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Si può fare testamento indicando solo alcuni beni?

21 Luglio 2020
Si può fare testamento indicando solo alcuni beni?

Prelegato a favore di alcuni familiari: si può fare un testamento parziale in attesa di decidere sulla sorte dell’intero patrimonio?

Un nostro lettore ci chiede se si può fare testamento indicando solo alcuni beni. La sua esigenza è quella di molte altre persone. Non essendo anziano e non avendo ancora alcuna certezza sul proprio patrimonio, che in futuro ben potrebbe accrescersi così come ridursi a seguito di vendite, è sua intenzione tuttavia stabilire sin d’ora alcuni punti fermi e, in particolare, la proprietà dei cimeli di famiglia e di una casa. Egli insomma vorrebbe destinare subito specifici beni ad alcuni familiari, affinché – in caso di morte improvvisa o altro evento infausto – ne sia certa la destinazione. Può farlo? 

Si può fare un testamento parziale, indicando solo alcuni beni, per poi lasciare a un momento successivo la regolamentazione degli altri o fare in modo che il restante patrimonio venga diviso secondo le regole del Codice civile, così come succede in assenza di un testamento? 

Ecco cosa prevede la legge a riguardo.

Cos’è il legato e la differenza con l’erede

Si realizza un legato quando una persona viene nominata, nel testamento, come destinataria della proprietà di un bene specifico. L’erede, invece, diviene proprietario di una quota percentuale ma dell’intero patrimonio del defunto. 

Ad esempio: un erede acquisisce il 33% del patrimonio del defunto (case, terreni, conti correnti, beni mobili, oggetti di valore, ecc.); il legatario invece l’intera proprietà di un’automobile.

Dunque, se il testatore destina un particolare bene a una persona istituisce un legato.

È possibile il testamento provvisorio?

Il testamento è revocabile. Il testatore può quindi sempre distruggerlo e sostituirlo con uno diverso, oppure togliergli efficacia con una dichiarazione scritta esplicita, oppure vendere i beni che prima aveva destinato a determinati parenti.

Ogni testamento per sua natura non è mai definitivo e può quindi essere considerato “provvisorio”.

Si può fare un testamento parziale?

La legge consente di fare un testamento indicando solo alcuni beni. Si tratterebbe quindi di un testamento che disciplina la successione solo dei beni ivi indicati, tralasciando tutti gli altri. Vien da sé che, per il residuo patrimonio, il testatore potrebbe provvedere con un successivo testamento oppure lasciando che, in assenza di specifiche volontà, si applichino le regole del Codice civile sulla successione legittima (quella cioè che scatta in assenza di testamento). 

Nel testamento parziale possono essere contenute solo disposizioni di legati e non necessariamente istituzioni di eredi. 

Per fare un testamento indicando solo alcuni beni è necessario comunque che la scheda testamentaria, nel suo complesso, non induca al benché minimo dubbio di lettura, specie considerando che l’interpretazione della volontà del testatore verrà fatta dopo la sua morte e, dunque, non ci sarà più modo di chiedere al diretto interessato dei chiarimenti sulle proprie intenzioni. 

Come detto, ben potrebbe succedere che il testamento si limiti ad assegnare solo alcuni beni e non disponga dell’intero patrimonio del testatore o che, in un momento successivo alla sua redazione, il patrimonio si arricchisca di ulteriori beni non menzionati in precedenza. In tali casi, è possibile il concorso tra successione legittima (quella cioè seguendo le norme del Codice civile) e successione testamentaria, se il documento di ultima volontà non esaurisce il patrimonio del de cuius.

Sintetizzando, il testatore può iniziare a fare testamento destinando, in legato, alcuni beni a determinati soggetti, senza perciò dover necessariamente prevedere, nello stesso documento, la destinazione del suo residuo patrimonio tra gli altri eredi. 

Dopodiché, egli potrà redigere un nuovo testamento che sostituisca il precedente (parziale) oppure che lo integri specificando la destinazione dei beni che nel primo non era stata effettuata. 

Se il beneficiario del testamento parziale (legatario) è anche un erede legittimo del testatore, si parla di prelegato.

Il 1° gennaio 2018, Gennaro fa testamento indicando come unico erede (in realtà, “legatario”) della sua casa al mare, il figlio Tommaso in virtù dell’interesse da questi mostrato nella gestione dell’immobile. Il restante patrimonio di Gennaro resta fuori dal testamento in attesa che questi decida. Gennaro, a questo punto, potrà in seguito fare un nuovo testamento in cui indicherà come dividere il residuo patrimonio tra gli altri eredi, eventualmente ribadendo o meno il legato già fatto in favore di Tommaso (la non menzione non implica il venir meno del precedente testamento parziale). Se però Gennaro non farà testamento per il residuo, fermo restando il legato già fatto a favore di Tommaso, il suo patrimonio verrà diviso secondo le regole del Codice civile.

L’istituzione del legato o del prelegato non deve però andare a svantaggio delle quote di legittima spettanti ai legittimari (coniuge e figli o, in loro assenza, genitori). Sicché, se il legatario ha ricevuto più di quanto effettivamente spettantegli, contro di lui si potrà esperire l’azione di lesione della legittima. 

Cos’è il prelegato

Con il testamento parziale, quello cioè che dispone solo di una parte del patrimonio, è possibile istituire un prelegato. Il prelegato è il «legato a favore di uno dei coeredi ed a carico di tutta l’eredità». In sintesi, il prelegato si preleva prima della divisione del patrimonio ereditario tra tutti gli aventi diritto, con conseguente vantaggio del prelegatario, che riceverà più degli altri eredi. Il coerede riveste quindi sia la veste di onerato del legato sia la veste di legatario.

Si può avere prelegato anche a favore di più coeredi: in tal caso, salvo diversa disposizione del testatore, il legato va diviso in parti uguali indipendentemente dalla quota ereditaria che spetta a ciascuno. 



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