Scoperto possibile legame tra Coronavirus e artrite

16 Luglio 2020
Scoperto possibile legame tra Coronavirus e artrite

In un paziente il Covid ha provocato questa infiammazione cronica. Si tratta dell’unico caso al mondo ed è avvenuto in Italia.

Per ora, si è verificato un solo caso al mondo – ed è in Italia – ma il fenomeno è nella lista di quelli da monitorare attentamente: sarà oggetto di approfondimenti futuri. In Toscana, a un paziente che ha contratto il Coronavirus, è stata diagnosticata una forma di artrite associata all’infezione da Sars-CoV-2. Significa che il Covid, finora in quest’unica occasione, è stato in grado di scatenare in tale paziente una malattia autoimmune. Italiano il caso, italiana la scoperta, raccontata sulla rivista specializzata The Lancet Rheumatology; noi siamo venuti a saperlo dall’agenzia di stampa Adnkronos.

L’articolo, che parla del «primo caso al mondo di artrite associata a infezione da Sars-CoV-2», è stato scritto dagli esperti di Reumatologia dell’azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup). Secondo la struttura, questa diagnosi rafforza un sospetto che circolava già da tempo, in ambienti sanitari, cioè l’ipotesi che «Covid-19 possa rappresentare un fattore scatenante per le malattie autoimmuni sistemiche». Fin da quando abbiamo iniziato a fare i conti con la pandemia si pensa a una potenziale relazione tra Coronavirus a malattie reumatiche; alcune iniziative hanno avuto proprio l’obiettivo di sondare questo aspetto, come per esempio la «Covid-19 Global Rheumatology Alliance» e l’ «Eular Covid-19 Database» della Lega europea contro i reumatismi.

Ma perché questo sospetto? Perché l’osservazione dei casi più gravi di infezione ci insegna che, in questi pazienti, si scatena una reazione che abbiamo spesso sentito chiamare «tempesta citochinica», cioè una risposta immunitaria potenzialmente fatale. Le citochine sono quelle molecole che si attivano in presenza di infezioni, per segnalare alle cellule immunitarie che è il momento di agire. Dal momento che le malattie autoimmuni sono dovute a una disfunzione del sistema immunitario, si è pensato a un legame tra queste ultime e Covid-19, ritenendo che il virus possa scatenarle.

La tempesta di citochine che si riscontra nei pazienti Covid più gravi, inoltre, è anche uno dei motivi principali per cui alcuni farmaci che inibiscono l’attività di citochine specifiche sono sotto osservazione per il trattamento delle infezioni acute da Covd-19. Per ora, come dicevamo, l’unico caso al mondo di artrite direttamente collegabile al Coronavirus è il paziente di Pisa, ma la ricerca su questo terreno continua.

«Attualmente – dicono gli esperti della struttura pisana – non è possibile formulare una risposta specifica alla domanda se il Coronavirus scateni malattie autoimmuni. Tuttavia ciò che sembra essere cruciale è la necessità di ulteriori indagini sui meccanismi specifici alla base dell’interazione del virus con il sistema immunitario, in particolare per quanto riguarda la potenziale associazione tra infezione Sars-CoV-2 e malattie autoimmuni sistemiche».



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