Coppie gay: il Tribunale annulla il riconoscimento dei figli

17 Luglio 2020
Coppie gay: il Tribunale annulla il riconoscimento dei figli

Stop dei giudici a tre famiglie “arcobaleno” di Parma: il Comune aveva ammesso due mamme. Il sindaco Pizzarotti: «Andremo avanti per i diritti dei bambini».

Il tribunale di Parma ha annullato il riconoscimento dei figli di tre famiglie omogenitoriali, effettuato nel 2018 dal sindaco del Comune, Federico Pizzarotti.

In questo modo, i figli delle coppie gay (o “arcobaleno”), che alla nascita erano stati riconosciuti dal genitore biologico, erano stati validamente riconosciuti anche dall’altro partner, che per la legge era diventato anche lui genitore. Tra le conseguenze, c’era quella che i bambini potevano aggiungere al proprio cognome anche quello della compagna della madre biologica.

Ma ora i giudici – ai quali la locale Procura della Repubblica aveva presentato ricorso contro il provvedimento di iscrizione anagrafica del riconoscimento – hanno detto stop a questa possibilità: lo rende noto proprio il sindaco di Parma, che critica la decisione del tribunale.

Ecco le sue dichiarazioni, riportate dall’agenzia stampa Adnkronos: «Il riconoscimento dei figli delle tre famiglie che riconosceva entrambe le mamme come genitori, è stato annullato dal tribunale di Parma. La giustizia si rispetta sempre, perciò prendiamo atto di questa decisione del tribunale, anche a valle di alcune sentenze di Cassazione. La battaglia per i diritti, lo sappiamo, è una battaglia di civiltà lunga e articolata. A volte dura addirittura anni e la storia è piena di esempi, e di azioni anche simboliche».

Pizzarotti poi afferma: «Andremo avanti in questo percorso che parla di diritti e di tutele per il bambino, in modo rispettoso, civile e ragionato. Quando si parla di diritti succede sempre che la società viaggia più veloce della legge e della politica, e anzi: è proprio la politica che dovrà conformarsi alla società, e sarà un passo importante. Prima o poi arriverà questo momento anche in Italia, ma intanto noi continueremo a batterci per dei diritti che tutelino le famiglie e i bambini».

Il tema è delicato e molto dibattuto. Da un lato i figli non riconosciuti godono di una minore tutela giuridica; dall’altro lato le unioni civili non hanno la piena equiparazione alle famiglie tradizionali e i problemi si accentuano proprio nei casi in cui in queste famiglie omogenitoriali ci sono figli.

Anche la Corte di Cassazione recentemente si è occupata dello spinoso caso di una bimba con due madri che era nata da una fecondazione assistita, ma il ricorso della coppia che richiedeva l’annotazione, nell’atto di nascita, che ciò era avvenuto con il consenso di entrambe è stato respinto. Per approfondire leggi anche gli articoli “unioni civili: come sono tutelate” e “come riconoscere un figlio“.



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