Frode Iva: mano dura contro i più furbi

17 Luglio 2020 | Autore:
Frode Iva: mano dura contro i più furbi

Dal 30 luglio sarà punito anche il tentativo di commettere i reati di dichiarazione fraudolenta o infedele all’interno di uno Stato membro dell’Ue.

Il 30 luglio entra in vigore il decreto legislativo [1] che recepisce la direttiva europea [2] secondo cui diventa punibile il tentativo di frode Iva grave che minaccia le risorse dell’Ue. In questo modo, verrà usata la mano dura contro chi crea un danno non solo alle finanze dei singoli Stati ma anche a quelle comunitarie.

Il provvedimento interviene sui delitti contro la Pubblica Amministrazione, come ad esempio l’indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, e sul reato di truffa, per tutelare anche l’Unione europea.

Viene ribadita, inoltre, la punibilità del tentativo nei delitti di tipo dichiarativo, cioè quelli relativi alla dichiarazione fraudolenta e dichiarazione infedele. Come a dire: basta l’intenzione. Il tentativo, infatti, è punibile se gli atti preparatori e diretti a commettere i reati appena citati (ad esempio, l’emissione di fatture false) vengono compiuti anche nel territorio di uno Stato membro dell’Ue ovvero al fine di evadere l’Iva per un valore complessivo pari o superiore a 10 milioni di euro.


note

[1] Dlgs. n. 75/2020 del 14.07.2020.

[2] Direttiva Ue 2017/1371.


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