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Caccia ai soldi della Lega in Svizzera

16 Luglio 2020 | Autore:
Caccia ai soldi della Lega in Svizzera

Chiesta una rogatoria in Svizzera su un presunto flusso di denaro verso alcuni conti di società riconducibili a uomini vicini al Carroccio.

Riparte la caccia al presunto tesoro nascosto della Lega. La procura di Milano ha chiesto formalmente una rogatoria in Svizzera nell’ambito dell’indagine sui soldi che sarebbero transitati su alcuni conti di alcune società che fanno capo, tra gli altri, a due revisori contabili del Carroccio alla Camera e al Senato, Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, entrambi collaboratori del tesoriere leghista Giulio Centemero.

Come racconta questa mattina il quotidiano La Repubblica, il filo che seguono gli inquirenti parte dalla compravendita di un immobile a Cormano, alle porte di Milano, da parte della Lombardia Film Commission, fondazione a partecipazione pubblica impegnata nella promozione e nello sviluppo di progetti per il grande schermo. Per gli investigatori, in quell’operazione c’è qualcosa che non quadra: tre anni fa, l’Immobiliare Andromeda srl lo aveva acquistato a 400mila euro per poi rivenderlo pochi mesi dopo alla Lombardia Film Commission al prezzo di 800mila euro, cioè il doppio. Proprio quando, secondo quanto accertato dall’Unità finanziaria della Banca d’Italia (Uif), al vertice della società acquirente c’era Alberto Di Rubba.

Seguendo questo filo, gli inquirenti avrebbero riscontrato una fuoriuscita di denaro dall’immobiliare che, dopo aver percorso una strada a dir poco tortuosa, sarebbe finito nelle casse di alcune società private molto vicine ai professionisti della sfera leghista. Quanto basta per tentare di far chiarezza su questo presunto giro di soldi pubblici.

Secondo l’inchiesta su questa vicenda pubblicata qualche tempo fa dal settimanale L’Espresso, almeno 3 milioni di euro sarebbero «usciti dalle casse del partito» e «spesso finiti, dopo lunghi e complicati giri, ad aziende private e sui conti personali di uomini molto vicini allo stesso Salvini».

Questa inchiesta si aggiunge all’ormai famosa sentenza della procura di Genova sui 49 milioni di euro confiscati in via definitiva ma mai versati dal Carroccio e sui quali i magistrati liguri indagano ancora. Ma sui soldi della Lega, sempre secondo quanto riportato dal quotidiano romano, sono impegnati altri tribunali italiani. C’è un fascicolo aperto anche a Bergamo, mentre a Roma si lavora su presunti finanziamenti illeciti per un totale di 250mila euro da parte del costruttore romano Luca Parnasi all’associazione «Più Voci» di Giulio Centemero, per il quale è stato recentemente chiesto il rinvio a giudizio. Lo stesso aveva fatto la procura di Milano, sempre nei confronti di Centemero, per un altro finanziamento illecito di 40mila euro da parte di Esselunga accordato tra il 2015 e il 2016.



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