Cronaca | News

Coronavirus e vaccino, tentati attacchi hacker dalla Russia

16 Luglio 2020
Coronavirus e vaccino, tentati attacchi hacker dalla Russia

Un gruppo di pirati informatici ha cercato di penetrare nei sistemi di Washington per «rubare» dati riguardanti la ricerca di un preparato artificiale per l’immunità dal Covid.

Trame dal Cremlino. Almeno un paio le notizie di oggi che ci portano a Mosca, raccontandoci di intrighi presenti e passati. Un’inchiesta del Washington Post svela come un gruppo di hacker russi avrebbe cercato di sottrarre informazioni ai laboratori che stanno lavorando alla ricerca sul vaccino al Coronavirus, oltre a nuovi sviluppi che riguardano le presunte interferenze russe in campagne elettorali di altri Paesi.

Le tentate incursioni per «rubare» i candidati vaccini

Come ci informa una nota dell’agenzia di stampa Adnkronos, non si tratterebbe di un’iniziativa estemporanea di un gruppo di pirati informatici in proprio. Parliamo, infatti, di un gruppo che «quasi certamente opera nel quadro dei servizi di intelligence russi», meglio noto come APT29 o «Cozy Bear», coinvolto anche nelle interferenze sulla campagna elettorale americana per le elezioni del 2018.

Il tentativo di infiltrarsi a più riprese nei sistemi informatici di alcuni centri di ricerca, quindi, suonerebbe, in questa chiave, più come un’operazione di spionaggio pianificata dall’alto e finalizzata a captare dati riguardanti lo sviluppo di un preparato artificiale immunizzante dal Covid-19.

Il Washington Post cita un rapporto di intelligence di Canada, Stati Uniti e Gran Bretagna, Paesi nei quali sarebbero stati registrati i tentativi di incursione degli hacker russi, per sottrarre i risultati delle ricerche sui candidati vaccini. La relazione contiene un monito ai centri di ricerca che stanno attualmente lavorando a una terapia antiCovid: il National Cyber Security Center britannico ha chiesto loro di rafforzare le misure di sicurezza, per proteggere i loro database.

Le interferenze nelle elezioni in Gran Bretagna

Non è l’unica notizia proveniente da Mosca oggi. La seconda riguarda le elezioni politiche che si sono svolte l’anno scorso in Gran Bretagna. Secondo il ministro degli Esteri Dominic Raab, sarebbe «quasi certo» il tentativo di interferenze da parte di «attori della Russia» – senza chiamare in causa specificamente il governo – per influenzare la campagna elettorale.

Raab, in particolare, ha parlato di «documenti sensibili del governo relativi all’accordo di libero scambio Uk-Usa acquisiti illecitamente prima delle elezioni del 2019 e disseminati online attraverso la piattaforma social Reddit, quando questo non ha ottenuto seguito, sono stati fatti ulteriori tentativi di promuovere online il materiale illecitamente acquisito, in vista delle elezioni». Le dichiarazioni del ministro anticipano un rapporto atteso per la prossima settimana, dove si presume che l’argomento sarà approfondito, insieme anche ad altre interferenze, come quelle sul referendum per la Brexit nel 2016.

Gli «attori russi» avrebbero sottratto documenti riguardanti accordi commerciali tra Usa e Gran Bretagna. I documenti sono stati poi pubblicati online e usati dai laburisti a scopo elettorale. Si parla di qualcosa come oltre quattrocento email ufficiali che dettero la stura all’ex leader del Partito laburista Jeremy Corbyn per lanciare accuse al governo. In base a quanto risultava dalle email finite sul web, l’esecutivo era infatti disposto a discutere con Washington anche del Servizio sanitario nazionale nell’ambito dei negoziati per il futuro trattato commerciale post Brexit. Un portavoce del partito ha dichiarato che i laburisti sono «pronti a collaborare per proteggere la sicurezza nazionale».



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1 Commento

  1. la Russia! Sempre colpa sua!!! Se piove è colpa di Putin! Se c’è il sole è colpa di Putin! Ma vaaaaaaa…………..

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