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Fotografare persone in un locale

19 Luglio 2020 | Autore:
Fotografare persone in un locale

Foto in luoghi pubblici o aperti al pubblico: è legale? Serve il consenso della persona ritratta? Si può pubblicare la fotografia?

La cosa più facile di questo mondo? Fotografare qualcosa o qualcuno col proprio smartphone. Pochi istanti, un “tap” sullo schermo del cellulare e il gioco è fatto. Il fatto che sia semplice non vuol dire, però, che sia anche lecito. Si può fotografare una persona senza il suo consenso? Pensa a chi, avendo velleità artistiche, affascinato dai tratti del viso di un passante, decide di scattargli una foto a sua insaputa. Questa condotta è legale oppure no?

Pensa a quest’altra situazione: anziché trovarsi in strada, la persona catturata dall’obiettivo si trova in un bar, in un ristorante o in altro locale. Si possono fotografare persone in un luogo aperto al pubblico? Quando c’è bisogno del consenso e quando no? Cosa si rischia? Se l’argomento ti incuriosisce e vuoi saperne di più, ti consiglio di proseguire nella lettura: ti basteranno cinque minuti per sapere se è lecito fotografare una persona in un locale senza il suo consenso.

Foto: si possono scattare senza consenso?

Forse la cosa ti stupirà, ma non esiste una legge che vieta di scattare foto ad altre persone, purché queste si trovino in un luogo pubblico o aperto al pubblico (bar, ristoranti, pub, cinema, teatri, musei, ecc.).

Dunque, vale il principio per cui scattare foto a persone che si trovano in un luogo pubblico o aperto al pubblico è legale, anche senza il loro consenso.

Foto: si possono diffondere senza consenso?

Non è invece possibile diffondere, divulgare o comunque pubblicare foto senza il consenso delle persone ritratte.

A dirlo è la legge sul diritto d’autore [1], il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso di questa.

Fa eccezione a questo principio il caso in cui la persona immortalata sia famosa per un qualsiasi tipo di ragione (politica, artistica, mediatica, ecc.). Ma non solo.

Secondo la legge sul diritto d’autore [2], non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.

Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l’esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all’onore, alla riputazione od anche al decoro nella persona ritrattata. Pensa al noto cantante fotografato mentre è ubriaco, ad esempio.

Foto di persona in luogo pubblico o in locale aperto al pubblico

Dunque, è possibile fotografare una persona che si trovi in un luogo pubblico (piazza, strada, ecc.) o in un luogo aperto al pubblico (bar, pub, stadio, ecc.) senza bisogno del suo consenso.

Ciò che è vietato è la diffusione della foto (ad esempio, pubblicazione su social network). In questo caso, occorre il consenso espresso della persona ritratta.

È invece possibile fotografare e divulgare l’immagine di una persona famosa senza il suo consenso, oppure divulgare una foto per necessità di giustizia o per scopi scientifici o didattici, purché la foto non ritragga la persona in una situazione che potrebbe ledere il suo decoro.

Foto durante eventi e avvenimenti pubblici

Quanto appena detto vale anche per le fotografie fatte durante avvenimenti pubblici, come comizi, processioni o feste.

In questo caso, è possibile fotografare le persone che vi partecipano, anche senza il loro consenso, fermo restando il divieto di pubblicazione o diffusione.

Se, invece, è fotografata una massa di persone tutta insieme (ad esempio, il pubblico a un evento sportivo o a un concerto), la divulgazione è possibile purché si rendano non riconoscibili le singole persone (ad esempio, sfocando i volti).

Al contrario, se alcune persone compaiono per caso in una foto che ha come oggetto altro, non occorre il permesso per l’eventuale divulgazione. Facciamo alcuni esempi.

Se Tizio si trova a Roma e vuole fotografare il Colosseo, potrà scattare la foto e pubblicarla sul proprio profilo social anche se nella foto si vedono altri turisti.

Se Caio fotografa una coppia di sposi e, dietro di loro, si vedono alcune persone che partecipavano al ricevimento, l’immagine potrà essere pubblicata perché l’oggetto reale della foto è la coppia di sposi.

Dunque, è possibile pubblicare foto in luoghi pubblici o durante eventi aperti al pubblico se le persone sono ritratte incidentalmente. Il divieto scatta solamente se dette persone siano raffigurati in pose disdicevoli o, comunque, lesive della propria reputazione (pensa a colui che viene colto mentre ha le dita nel naso).

Foto in luoghi privati: sono possibili?

Non è invece possibile scattare foto in ambienti privati senza il consenso della persona ritratta. Se ciò dovesse essere fatto all’insaputa della persona ritratta, potrebbe integrarsi il reato di interferenze illecite nella vita privata, punito con la reclusione sino a quattro anni [3].


È possibile fotografare una persona che si trovi in un luogo pubblico (piazza, strada, ecc.) o in un luogo aperto al pubblico (bar, pub, stadio, ecc.) senza bisogno del suo consenso. Ciò che è vietato è la diffusione della foto (ad esempio, pubblicazione su social network). In questo caso, occorre il consenso espresso della persona ritratta.

note

[1] Art. 96, l. n. 633/41.

[2] Art. 97, l. n. 633/41.

[3] Art. 615-bis cod. pen.

Autore immagine: Depositphotos.com


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