanto conviene la pronta consegna

Avrai notato che le concessionarie hanno, ovviamente, delle auto in esposizione da mostrare ai clienti. Una di queste può essere tua immediatamente, ovvero una volta sbrigate le pratiche burocratiche. Prima di acquistare un’auto, dunque, sappi che c’è la possibilità di prenderne una in pronta consegna, vale a dire nuova, mai immatricolata, mai guidata e disponibile in tempi molto stretti: due o tre giorni al massimo, ovvero il tempo di risolvere le pratiche di registrazione alla Motorizzazione civile.

Il vantaggio di questa scelta, oltre al poter contare sulla macchina nell’arco di pochissimi giorni, è quello di riuscire a risparmiare qualcosa. La concessionaria riesce a vendere un’auto senza troppe pretese da parte del cliente e, normalmente, cede un po’ sul prezzo.

Lo svantaggio è che bisogna accontentarsi di quello che c’è: il colore, gli optional, la cilindrata, ecc. D’altra parte, se si vuole l’auto quanto prima, non si può pensare di prenderla pure «su misura».

Un’alternativa simile – da non confondere con la pronta consegna – è quella del chilometro zero. Prima di acquistare un’auto, informati sui modelli e sulle offerte che le concessionarie propongono sui veicoli immatricolati da loro e che hanno percorso delle distanze ridotte. Avrai sicuramente un prezzo più basso rispetto alla stessa auto nuova di zecca, ma conviene che controlli bene l’anno di produzione: può succedere che si tratti del modello appena precedente all’ultimo e che non sia equipaggiato come ti aspetti, anche se a prima vista non noti alcuna differenza.

Quali optional da pagare

Un conto è volere la macchina con ogni tipo di comodità e un altro ben diverso è che tutti gli accessori siano compresi nel prezzo. Quindi, prima di acquistare l’auto, informati su Internet o presso il venditore su quali sono gli optional di serie e quali, invece, vanno pagati a parte: navigatore, sistema wi-fi, controllo automatico della velocità (il cruise control), sensore per il rilevamento dei pedoni, ecc. Sui modelli di alta gamma si trovano già quasi tutti gli optional installati, su altri invece tocca farseli installare. A pagamento, ovviamente.

A quanto riuscirai a venderla

Se utilizzi la macchina spesso, per recarti al lavoro o, comunque, perché ami viaggiare parecchio, prima di acquistare l’auto dovrai riflettere sulla scelta che vorrai fare quando il veicolo avrà un certo numero di chilometri: tenertela finché va o cambiarla per avere sempre una macchina relativamente «giovane».

A questo proposito, molte concessionarie propongono un accordo per avere il veicolo in leasing: in pratica, trascorso un periodo stabilito (ad esempio, due o tre anni) torni dal venditore e fai il cambio dell’auto. La macchina non sarà mai tua, certo. Ma non invecchierà mai e risparmierai in manutenzione, visto che con pochi anni di vita ti darà meno problemi.

L’alternativa è informarti prima su quanto può valere nel tempo la macchina che stai per comprare, cioè se sarà ancora ben quotata come auto usata dopo tre, quattro o cinque anni nel caso tu la voglia rivendere ad un privato. Conta la notorietà del marchio, oltre alla cura che avrai avuto del tuo veicolo.



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