Supplenti senza laurea: Azzolina difende la scelta

21 Luglio 2020
Supplenti senza laurea: Azzolina difende la scelta

La ministra sull’inserimento nelle scuole primarie e materne di laureandi in Scienze della formazione: «Non demonizzarli, sono preparati e da anni insegnano».

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, conferma la validità della scelta di inserire docenti supplenti nelle scuole materne e primarie anche se non in possesso di laurea. Infatti, in base alla nuova ordinanza sulle Graduatorie provinciali per le supplenze (Gps), saranno abilitati all’insegnamento anche i laureandi che stanno completando il corso di Scienze della formazione primaria.

Inserire studenti universitari per le supplenze nelle scuole ha diviso le opinioni degli esperti; ma Azzolina, che già ieri aveva confermato l’arrivo in cattedra dei non laureati, oggi torna sul tema e in un’intervista a Radio 2 riportata dall’Adnkronos afferma che non vanno demonizzati e la loro presenza nelle scuole serve.

«Il Miur sta dando la possibilità a giovani formati di fare gli insegnanti della scuola primaria. Stanno concludendo il ciclo di studi, sono stati valutati, hanno fatto un tirocinio ed hanno una formazione sul tema specifico. Sono giovani preparati perché demonizzarli?», dice la ministra. E rimarca: «Da anni questi ragazzi insegnavano già nelle scuole, ma nessuno aveva il coraggio di dirlo. Li vogliamo mandare all’estero? Servono in Italia. Sono bravi competenti e preparati».

Poi però puntualizza che i supplenti non laureati «rappresentano l’estrema ratio. Prima di loro hanno diritto i diplomati in Scienze della formazione e i laureati».  Anche per questo motivo «loro non stanno togliendo niente a nessuno».

La ministra ha anche voluto confermare definitivamente la data della riapertura: «Il 1° settembre rientreranno i ragazzi per il debito e il potenziamento formativo. Poi, il 14 settembre li riporteremo tutti a scuola. E su questo non ci debbono essere più dubbi», ha detto. E sulla sicurezza ha osservato: Stiamo lavorando con il ministero della Salute insieme ai sindacati per chiudere il protocollo per l’avvio dell’anno scolastico. Ma escludo un nuovo lockdown collettivo nazionale, perché adesso abbiamo maturato esperienza e ci stiamo attrezzando».

Sul problema degli organici, invece, Azzolina rassicura: «Stiamo lavorando per potenziarli, stiamo investendo sulla scuola complessivamente 2,6 miliardi e ci sono due aspetti: da una parte le immissioni in ruolo», su cui «al Mef abbiamo fatto una richiesta ben precisa». Dall’altra ci sono le supplenze, «che verranno date grazie alle nuove graduatorie provinciali digitali che sono un modo per rendere più celeri le operazioni».



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