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Riprese video illecite

20 Luglio 2020 | Autore:
Riprese video illecite

È legale filmare persone sconosciute senza il loro consenso? Quando fare riprese video è reato? Filmati in luoghi pubblici o aperti al pubblico: sono legali?

Gli smartphone, rispetto ai precedenti cellulari, hanno reso sorprendentemente semplice due cose: scattare fotografie ed effettuare riprese video. Bastano davvero pochi secondi per eseguire l’una o l’altra operazione. Il problema è che le riprese video possono essere illecite oppure possono diventarlo a seguito di diffusione del contenuto. Con questo articolo affronteremo il problema nella maniera più semplice possibile, cercando così di comprendere quando le riprese video sono illegali e quando invece no.

I casi da affrontare sono diversi. Innanzitutto, vedremo se è possibile effettuare videoriprese in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Di conseguenza, analizzeremo il problema del consenso che le persone riprese devono prestare e se è possibile pubblicare il video senza alcuna autorizzazione. Vedremo poi se è possibile fare riprese in ambienti privati e quali sanzioni prevede la legge. Se l’argomento ti interessa, magari perché sei un appassionato di foto e riprese, prosegui nella lettura: vedremo insieme se è legale filmare persone sconosciute, quando occorre il loro consenso e quando invece no.

È legale filmare persone sconosciute in pubblico?

È possibile fare riprese video di persone che si trovano in un luogo pubblico (piazza, strada, ecc.) o aperto al pubblico (bar, ristorante, cinema, ecc.). Ciò che è vietato, invece, è la diffusione del filmato così realizzato.

Secondo la legge [1], il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso di questa.

Dunque, è legale filmare persone sconosciute che si trovano in un luogo pubblico o aperto al pubblico, anche senza il loro consenso. L’autorizzazione è, invece, sempre necessaria per la diffusione del video (ad esempio, pubblicazione su Facebook).

Riprese video: quando è legale pubblicarle senza consenso?

Ci sono alcuni casi in cui le riprese video effettuate in luogo pubblico o aperto al pubblico possono essere diffuse senza l’autorizzazione delle persone ritratte.

Secondo la legge [2], non occorre il consenso della persona ritratta quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.

Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l’esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all’onore, alla reputazione o al decoro della persona ritrattata.

Dunque, è possibile pubblicare riprese video se la persona inquadrata è famosa (pensa a un politico, a un noto artista, ecc.), oppure se ricorrono gli altri casi sopra indicati, purché non si leda la reputazione del singolo individuo (pensa al politico ripreso nel momento in cui assumeva una posa disdicevole).

Riprese video durante eventi pubblici

È possibile riprendere le persone che partecipino a un evento pubblico (un comizio, un concerto, una festa, ecc.); è possibile anche la pubblicazione della ripresa, purché le persone vengano rese non riconoscibili (ad esempio, sfocando i volti).

Se la ripresa video ha ad oggetto una o più persone determinate, coloro che sono riprese incidentalmente (ad esempio, gli invitati alle spalle degli sposi) non possono opporsi alla pubblicazione del video: ciò perché la ripresa ha come oggetto altro rispetto a coloro che, per caso, sono entrati nell’obiettivo.

Lo stesso dicasi se la ripresa video ha ad oggetto un monumento o una cosa di particolare interesse storico o artistico: ad esempio, chi fa la ripresa del Colosseo e, inevitabilmente, inquadra anche altri turisti, potrà diffondere il video senza chiedere il loro consenso.

Riprese video in luoghi pubblici: quando è reato?

Abbiamo detto che è possibile riprendere persone che si trovano in luoghi pubblici o aperti al pubblico, anche senza il consenso di queste.

Questa condotta, però, rischia di diventare un reato se la ripresa video è portata avanti con una certa insistenza, magari seguendo la persona oggetto della ripresa. In un’ipotesi del genere, secondo la Corte di Cassazione [3], si integra il reato di molestie o disturbo alle persone [4].

Per la precisione, il reato si integra anche se la persona ripresa non ne è a conoscenza, cioè se non si accorge della ripresa in atto.

Secondo i giudici, per aversi reato di molestie è sufficiente che si sia verificato uno di quei comportamenti astrattamente idonei a suscitare nella persona direttamente offesa, ma anche nella gente, reazioni violente o moti di disgusto o di ribellione, che influiscono negativamente sul bene giuridico tutelato che è l’ordine pubblico.

Dunque, riprendere con insistenza una persona, seppur si trovi in un luogo pubblico o aperto al pubblico, costituisce reato di molestie.

Riprese video in luoghi privati

Filmare una persona è reato? Può esserlo.

Costituisce reato effettuare riprese video in luoghi privati senza il consenso della persona che legittimamente può escludere dal luogo stesso chi vi si trova (proprietario, conduttore, usufruttuario, ecc.).

Il rischio è di incorrere nel delitto di interferenze illecite nella vita privata [5], punito con la reclusione sino a quattro anni, oppure nel reato di diffusione di riprese e registrazioni fraudolente [6], punito con la medesima sanzione

Riprese video: quando sono illecite?

In sintesi, possiamo affermare che le riprese video sono illecite se realizzate:

  • in luogo pubblico o aperto al pubblico, provocando molestia alla persona ritratta;
  • in luogo pubblico o aperto al pubblico e poi diffuse senza il consenso delle persone ritratte;
  • in luoghi privati senza consenso.

In sintesi, possiamo affermare che le riprese video sono illecite se realizzate:

  • in luogo pubblico o aperto al pubblico, provocando molestia alla persona ritratta;
  • in luogo pubblico o aperto al pubblico e poi diffuse senza il consenso delle persone ritratte;
  • in luoghi privati senza consenso.

note

[1] Art. 96, l. n. 633/41 (legge sul diritto d’autore).

[2] Art. 97, l. n. 633/41 (legge sul diritto d’autore).

[3] Cass., sent. n. 9446/2018.

[4] Art. 660 cod. pen.

[5] Art. 615-bis cod. pen.

[6] Art. 615-septies, cod. pen.

Autore immagine: Depositphotos.com


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2 Commenti

  1. Di recente sulla piattaforma twitch sono diventate di moda le cosidette live irl, streamer vanno ingiro per la città trasmettendo in diretta ciò che accade intorno a loro non oscurando i volti e non richiedendo liberatorie alle persone filmate, volevo sapere se questa condotta è o meno legale

    1. Ti suggeriamo la lettura dei seguenti articoli:
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