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Coronavirus: nuovi Paesi a rischio, stop agli arrivi

16 Luglio 2020
Coronavirus: nuovi Paesi a rischio, stop agli arrivi

Aggiornata la lista dei divieti di ingresso e transito in Italia: ora comprende anche Serbia, Montenegro e Kosovo.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza che aggiunge la Serbia, il Montenegro ed il Kosovo alla lista dei Paesi a rischio. Ora è vietato l’ingresso ed il transito in Italia anche per chi è stato negli ultimi 14 giorni in questi territori.

L’annuncio del nuovo provvedimento restrittivo arriva dallo stesso ministro Speranza, che all’Adnkronos Salute ha dichiarato: «Nel mondo l’epidemia è nella fase più dura. Serve la massima prudenza per difendere i progressi che abbiamo fatto finora».

Questo passo riduce a 12 i Paesi dai quali si può viaggiare all’interno dell’Unione europea. La lista verrà riesaminata ogni 14 giorni sulla base dell’andamento dei dati epidemici sulla diffusione dei contagi registrata in ciascuno Stato.

L’ordinanza di oggi si aggiunge a quella della scorsa settimana che aveva sospeso i voli in arrivo dal Bangladesh colpito dall’esplosione dei contagi registrati sui passeggeri sbarcati in Italia e che avevano provocato nuovi focolai.

A seguito di questi nuovi contagi di ritorno, il ministro Speranza aveva anche formulato una richiesta al Commissario Ue alla Salute: «Servono nuove urgenti misure cautelative e rigorose sugli arrivi da aree extra Schengen ed extra Ue».

La precedente ordinanza firmata dal ministro della Salute il 30 giugno scorso prevede, inoltre, l’isolamento per 14 giorni e la sorveglianza sanitaria per chi proviene da tutti i Paesi extra Schengen, con possibilità di eseguire i tamponi all’arrivo.

Anche l’Enac, lo scorso 9 luglio, aveva imposto il divieto di arrivo in Italia con volo aereo ai passeggeri provenienti da Armenia, Barhein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù e Repubblica Domenicana, ma la validità del provvedimento era stabilita fino al 14 luglio.

Ora, il nuovo Dpcm firmato dal premier Conte ribadisce, fino al prossimo 31 luglio, il divieto di ingresso per chi arriva da Paesi esterni all’Unione europea e impone controlli più stringenti su aeroporti, porti e luoghi di confine.



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