Permesso disabili: ora è valido nelle Ztl in tutta Italia

17 Luglio 2020 | Autore:
Permesso disabili: ora è valido nelle Ztl in tutta Italia

Superato il limite del Comune di rilascio: con il Dl Semplificazioni si potrà circolare con un unico documento, riconosciuto su tutto il territorio nazionale.

Oggi, il permesso di circolazione rilasciato ai disabili per accedere alle Ztl, le zone a traffico limitato, è valido solo nel Comune ove è stato rilasciato; d’ora in poi, non sarà più così. Il nuovo Dl Semplificazioni, firmato dal presidente della Repubblica e appena pubblicato in Gazzetta ufficiale [1], prevede che le persone con disabilità potranno circolare con i loro veicoli, o con quelli di chi li accompagna, su tutto il territorio nazionale con un unico permesso. Quindi, ne basterà uno ed uno solo per accedere alle Ztl in tutta Italia.

Lo rende noto il ministero dell’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione sul suo sito, dove la notizia compare tra l’elenco delle misure volte alla digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni. «Un unico permesso di circolazione su tutto il territorio nazionale per la mobilità delle persone con disabilità», annuncia il dicastero.

Com’è noto, con il contrassegno invalidi è possibile transitare nelle Ztl superando i varchi di rilevamento elettronici della targa del veicolo utilizzato senza incorrere in multe; l’unico onere è quello di esporre il documento sul parabrezza e di comunicare al Comune l’avvenuto transito.

L’innovazione sarà resa possibile – spiega il ministero «grazie ad una piattaforma unica informatica» che sarà installata presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questo nuovo sistema «consentirà di verificare le targhe associate a permessi di circolazione dei titolari di contrassegni» [2], si assicura.

Non sarà più necessario, quindi, per gli interessati dover presentare una apposita richiesta negli altri Comuni dove si intende circolare; tutto avverrà in automatico grazie al nuovo sistema digitale che, interagendo con il già esistente Archivio nazionale dei veicoli [3], sarà in grado di riconoscere dovunque, con il controllo della targa e della persona disabile ad essa associata, il permesso rilasciato da ogni amministrazione comunale.

Per diventare operativa, però, l’innovazione stabilita dal Dl Semplificazione richiederà un Decreto attuativo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il ministero dell’Economia e con il ministero dell’Interno: dovrà essere emanato entro 90 giorni, sentite le associazioni rappresentative delle persone con disabilità e previo parere del Garante della privacy.


note

[1] Art. 29 del D.L. 16 luglio 2020, n. 76 “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale“.

[2] Rilasciati ai sensi dell’art. 381, comma 2, del D.P.R. 16 dicembre 1992, n.495 “Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della strada“.

[3] Art. 226 del D.Lgs. 30 aprile 1992, n.285 (Codice della strada).


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