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Concorso di colpa: chi paga

17 Luglio 2020
Concorso di colpa: chi paga

Incidenti stradali e risarcimento del danno: che succede se l’assicurazione divide la colpa tra i due automobilisti. 

Ti sarà capitato di fare un incidente stradale e di dover chiedere il risarcimento alla tua assicurazione. In quella sede, il liquidatore tende sempre a tirare sul prezzo, un po’ perché questo è il gioco delle parti, un po’ per prevenire i numerosi tentativi di frode. Ma una cosa è ridurre l’entità del risarcimento, minimizzando i danni subiti dall’assicurato, un’altra invece è riconoscere un concorso di colpa. In questo secondo caso, infatti, l’assicurazione ti sta dicendo che l’incidente si è verificato, in parte, anche per una tua responsabilità. Responsabilità che, chiaramente, non basta solo affermare ma va anche dimostrata. Ed allora come si stabilisce di chi è la colpa in un incidente stradale e, in caso di concorso di colpa, chi paga? Cerchiamo di fornire alcuni importanti chiarimenti ai nostri lettori. 

Chi ha colpa nell’incidente stradale?

Impossibile stabilire una regola generale valida per ogni incidente: le regole del Codice della strada sono numerose e variano a seconda della situazione (dal divieto di transito all’obbligo della precedenza, dai limiti di velocità al rispetto dello stop o del semaforo rosso, dalla guida pericolosa al mancato rispetto della distanza di sicurezza). Tuttavia, la giurisprudenza ha elaborato un criterio, sempre valido, per stabilire quando si ha diritto al risarcimento del danno. La regola è la seguente. Per ottenere l’indennizzo dalla compagnia è necessario fornire due prove:

  • la violazione della regola del Codice della strada commessa dall’altro automobilista;
  • l’aver fatto di tutto per evitare l’incidente adottando comunque un comportamento prudente e responsabile.

Facciamo un esempio. Immaginiamo uno scontro a un incrocio. Per l’auto proveniente da destra, e quindi con il diritto di precedenza, non basta dimostrare che l’altro automobilista non ha rispettato lo stop, occupando così il centro dell’incrocio. Egli deve anche fornire la prova che la sua presenza non poteva essere avvistata con anticipo, cosa che – in caso contrario – lo avrebbe obbligato a frenare per evitare l’impatto. 

Ogni automobilista, infatti, è chiamato non solo a rispettare le regole stradali ma anche a prevenire le imprudenze altrui e a far di tutto per non mettere a repentaglio l’incolumità degli utenti della strada. 

Concorso di colpa: come funziona?

La norma chiave in materia di risarcimento del danno da incidente stradale è l’articolo 2054 del Codice civile. Si tratta di una disposizione che necessita di chiarimenti per non essere fraintesa. 

Il primo comma stabilisce che il conducente di qualsiasi veicolo deve risarcire i danni da lui prodotti a persone o a cose, a meno che non dimostri di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.

Questa prova, quindi, spetta a tutti i soggetti coinvolti nello scontro. Ma che succede se nessuno dei due riesce a fornire una prova certa e piena? Interviene, in questo caso, il secondo comma del citato articolo, in base al quale, nel caso di scontro, si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno. 

Detto in parole povere, si parte sempre da una presunzione di pari responsabilità (ossia al 50%), salvo che uno degli automobilisti coinvolti riesca a fornire quella doppia prova di cui abbiamo parlato al paragrafo precedente, ossia l’altrui violazione delle norme del Codice della strada e la propria condotta prudente rivolta a prevenire lo scontro.

Quando c’è un concorso di colpa, quindi, l’assicurazione risarcisce ciascun danneggiato solo in parte, in proporzione cioè alla sua percentuale di colpa. Quindi, in un incidente con un concorso di colpa paritario, gli automobilisti riceveranno solo la metà del risarcimento loro spettante.

Mario e Roberto si scontrano a un incrocio. Mario era in eccesso di velocità ma Roberto non ha rispettato la precedenza. Le due assicurazioni riconoscono ad entrambi il concorso di colpa al 50% ciascuno. Mario ha subito un danno all’auto di 3mila euro; Roberto di 1.800 euro. Pertanto, Mario riceverà dalla propria compagnia un risarcimento di 1.500 euro mentre Roberto otterrà solo 900 euro. 

Lo stesso dicasi per eventuali danni fisici riportati dai conducenti che saranno proporzionalmente ridotti in base alla percentuale di responsabilità riconosciuta ad essi.

Diverso è il discorso invece per i passeggeri: a questi ultimi va riconosciuto l’integrale risarcimento a prescindere dal fatto che si trovassero sull’auto responsabile dell’urto o meno. Il cosiddetto “terzo trasportato”, infatti, ha il diritto di ottenere sempre e comunque tutti i danni patiti dallo scontro.

Maria si trova sull’auto di Marta che guida in modo spericolato. Marta passa col semaforo rosso e il giudice le riconosce un concorso di colpa al 75% visto che l’altra auto, quella di Fulvio, era passata col semaforo giallo. Maria subisce un trauma cranico ma viene risarcita integralmente.

Il concorso di colpa non deve necessariamente essere paritario ma può essere graduato sulla base della gravità delle condotte concrete, proprio come nell’esempio che abbiamo appena fatto. L’assicurazione o, in caso di controversia, il giudice possono infatti definire un concorso di colpa al 60 e 40%, al 75 e 25%, al 90 e al 10% e così via. 

Concorso di colpa: chi paga?

L’esistenza di un concorso di colpa non modifica le regole sul pagamento del risarcimento che segue sempre i principi generali. Pertanto, in caso di scontro a due, vale il meccanismo del cosiddetto indennizzo diretto: ciascun automobilista sarà risarcito dalla propria compagnia di assicurazione seppur in percentuale in base al proprio concorso di colpa.

È chiaro quindi che, per la parte di danno non coperta dall’assicurazione, non ci sarà alcun risarcimento e la riparazione del veicolo graverà integralmente sulle tasche dell’assicurato, non potendo questi agire neanche nei confronti della controparte. 

Concorso di colpa e aumento della polizza

Come si atteggia l’aumento della classe di merito bonus/malus in presenza di un concorso di colpa? In questi casi, la legge prevede lo scatto in avanti di due classi solo a carico di chi subisce un concorso di almeno il 51%. 

Se, pertanto, le assicurazioni riconoscono un concorso al 50% ad entrambi i conducenti, nessuno dei due si vedrà aumentare la classe di merito e, conseguentemente, il prezzo del premio della propria polizza. 



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