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Nidi vespe nelle tapparelle: spese disinfestazione sono condominiali?

17 Luglio 2020 | Autore:
Nidi vespe nelle tapparelle: spese disinfestazione sono condominiali?

Vespe nei vani degli avvolgibili: come si ripartiscono le spese in condominio? Disinfestazione: chi paga tra proprietario e conduttore?

Uno dei tanti problemi che riguardano la vita condominiale è quello di comprendere quando le spese per interventi reputati necessari debbano essere posti a carico di tutto il condominio e quando, invece, essi debbano essere affrontati dal singolo condomino. In genere, la regola da seguire è piuttosto semplice: i lavori che riguardano i beni comuni vanno suddivisi tra i condòmini in base al valore delle proprie proprietà; i lavoro inerenti alle parti private, invece, spettano ai singoli proprietari. Applicando questo criterio, le spese di disinfestazione dei nidi di vespe nelle tapparelle sono condominiali?

Si tratta di un problema piuttosto comune, che si presenta soprattutto se, per un periodo di tempo, l’inquilino si è allontanato da casa e non ha utilizzato più gli avvolgibili. In casi del genere, soprattutto d’estate, può capitare che le vespe facciano il nido all’interno del vano (cosiddetto cassonetto o cassettone) destinato alle tapparelle avvolgibili. In casi del genere, a chi toccano le spese di disinfestazione? Al singolo proprietario dell’appartamento oppure a tutto il condominio? E se l’appartamento è stato dato in locazione? Se cerchi risposte a queste domande, sei nel posto giusto.

Spese condominiali: come si dividono?

Come anticipato in premessa, per capire chi paga le spese di disinfestazione dei nidi di vespe in condominio bisogna brevemente riepilogare i principi che reggono la suddivisione delle spese condominiali in generale.

In linea di massima, la regola è la seguente: le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa pattuizione [1].

Al contrario, tutte le spese inerenti alle singole proprietà site all’interno del condominio spettano ai rispettivi titolari.

La regola appena enunciata soffre alcune eccezioni: ad esempio, le spese di ristrutturazione dei frontalini dei sottobalconi oppure dei parapetti, pur accedendo a un elemento (il balcone, appunto) di proprietà esclusiva del singolo condomino, vanno divise tra tutti i partecipanti perché tali elementi si inseriscono all’interno del decoro architettonico dell’intero condominio.

Infatti, per pacifica giurisprudenza [2], gli elementi decorativi che caratterizzano la parte frontale del balcone aggettante si debbono considerare beni comuni a tutti, quando si inseriscono nel prospetto dell’edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole.

Vespe nel cassettone delle tapparelle: chi paga la disinfestazione?

Chiariti quali sono i criteri da adottare nella ripartizione delle spese condominiali, vediamo ora chi deve pagare la disinfestazione che si rende necessaria nel caso in cui le vespe abbiano creato il proprio nido nelle tapparelle, o meglio, com’è frequente, nel vano ove esse si avvolgono.

Ebbene, in un’ipotesi del genere non dovrebbero esservi dubbi: la disinfestazione è a carico del proprietario dell’immobile cui si riferiscono le tapparelle.

Trattandosi di bene appartenente alla singola unità immobiliare e il cui utilizzo è appannaggio del solo inquilino, allora sarà quest’ultimo a dover sostenere le spese relative alla pulizia e conseguente rimozione del nido di vespe.

Disinfestazione vespe: chi paga tra proprietario e conduttore?

Qualora l’unità abitativa condominiale sia stata data in locazione, allora le spese della disinfestazione spettano all’inquilino conduttore, cioè a colui che vive nell’immobile: non si potrebbe infatti chiedere al locatore di intervenire sostenendo le spese, visto che sicuramente non è una responsabilità propria la creazione di un nido di vespe nel vano degli avvolgibili.

Peraltro, il nido di vespe creatosi all’interno del vano delle tapparelle potrebbe essersi creato anche a causa della negligenza dell’inquilino, il quale non ne ha curato la pulizia. In un’ipotesi del genere, è ancor più chiara la responsabilità di colui che vive nell’immobile.

Disinfestazione vespe: quando è a carico del condominio?

Difficilmente è sostenibile che le spese di disinfestazione del nido di vespe possano essere a carico dell’intero condominio, soprattutto se il nido è stato costruito all’interno del vano degli avvolgibili di proprietà del singolo.

Ad esempio, non può essere accampata la scusa del pericolo potenziale per l’intero condominio come pretesto per suddividere le spese tra tutti i condòmini: e, infatti, tale motivo non costituisce una valida giustificazione di ripartizione delle spese.

Diverso è il discorso se il nido di vespe si è formato in un’area comune, come ad esempio nel cortile, nell’androne oppure nel vano dell’ascensore: in casi del genere, la spesa potrebbe essere ripartita tra tutti i condòmini, visto che è interesse di tutti rimuovere il nido pericoloso.


note

[1] Art. 1123 cod. civ.

[2] Cass., sent. n. 5014 del 2 marzo 2018.

Autore immagine: Depositphotos.com


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