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Fondo di garanzia vittime della strada: cosa garantisce?

16 Luglio 2020 | Autore:
Fondo di garanzia vittime della strada: cosa garantisce?

Cos’è e come funziona il Fondo di garanzia per le vittime della strada? Come si chiede il risarcimento ed entro quali limiti è assicurato?

La legge italiana obbliga tutti coloro che guidano un veicolo a motore su strada pubblica a stipulare un’apposita polizza contro i sinistri. In pratica, tutti i proprietari di questi mezzi sono costretti ad assicurarsi dal rischio collegato agli incidenti derivanti dalla guida. Così facendo, se un conducente dovesse danneggiare il veicolo di un’altra persona o dovesse addirittura causare lesioni personali (o perfino la morte), sarà l’assicurazione a pagare, entro i limiti del massimale previsto. Chi non si assicura o circola con la polizza scaduta da oltre 15 giorni può incorrere in gravi sanzioni, come il pagamento di una multa fino a 3.471 euro e la sospensione della patente di guida. Colui che causa un incidente e non è assicurato, inoltre, dovrà pagare di tasca propria il risarcimento. Capirai che, in questa circostanza, il problema è soprattutto della vittima del sinistro, il quale può avere difficoltà a rivalersi sull’autore dell’incidente (pensa al conducente nullatenente). È in questi casi che entra in gioco il fondo di garanzia per le vittime della strada.

Come ti spiegherò nel corso dell’articolo, il fondo di garanzia è stato istituito dalla legge a tutela delle persone che sono state vittima di un sinistro stradale causato da un veicolo privo di copertura assicurativa. Si tratta di un’ipotesi tutt’altro che rara: recenti sondaggi hanno rivelato che più di un italiano su dieci guida senza assicurazione, in palese violazione del precetto di legge. In casi del genere, dunque, diventa fondamentale potersi rivalere nei confronti di un fondo istituito a specifica tutela delle vittime dei sinistri causati da soggetti privi di rca. Sarà dunque il fondo di garanzia a pagare il risarcimento, rivalendosi poi sull’autore materiale dell’evento dannoso. Il fondo di garanzia in questione, peraltro, garantisce il risarcimento anche alle vittime di veicoli non identificati (i classici pirati della strada che, dopo aver investito qualcuno, fuggono via).

Ma cosa garantisce il fondo di garanzia per le vittime della strada? Entro quali limiti di importo è tenuto a risarcire il danno? È possibile invocare la sua copertura ogni volta che l’autore del sinistro non abbia la Rca, oppure esistono delle preclusioni? Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: ti basteranno dieci minuti per avere le risposte che cerchi.

Fondo di garanzia vittime della strada: cos’è?

Il Fondo di garanzia per le vittime della strada assicura il risarcimento dei danni arrecati alle persone da veicoli non coperti da assicurazione o da veicoli non identificati [1].

L’obbligazione cui è tenuto il Fondo di garanzia ha natura risarcitoria: essa si sostituisce pertanto a quella del soggetto responsabile del danno, sul quale poi potrà rivalersi, ma dopo aver pagato il risarcimento alla vittima.

Come vedremo a breve, il Fondo di garanzia opera con criteri diversi a seconda del tipo di danno, nel rispetto dei limiti fissati dai massimali e delle franchigie.

Fondo di garanzia: a chi rivolgersi?

La persona che sia stata vittima di un pirata della strada, ovvero che abbia subito un danno al proprio veicolo da parte di un mezzo privo di copertura assicurativa, può rivolgersi alla società assicuratrice che, nel proprio ambito territoriale, sia stata individuata come responsabile del Fondo di garanzia per le vittime della strada.

L’operatività del Fondo di garanzia è infatti garantita da alcune imprese di assicurazione, con competenza territoriale riferita al luogo di accadimento del sinistro, designate con decreto del Ministro competente, e alle quali è affidato l’incarico di provvedere alla liquidazione dei danni ed al pagamento dei relativi importi in favore degli aventi diritto.

In genere, le società a cui è affidato il compito di gestire e liquidare i sinistri per conto del Fondo di garanzia per le vittime della strada sono le seguenti: Reale Mutua, Allianz, Unipol Sai, Sara, Generali Italia e Cattolica.

L’impresa designata, per regione o gruppo di regioni, eseguito il pagamento, ottiene il rimborso dal Fondo delle somme versate.

Per rivolgerti al Fondo di garanzia per le vittime della strada, dunque, non dovrai fare altro che controllare quale sia la società d’assicurazione competente nel territorio ove è avvenuto l’incidente ed effettuare una normale denuncia di sinistro, proprio come se si trattasse di una comunissima assicurazione. Ma di questo ti parlerò nell’ultimo paragrafo del presente articolo.

Fondo di garanzia: come fa a pagare il risarcimento?

Il Fondo di garanzia, nei limiti di cui parleremo di qui a un istante, garantisce alle vittime della strada il risarcimento dei danni grazie alle somme che tutte le altre assicurazioni sono tenute a versarle.

Per legge, infatti, tutte le imprese autorizzate all’esercizio delle assicurazioni per la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti sono tenute a versare annualmente al Fondo di garanzia per le vittime della strada un contributo commisurato al premio incassato per ciascun contratto stipulato in adempimento dell’obbligo di assicurazione.

In altre parole, il Fondo di garanzia si finanzia mediante un prelievo su tutti i contratti di assicurazione Rc auto stipulati da ogni automobilista. Le compagnie assicurative incassano le quote e le girano poi al Fondo, che le incamera per far fronte ai danni da risarcire.

Fondo vittime strada: cosa garantisce?

Il Fondo di garanzia per le vittime della strada assicura il risarcimento solamente entro determinati limiti e al ricorrere di determinate condizioni.

Innanzitutto, il Fondo garantisce un risarcimento entro i limiti di un massimale, così determinato:

  • 6.070.000,00 euro nel caso di sinistro con danni alle persone;
  • 1.220.000,00 euro nel caso di sinistro con danni alle cose.

Bisogna poi distinguere se il danno a persone e/o cose sia derivata da un veicolo non identificato (il pirata della strada, per intenderci), oppure da un veicolo identificato ma privo di copertura assicurativa:

  • se il veicolo non è identificato, il Fondo di garanzia risarcisce il danno alla persona, mentre il danno alle cose è subordinato alla contemporanea sussistenza di un danno grave alla persona (per danni gravi alla persona si intendono le invalidità permanenti superiori al 9% [2]). Per i danni alle cose, quando risarcibili, opera inoltre una franchigia (vedi prossimo paragrafo);
  • se il veicolo è identificato ma non assicurato, il Fondo di garanzia risarcisce sia il danno alla persona che quello alle cose.

Ancora, il Fondo vittime per la strada garantisce il risarcimento delle seguenti ipotesi:

  • danni alle persone e alle cose cagionati da veicolo o natante che risulti assicurato presso un’impresa che al momento del sinistro si trovi in uno stato di liquidazione coatta;
  • danni alle persone (compresi i terzi non trasportati o trasportati contro la propria volontà) e alle cose causati da un veicolo posto in circolazione contro la volontà del proprietario, per esempio in caso di furto. Per ottenere il risarcimento dal Fondo è però necessario presentare la denuncia di furto almeno 24 ore prima del sinistro;
  • danni alle persone e alle cose per sinistri causati da veicoli spediti nel territorio italiano da un altro Stato SEE (Paesi dell’Unione Europea, oltre a Islanda, Norvegia e Liechtenstein) avvenuti nel periodo intercorrente dalla data di accettazione della consegna del veicolo e lo scadere del termine di 30 giorni;
  • i danni alle persone e alle cose per sinistri causati da veicoli esteri con targa non corrispondente o non più corrispondente allo stesso veicolo.

La franchigia nel Fondo di garanzia

Il Fondo vittime per la strada garantisce il risarcimento solamente nelle ipotesi descritte nel paragrafo precedente, entro i limiti fissati dai massimali.

A queste limitazioni se ne aggiunge un’altra, rappresentata dalla franchigia di 500 euro per i soli danni alle cose causati da incidenti con veicoli non identificati, qualora vi siano anche gravi danni alla persona.

Dunque, per i danni a cose causati da veicolo non identificato (se accompagnato, però, da danni gravi alla persona), oltre al massimale sopra visto opera una franchigia di 500 euro al di sotto della quale il Fondo non risarcisce nulla. Se il danno è superiore a 500 euro, il Fondo risarcisce solamente l’importo eccedente tale ammontare.

Per i danni causati da veicoli identificati sprovvisti di copertura assicurativa, il risarcimento, sia a cose che persone, è sempre integrale (nei limiti del massimale, ovviamente).

Se Tizio viene tamponato violentemente da un’auto che si dà alla fuga, e a seguito del sinistro, oltre al danno all’autovettura, patisce anche una grave invalidità fisica, avrà diritto al risarcimento sia per i danni alla persona che per quelli all’auto, questi ultimi però con il limite della franchigia di 500 euro. Dunque, se il veicolo subisce un danno pari a 1.200 euro, il Fondo di garanzia per le vittime della strada gli risarcirà solamente 700 euro.

Fondo garanzia vittime strada: come chiedere il risarcimento?

Per chiedere il risarcimento al Fondo di garanzia vittime della strada non devi far altro che identificare la compagnia assicuratrice responsabile sul tuo territorio (per fare ciò, ti consiglio di visitare il sito Consap.it) e comunicare, mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, il sinistro che ti è capitato, indicando quanti più dettagli è possibile (numero di targa dei veicoli coinvolti, generalità del conducente, ecc.). Puoi avvalerti di uno dei moduli presenti sul sito Consap.it.

Ricorda che la raccomandata deve essere inviata in doppia copia sia alla compagnia designata (quella che sul territorio gestisce le pratiche del Fondo di garanzie) che alla Consap.

Inviata la comunicazione, il Fondo di garanzia per le vittime della strada ha tempo 60 giorni per valutare la domanda e liquidare il risarcimento, oppure per respingerla.

Nel caso di sinistro con veicolo assicurato con una compagnia il liquidazione coatta amministrativa i tempi si allungano fino a 6 mesi.

Se il Fondo di garanzia non rispetta questi termini, sarà possibile agire in tribunale per chiedere il risarcimento dei danni patiti a seguito del sinistro.

note

[1] Art. 285, D.Lgs. n. 209/2005.

[2] Art. 283, D. Lgs. n. 209/2005; Cass., sent. n. 24214/2015.

Autore immagine: Depositphotos.com


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