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4 cose da sapere prima di comprare una casa all’asta

19 Luglio 2020
4 cose da sapere prima di comprare una casa all’asta

Acquistare un immobile all’asta: consigli, modalità e vantaggi.

Hai intenzione di acquistare una casa, ma non hai molti soldi? Il tuo scopo è quello di comprare un immobile, ristrutturarlo e poi rivenderlo? Ebbene, in casi come questi, potresti risparmiare un bel po’ di soldi se decidessi di comprare un appartamento all’asta. Prima, però, bisogna informarsi per bene, leggere attentamente le perizie e assicurarsi che nell’avviso di vendita sia prevista la data della liberazione dell’immobile, qualora fosse occupato. In questa breve guida voglio illustrarti le 4 cose da sapere prima di comprare una casa all’asta. Meglio essere preparati ad ogni evenienza, prima di prendere fregature e buttar via i tuoi soldi, non credi? Molti, infatti, effettuano queste operazioni senza prima valutare i vantaggi e la reale disponibilità monetaria. Sei pronto? Allora cominciamo subito.

Perché una casa va all’asta?

Partiamo da un esempio.

Caio vive con la sua famiglia in un piccolo appartamento in centro. A causa della crisi economica, però, ha contratto un grosso debito e non riesce più a pagare il mutuo.

In circostanze simili, al debitore potrebbe essergli notificato un pignoramento immobiliare per mezzo dell’ufficiale giudiziario. In questo modo, il creditore ha la possibilità di recuperare le somme di denaro che gli spettano. 

Quindi, la vendita di una casa all’asta è solo uno dei tasselli dell’intera procedura esecutiva di pignoramento immobiliare che si conclude con il decreto di trasferimento dell’immobile, emesso dal giudice dell’esecuzione. In pratica, la proprietà della casa – una volta venduta all’asta – viene trasferita all’aggiudicatario, ossia al nuovo proprietario dell’immobile.

Leggere attentamente la perizia

Quando una casa viene pignorata, viene nominato un perito, una figura professionale che ha il compito di visionare l’immobile e redigere una relazione dettagliata (la cosiddetta perizia) per attestare le attuali condizioni della casa e il suo valore (da cui dipenderà il prezzo base per la vendita). Leggendo attentamente la perizia è possibile verificare se l’immobile presenta eventuali abusi edilizi e se questi sono sanabili, lo stato degli impianti, la manutenzione delle parti comuni, la planimetria, i dati catastali, ecc. Se non si è particolarmente esperti in materia, o comunque è la prima volta, ti consiglio di rivolgerti ad un tecnico di fiducia.

Attenzione: puoi consultare la perizia, e gli altri documenti, sui siti sui quali il giudice dispone la pubblicità, presso la cancelleria del tribunale o lo studio del professionista incaricato. 

Verificare la propria disponibilità economica

La seconda cosa da sapere è quella di controllare di avere i fondi sufficienti per potersi permettere l’immobile o comunque di avere i requisiti per poter subentrare nel mutuo. Generalmente, chi acquista una casa all’asta deve poter disporre velocemente di tutta la cifra.

Fare un sopralluogo

Tra le cose da fare c’è sicuramente quella di visitare l’immobile per cui si intende fare un’offerta, in modo da verificare con i propri occhi lo stato reale dell’appartamento.

Controllare se la casa è occupata

Spesso, le case che vanno all’asta sono occupate da qualcuno, questo perché la legge consente di continuare ad abitare l’immobile anche se è in corso una procedura esecutiva. Ovviamente, l’occupazione dura fino al decreto di trasferimento, emesso quando la casa viene aggiudicata. Quindi, bisogna leggere per bene l’avviso di vendita onde verificare che sia prevista la liberazione dell’immobile al momento della aggiudicazione o, al più tardi, della firma del decreto da parte del giudice. Se poi l’occupante non libera spontaneamente la casa, può essere richiesto il rilascio forzato dell’immobile avvalendosi di un ufficiale giudiziario.

Nell’avviso di vendita è possibile poi trovare ogni tipo di informazione sul giorno e sul luogo in cui si terrà l’asta, sul prezzo di partenza, sul tipo di asta, ecc.

Come si svolge l’asta?

Alle aste giudiziarie, la cui data è fissata dal tribunale, possono partecipare sia persone giuridiche che fisiche. Non è ammesso il debitore esecutato, ma i suoi parenti potranno comunque fare un’offerta.

Le modalità di presentazione dell’offerta cambiano a seconda che si tratti di:

  • un’asta senza incanto: le offerte vengono presentate in una busta chiusa. Si aggiudica l’asta chi offre il prezzo più alto. È necessario pagare una cauzione, pari al 10% dell’importo dell’offerta, che verrà restituita se il partecipante non si aggiudica l’immobile. Occhio: l’offerta, una volta depositata, è irrevocabile. Questo vuol dire che anche se non ti presenti all’asta potresti correre il rischio di aggiudicarti il bene;
  • un’asta con incanto: si effettuano offerte partendo da una base d’asta con rilanci sulle quelle degli altri concorrenti.

Se l’asta va deserta, cioè non viene presentata nessuna offerta, il tribunale ribassa il prezzo dell’immobile, fino al 25% e viene fissata una nuova data per un ulteriore tentativo di vendita. Si prosegue in questo modo fino a quando l’immobile non viene venduto e il ricavato andrà a soddisfare i creditori.

La vendita all’asta di un’abitazione si conclude con il decreto del giudice dell’esecuzione che trasferisce la proprietà della casa all’aggiudicatario.

Comprare una casa all’asta: quali sono i vantaggi?

Acquistare un immobile all’asta comporta i seguenti vantaggi:

  • aggiudicarsi un immobile ad un prezzo di vendita inferiore rispetto al reale valore del bene;
  • risparmiare sull’onorario del notaio e sulle provvigioni dell’agenzia immobiliare: tali costi, infatti, non sono previsti per l’acquisto di una casa all’asta (a meno che non hai incaricato tu stesso un agente);
  • in molti tribunali non è più previsto il pagamento del fondo spesa del 15-20% da versare insieme alla cauzione;
  • possibilità di pagamento del saldo del prezzo a rate, previo accordo, entro il termine di 12 mesi;
  • possibilità di subentrare nel mutuo stipulato dal debitore con la banca creditrice.


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