Concorso operatori giudiziari: in arrivo le assunzioni

15 Luglio 2020
Concorso operatori giudiziari: in arrivo le assunzioni

In completamento le procedure per l’assunzione a tempo indeterminato di 616 unità di personale non dirigenziale, da destinare nelle varie Regioni italiane. 

Al via le assunzioni relative al bando per il reclutamento di 616 operatori giudiziari che saranno impiegati nei tribunali italiani: lo rende noto il ministero della Giustizia in un comunicato riportato dall’agenzia stampa Adnkronos.

Si tratta di unità di personale non dirigenziale, da inquadrare nel profilo professionale di operatore giudiziario (seconda area funzionale, posizione retributiva F1), mediante avviamento degli iscritti ai Centri per l’impiego. Il rapporto di lavoro sarà a tempo pieno e indeterminato.

Il bando per i 616 operatori giudiziari è destinato alla copertura dei posti vacanti negli uffici giudiziari delle Regioni Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto. La procedura concorsuale era partita lo scorso inverno e ora, dopo lo stop dovuto all’emergenza per il Coronavirus, le Regioni e i distretti interessati stanno concludendo le procedure.

Le prime selezioni, consistenti in un colloquio ed in una prova pratica di idoneità, sono state concluse nella Regione Marche con l’assunzione di 24 unità che – spiega il ministero – «prenderanno servizio a partire dal 20 luglio e andranno a coprire i posti vacanti nel distretto di Corte d’Appello di Ancona».  A seguire, i prossimi reclutamenti riguarderanno il distretto di Corte d’Appello di Genova, dove sono previste 16 unità, e quello Firenze, con l’impiego di 11 unità.

Il ministero della Giustizia fa sapere anche che «è ormai prossima la pubblicazione delle sedi per gli ultimi scorrimenti dalla graduatoria per assistenti giudiziari e, dopo la pausa estiva, riprenderanno anche il concorso per funzionari e tutte le altre procedure concorsuali di assunzioni programmate e bloccate per l’emergenza Covid-19».

Queste assunzioni si inseriscono nell’ambito del programma di reclutamento firmato lo scorso giugno 2019 dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede per circa 10.000 unità totali. «L’immissione di nuove risorse rappresenta una leva fondamentale per incrementare l’efficienza del servizio», sottolinea il ministero.



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