Stipendio di luglio: cosa cambia in busta paga

20 Luglio 2020 | Autore:
Stipendio di luglio: cosa cambia in busta paga

Il bonus Renzi lascia spazio al nuovo bonus Irpef. Ecco le novità da questo mese, chi ne ha diritto e come funziona.

La busta paga di luglio arriverà tra qualche giorno ed alcuni lavoratori dipendenti troveranno delle novità. Scatta da questo mese, infatti, il cuneo fiscale previsto dalla legge di Bilancio 2020, che si traduce in un’integrazione al reddito al posto del bonus Renzi di 80 euro. L’agevolazione introdotta nel 2014 resterà fino al conguaglio dell’anno in corso ma nella quota massima di 480 euro, vale a dire 80 euro per sei mesi, da gennaio a giugno.

Il nuovo bonus Irpef consiste in un credito d’imposta per i dipendenti che percepiscono un reddito non superiore ai 28mila euro, anziché i 24.600 euro fissati dal vecchio bonus Renzi. Non vanno calcolati nella soglia di riferimento il reddito prodotto dall’abitazione principale e dalle sue pertinenze e nemmeno il Tfr. Rientrano, invece, i redditi relativi alla cedolare secca.

Nel dettaglio, al posto degli 80 euro di Renzi verranno erogati 100 euro come integrazione salariale. Significa che i lavoratori aventi diritto riceveranno dalla busta paga di luglio e fino a dicembre 600 euro in più, mentre nel 2021 il bonus ammonterà complessivamente a 1.200 euro, rapportati al periodo di lavoro.

Il bonus spetta anche a:

  • stagisti e borsisti;
  • lavoratori socialmente utili;
  • collaboratori di giornali e riviste;
  • amministratori, sindaci e revisori di società.

Il bonus non spetta agli autonomi e ai pensionati e nemmeno agli incapienti, cioè a chi ha un’imposta lorda inferiore alle detrazioni fiscali nel limite di 8.145 euro, ad eccezione di chi si trova in questa situazione per effetto degli ammortizzatori sociali o dei congedi parentali speciali introdotti dai decreti sul coronavirus.



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