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Lavori usuranti: quali sono

17 Luglio 2020 | Autore:
Lavori usuranti: quali sono

Addetti ai lavori faticosi e pesanti ed ai turni notturni: chi può beneficiare delle agevolazioni per la pensione.

In pensione a 61 anni e 7 mesi, con 35 anni di contributi e senza subire alcuna penalizzazione è, ad oggi, un’opzione ancora percorribile, per i lavoratori addetti a mansioni usuranti ed ai turni notturni.

Di chi si tratta? Si tratta di lavoratori che svolgono mansioni particolarmente faticose, elencate dalla legge [1], di lavoratori che svolgono l’attività nel periodo notturno per almeno 6 ore, per un numero minimo di giorni lavorativi all’anno non inferiore a 64, nonché di coloro che svolgono la propria attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per l’intero anno lavorativo.

Ma, nel dettaglio, i lavori usuranti quali sono? Quali risultano i requisiti da soddisfare per rientrare tra i beneficiari dei trattamenti pensionistici agevolati?

Facciamo il punto della situazione, tenendo presente che, per ottenere la pensione anticipata come addetto ad un’attività usurante o notturna, non basta soddisfare i requisiti lavorativi, anagrafici e contributivi: bisogna anche presentare un’apposita domanda di certificazione dei requisiti alla sede Inps competente, entro il 1° maggio dell’anno precedente a quello in cui si perfezionano le condizioni per la pensione (per il 2020 il termine è stato spostato a causa dell’emergenza Covid).

La domanda di pensione può essere presentata solo dopo aver ricevuto dall’Inps la comunicazione di accoglimento della domanda di certificazione del possesso dei requisiti relativi al lavoro usurante, che viene inviata all’interessato entro il 30 ottobre successivo.

Non bisogna poi confondere gli addetti ai lavori usuranti e notturni con gli addetti ai lavori gravosi, adibiti ad attività diverse e beneficiari di agevolazioni pensionistiche differenti. Ne abbiamo parlato in: Lavori gravosi, quale pensione?

Chi sono gli addetti ai lavori usuranti?

Sono considerati addetti a mansioni usuranti, ai fini della pensione anticipata agevolata, coloro che hanno svolto, per almeno metà della vita lavorativa o per almeno 7 anni nell’ultimo decennio prima della pensione, una delle seguenti attività:

  • lavori in galleria, cava o miniera: sono comprese anche le mansioni svolte prevalentemente e continuativamente in ambienti sotterranei;
  • lavori in cassoni ad aria compressa;
  • lavori prestati dai palombari;
  • lavori ad alte temperature;
  • lavorazione del vetro cavo;
  • lavori di asportazione dell’amianto;
  • lavori effettuati prevalentemente e continuativamente in spazi ristretti: la legge si riferisce, in particolare, ad attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale; per spazi ristretti, si intendono intercapedini, pozzetti, doppi fondi, blocchi e affini;
  • conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, con capienza superiore a 9 posti;
  • lavori a catena o in serie, cosiddetta linea catena: rientrano in quest’ultima ipotesi i lavoratori vincolati all’osservanza di un determinato ritmo produttivo, o la cui prestazione sia valutata in base alle tempistiche di lavorazione.

Chi sono gli addetti ai lavori notturni?

Beneficiano della pensione di anzianità agevolata, con un minimo di 61 anni e 7 mesi di età, non solo gli addetti ai lavori usuranti, ma anche coloro che svolgono mansioni che risultano particolarmente logoranti in base all’orario di lavoro: si tratta dei lavoratori che svolgono turni notturni.

Rientrano nella categoria di lavoratori aventi diritto alla pensione di anzianità per lo svolgimento di turni di notte:

  • coloro che hanno svolto lavoro notturno, per almeno sei ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per un numero pari o superiore a 78 notti all’anno;
  • coloro che hanno svolto lavoro notturno, per almeno sei ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, tra le 72 e le 77 notti all’anno (per questi lavoratori i requisiti per la pensione di anzianità sono aumentati di 1 anno);
  • coloro che hanno svolto lavoro notturno, per almeno sei ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, tra le 64 e le 71 notti all’anno (per questi lavoratori i requisiti della pensione di anzianità sono aumentati di 2 anni);
  • coloro che sono stati adibiti a turni di notte per almeno tre ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino e per l’intero anno.

Il beneficio della pensione agevolata spetta:

  • se l’attività notturna è stata svolta per almeno 7 anni, negli ultimi 10 anni di vita lavorativa;
  • se l’attività notturna è stata svolta per almeno metà della vita lavorativa.

Quali sono i requisiti per ottenere la pensione?

La pensione agevolata si ottiene, per gli addetti ai lavori usuranti e notturni che soddisfano le condizioni esposte:

  • con un minimo di 61 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contributi e una quota (somma del requisito di età e contributivo) almeno pari a 97,6, per:
    • gli addetti ai lavori usuranti che possiedono sola contribuzione da lavoro dipendente;
    • gli addetti ai turni notturni per almeno 78 notti all’anno, se adibiti a turni di notte per almeno sei ore consecutive o per l’anno intero, se adibiti a turni di notte per almeno tre ore consecutive; gli interessati devono possedere sola contribuzione da lavoro dipendente;
  • con un minimo di 62 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contributi e una quota (somma del requisito di età e contributivo) almeno pari a 98,6, per:
    • gli addetti ai lavori usuranti che possiedono anche contribuzione da lavoro autonomo;
    • gli addetti ai turni notturni per almeno 78 notti all’anno, se adibiti a turni di notte per almeno sei ore consecutive o per l’anno intero, se adibiti a turni di notte per almeno tre ore consecutive, in possesso di contribuzione da lavoro autonomo;
    • gli addetti ai turni notturni per un numero di notti tra le 72 e le 77 l’anno, se adibiti a turni di notte per almeno sei ore consecutive; gli interessati devono possedere sola contribuzione da lavoro dipendente;
  • con un minimo di 63 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contributi e una quota (somma del requisito di età e contributivo) almeno pari a 99,6, per:
    • gli addetti ai turni notturni per un numero di notti tra le 72 e le 77 l’anno, se adibiti a turni di notte per almeno sei ore consecutive, in possesso di contribuzione da lavoro autonomo;
    • gli addetti ai turni notturni per un numero di notti tra le 64 e le 71 l’anno, se adibiti a turni di notte per almeno sei ore consecutive; gli interessati devono possedere sola contribuzione da lavoro dipendente;
  • con un minimo di 64 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contributi e una quota (somma del requisito di età e contributivo) almeno pari a 100,6, per:
    • gli addetti ai turni notturni per un numero di notti tra le 64 e le 71 l’anno, se adibiti a turni di notte per almeno sei ore consecutive, in possesso di contribuzione di lavoro autonomo.

Non dimentichiamo che gli addetti ai lavori usuranti e ai turni notturni possono ottenere anche la pensione anticipata precoci, con 41 anni di contributi. Qui la Guida alla pensione anticipata quota 41.


note

[1] Art.2 D.M. 19.5.1999; D.lgs. 67/2011.


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