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Riscatto anni di laurea: cos’è e come funziona

16 Luglio 2020 | Autore:
Riscatto anni di laurea: cos’è e come funziona

Come recuperare ai fini della pensione gli anni del corso di studi universitario, come si calcola l’onere, requisiti e adempimenti.

Il riscatto ai fini della pensione consiste nella possibilità di recuperare periodi non contribuiti, versando il relativo onere: i contributi da riscatto sono generalmente validi per diritto e misura del trattamento pensionistico.

Non tutti i periodi privi di versamenti possono però essere riscattati, ma soltanto quelli previsti da apposite disposizioni di legge o dal regolamento dell’ente previdenziale. Inoltre, in via sperimentale sino al 2021, i lavoratori iscritti all’Inps privi di contributi anteriori al 1996 possono riscattare i periodi non contribuiti tra la data del primo e la data dell’ultimo versamento, attraverso la cosiddetta Pace contributiva.

Tra i periodi che possono essere riscattati nella generalità delle gestioni previdenziali ci sono gli anni del corso di studi universitario: presso l’Inps, il riscatto può essere anche effettuato con un onere agevolato, se la pensione dell’interessato si calcola col sistema integralmente contributivo.

Facciamo allora il punto sul riscatto anni di laurea: cos’è e come funziona.

Iniziamo subito con una particolarità: per gli iscritti alla gestione separata Inps, il riscatto della laurea non è possibile per le annualità precedenti al 1996, in quanto antecedenti all’introduzione dell’obbligo contributivo presso la gestione stessa, obbligo che è sorto solo in seguito alla riforma Dini del 1995 [1].

Inoltre, il riscatto della laurea non è possibile se il periodo da recuperare è già coperto da un’altra tipologia di contributi, anche figurativi, salva la facoltà, in relazione ai contributi volontari, di scegliere tra le due tipologie di copertura (in questo caso i contributi volontari vengono annullati e rimborsati).

Quali studi si possono riscattare?

Non tutti i corsi di studio possono essere riscattati, presso la generalità delle gestioni amministrate dall’Inps, ma soltanto quelli ai termini dei quali risultano conseguiti:

  • il diploma universitario, della durata di tre anni;
  • il diploma di laurea, la laurea triennale, la laurea specialistica, la laurea magistrale;
  • il diploma di specializzazione post-laurea, della durata di tre anni;
  • il dottorato di ricerca.

Il periodo fuori corso si può riscattare?

È possibile riscattare solo gli anni di durata legale del corso di studi e non le annualità fuori corso.

Non mi sono laureato ma ho studiato all’università: posso riscattare gli anni di studi?

Il corso di studi non può essere riscattato se non risulta conseguito il relativo titolo, nemmeno se si è arrivati all’ultimo anno e sono stati superati quasi tutti gli esami.

Ho cambiato facoltà e dopo mi sono laureato: posso riscattare anche il primo corso di studi?

Se l’interessato, nel corso della carriera universitaria, è passato ad un altro corso di laurea con riconoscimento degli studi precedentemente compiuti e iscrizione ad un anno successivo al primo, può riscattare:

  • il corso legale della facoltà presso cui è stata conseguita la laurea,
  • tanti anni di corso della facoltà di provenienza quanti sono quelli mancanti a completare la durata del corso per cui è stato conseguito il titolo.

Mi sono laureato all’estero: posso riscattare il corso di studi?

Il riscatto della laurea conseguita all’estero è possibile se questa è stata riconosciuta da un’università italiana o ha valore legale in Italia.

Il riscatto è consentito per la durata effettiva degli studi compiuti all’estero e comunque nel limite della durata, in Italia, del corrispondente corso legale di laurea.

Come si calcola il costo del riscatto?

Il riscatto degli anni di laurea si calcola col sistema della riserva matematica, oppure utilizzando il sistema contributivo/percentuale, in base alla collocazione del periodo, alla gestione ed alla categoria di appartenenza del lavoratore ed all’anzianità contributiva.

Osserviamo, nella seguente tabella, i sistemi da utilizzare, presso la generalità delle gestioni Inps, in base all’anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 ed alla collocazione dei periodi da riscattare:

Per conoscere il funzionamento dei sistemi di calcolo nel dettaglio, puoi leggere la nostra Guida al calcolo del riscatto degli anni di laurea.

Posso chiedere il riscatto se non ho mai lavorato?

Puoi decidere di riscattare gli anni di laurea anche se non sei ancora giunto al tuo primo lavoro. In questo caso, il calcolo dell’onere di riscatto avviene con sistema percentuale. Devi moltiplicare, per ogni anno da riscattare:

  • l’ammontare del minimale annuo vigente per gli iscritti alla gestione commercianti [2], pari a 15.953 euro per il 2020;
  • per l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche (cioè per la percentuale della retribuzione accantonata per la pensione) vigente presso il fondo pensioni lavoratori dipendenti, attualmente pari al 33%.

Ottieni così l’onere di riscatto.

Gigi non ha mai lavorato. Vuole riscattare i 4 anni del suo corso di studi universitario. Pagherà 15.953 x 33% x 4, cioè un onere complessivo di 21.057,96 euro, onere che può rateizzare.

Attenzione: questo procedimento di calcolo vale anche qualora il lavoratore scelga il riscatto agevolato della laurea. Questa scelta è possibile solo se il lavoratore è assoggettato al sistema di calcolo della pensione interamente contributivo.

Posso chiedere all’Inps di calcolare il costo del riscatto?

Prima di inviare la domanda di riscatto all’Inps, puoi chiedere all’istituto una simulazione di calcolo dell’onere di riscatto.

Per farlo devi accedere, con le tue credenziali dispositive, al servizio Inps «Simulazione calcolo onere».

Ecco come fare: Servizio Inps di simulazione costo del riscatto.

Che cos’è il riscatto agevolato della laurea?

Se sei un lavoratore privo di contributi anteriori al 1996, oppure hai optato per il calcolo interamente contributivo della pensione [3], puoi chiedere all’Inps il riscatto degli anni di laurea con onere agevolato, cioè ridotto.

L’onere di riscatto agevolato si calcola moltiplicando il minimale vigente presso la gestione commercianti per l’aliquota vigente presso il fondo pensione dei dipendenti e per il numero di anni da riscattare. L’onere va rapportato a mese, o a settimana, se il periodo di riscatto è parziale, cioè non interessa solo annualità intere.

Posso rateizzare l’onere di riscatto della laurea?

L’onere di riscatto del corso di studi, sia ordinario che agevolato, può essere pagato a rate, sino a un massimo di 120 rate mensili (corrispondenti a 10 anni).

Posso scaricare dalle tasse l’onere di riscatto della laurea?

Il costo del riscatto è un onere deducibile: vuol dire che il suo ammontare si sottrae dal reddito imponibile, cioè dal reddito da tassare. Deduce il costo l’interessato, oppure il familiare che lo ha fiscalmente a carico

Attenzione, però: se sostieni questo costo per un tuo familiare che non ha mai lavorato non puoi dedurlo, ma benefici di una detrazione del 19%. Significa che devi togliere il 19% del costo dall’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Come si presenta la domanda di riscatto della laurea?

Puoi chiedere all’Inps il riscatto del corso di studi:

  • online, attraverso il servizio Domanda di riscatto, se disponi delle credenziali dispositive per accedere al sito dell’istituto;
  • tramite call center Inps, al numero 803.164 oppure 06.164.164 se chiami dal cellulare; ti serve il codice pin anche in questo caso;
  • tramite patronato.

Per ulteriori approfondimenti: Riscatto della laurea, che cosa devi sapere


note

[1] L. 335/1995.

[2] Art.1 Co.3 L. 233/1990.

[3] Come si desume dalla circolare Inps 6/2020.


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