Diritto e Fisco | Articoli

Orario di lavoro per i minorenni

22 Luglio 2020 | Autore:
Orario di lavoro per i minorenni

Ore di attività giornaliere, settimanali, ricorso al lavoro straordinario, notturno, riposi e ferie per i dipendenti con meno di 18 anni.

Assumere dei lavoratori minorenni, in Italia, non è vietato, ma comporta numerose tutele aggiuntive. Innanzitutto, è bene evidenziare che vi sono diverse mansioni che non possono essere svolte dai minorenni: lavori che espongono a sostanze dannose, ad esempio, oppure attività e procedimenti dannosi di per sé, come lavori edili di demolizione, attività che comportano rischi elettrici da alta tensione o, ancora, lavori a catena, il cui ritmo è determinato da macchinari. Ne abbiamo parlato in: “Assunzione minorenne, i lavori vietati“.

Assumere un minorenne comporta poi, per il datore di lavoro, una specifica valutazione dei rischi, connessi allo svolgimento dell’attività da parte di un lavoratore giovane, senza esperienza, ancora in fase di sviluppo.

Le cautele aggiuntive da adottare si riflettono anche sull’orario di lavoro per i minorenni: un lavoratore che ha meno di 18 anni non può sicuramente svolgere turni molto lunghi, o lavoro notturno, o prestare servizio straordinario.

Bisogna comunque distinguere tra i lavoratori minorenni considerati adolescenti ed i minorenni considerati bambini: in base alla legge sul lavoro minorile [1], sono considerati adolescenti i minori che hanno compiuto i 15 anni di età ma non ancora i 18 e non sono più soggetti all’obbligo scolastico; sono invece considerati bambini i minori che hanno meno di 15 anni, o che pur avendo 15 anni sono ancora soggetti a obbligo scolastico.

La capacità di lavoro si acquista difatti con il compimento dei 16 anni e l’assolvimento dell’obbligo scolastico. C’è un’unica eccezione: il contratto di apprendistato di primo livello (apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore) può essere stipulato con minori che hanno compiuto 15 anni di età.

Quando possono lavorare i bambini?

Rispetto alle limitazioni previste per il lavoro minorile, la legge prevede ulteriori tutele per il lavoro dei bambini che, in generale, è sempre vietato. Sono consentite le sole attività culturali, artistiche, sportive, pubblicitarie e dello spettacolo.

Per adibire i bambini al lavoro non basta l’autorizzazione dei genitori (sufficiente invece per il lavoro degli adolescenti): è necessario che venga rilasciata un’apposita autorizzazione da parte dell’Ispettorato territoriale del lavoro: alla domanda di autorizzazione va allegato l’assenso scritto dei genitori, o di chi esercita la potestà genitoriale.

L’Ispettorato territoriale del lavoro, anche sulla base delle dichiarazioni del datore, ha tempo 30 giorni dalla domanda per rilasciare o negare l’autorizzazione: l’autorizzazione non ha, comunque, carattere generale, cioè non vale per tutte le attività lavorative, ma è valida solo per l’attività per cui è stata richiesta e per l’ambito territoriale di competenza.

Il datore di lavoro dovrà poi adottare tutte le cautele previste in relazione alla salute ed alla sicurezza dei lavoratori bambini.

Orario di lavoro bambini

Abbiamo osservato quando è lecito il lavoro dei bambini. Ma per quante ore al giorno e alla settimana possono lavorare i bambini? In base alla legge sul lavoro minorile, i lavoratori considerati bambini, cioè i minori che non hanno compiuto 16 anni (o 15 anni, relativamente all’impiego in un contratto di apprendistato di 1° livello, se non soggetti all’obbligo scolastico), non possono lavorare per più di 7 ore giornaliere e 35 ore settimanali.

Inoltre, i bambini hanno diritto a pause aggiuntive, rispetto alla generalità dei lavoratori subordinati: la legge dispone infatti che l’orario di lavoro non può durare oltre le 4 ore e 30 minuti senza interruzioni.

In altre parole, se l’orario di lavoro supera 4 ore e 30 minuti in una giornata, il datore di lavoro deve concedere una pausa intermedia. Qual è la durata di questa pausa? L’interruzione deve essere almeno pari ad 1 ora.

L’orario di lavoro dei bambini deve essere articolato, poi, in modo da consentire l’assolvimento dell’obbligo scolastico: in pratica, il datore di lavoro deve cercare di non far coincidere le ore di attività con le ore di scuola.

Orario di lavoro degli adolescenti

Qual è, invece, l’orario di lavoro previsto per gli adolescenti? Per i minori di età compresa tra 16 e 18 anni l’orario di lavoro non può superare le 8 ore giornaliere e le 40 ore settimanali.

Per il minorenne che ha compiuto 15 anni, ma non ancora i 16 anni, titolare di un contratto di apprendistato di primo livello e ancora soggetto all’obbligo scolastico, l’orario massimo è pari a 7 ore giornaliere e 35 ore settimanali.

Gli adolescenti, poi, non possono essere adibiti al trasporto di pesi per più di 4 ore durante la giornata, compresi i ritorni a vuoto.

Lavoro notturno minorenni

I minori non possono lavorare di notte: il lavoro notturno, per i lavoratori con meno di 18 anni, è vietato.

Per la precisione, i minori non possono lavorare nell’arco di tempo che va dalle 22 alle 6 o dalle 23 alle 7, a meno che le attività svolte non siano di carattere culturale, artistico o sportivo ed il lavoro non superi la mezzanotte. In deroga al divieto di adibire i minori al lavoro notturno, difatti, è previsto che nei settori elencati la prestazione lavorativa possa protrarsi non oltre le ore 24. In tal caso, una volta terminato di lavorare, il minore ha diritto a un periodo di riposo di almeno 14 ore consecutive.

Lavoro straordinario minorenni

Per i lavoratori con meno di 18 anni è vietato anche il ricorso al lavoro straordinario, ossia oltre l’orario ordinario previsto dal decreto sull’orario di lavoro [2], pari a 40 ore settimanali, oppure oltre l’orario inferiore previsto dal contratto collettivo applicato (ad esempio 36 ore).

Ferie minorenni

La legge prevede per i lavoratori bambini un periodo annuale di ferie pari a 30 giorni, a differenza di quanto previsto per la generalità dei lavoratori dipendenti dal decreto sull’orario di lavoro; ricordiamo che la generalità dei lavoratori subordinati ha diritto a 4 settimane di assenza per ferie, salvo trattamenti di miglior favore previsti dai contratti collettivi.


note

[1] L. 977/1967.

[2] D.lgs. 66/2003.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube