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Il figlio va mantenuto anche se maggiorenne

5 Novembre 2013 | Autore:
Il figlio va mantenuto anche se maggiorenne

Se un figlio non ha raggiunto una propria autonomia economica per ragioni indipendenti dalla sua volontà, i genitori sono obbligati a mantenerlo.

 

I genitori sono tenuti a mantenere i figli in proporzione ciascuno alle proprie sostanze e al lavoro professionale o casalingo [1].

Tale obbligo non termina, in via automatica, col raggiungimento della maggiore età della prole, ma prosegue finché il figlio non sia autosufficiente.

Il genitore che voglia essere liberato dall’onere del mantenimento deve ricorrere al Tribunale e dimostrare che il figlio sia divenuto autosufficiente; in alternativa deve provare che il figlio non lavora per inerzia o per una sua precisa e ingiustificata volontà [2].

Il giudice dovrà accertare che il mancato raggiungimento dell’autosufficienza economica non dipende da ragioni estranee alla volontà del figlio. Egli, per esempio, dovrà verificare quanto possano aver inciso, sul fatto che il figlio non abbia una propria occupazione, gli studi svolti, la specializzazione acquisita, la situazione attuale del mercato occupazionale del lavoro.

Queste regole, ormai consolidate tra i giudici [3], hanno trovato conferma in una pronuncia della Cassazione [4]. Secondo la Suprema Corte, il figlio maggiorenne ha diritto a essere mantenuto dai genitori anche nel caso in cui abbia rifiutato un impiego non in linea con i suoi effettivi interessi o le sue attitudini.

In altre parole, l’obbligo dei genitori di mantenere i figli sussiste anche se questi siano divenuti maggiorenni, ma non siano ancora autonomi dal punto di vista economico per il rifiuto di occasioni lavorative non conformi alla loro formazione.


Il genitore è tenuto a mantenere i figli anche dopo la maggiore età se questi non abbiano ancora raggiunto l’indipendenza economica per cause a loro non imputabili (come la pigrizia nel cercare un lavoro).

Il genitore che ne abbia interesse potrà chiedere al Tribunale che dichiari cessato l’obbligo al mantenimento dei figli maggiorenni: tale domanda, tuttavia, dovrà essere supportata da prove circa la raggiunta autonomia o la ingiustificata inerzia della prole (si pensi alla prova che il figlio abbia rifiutato una offerta di lavoro in linea con la sua formazione professionale solo perché avrebbe dovuto trasferirsi in altra località).

note

[1] Art. 148 comma 1 c.c.

[2] Cass. sent. n. 11828/09; Cass. Sent. n. 14123/11.

[3] Cass. n. 1773/2012, Cass. n. 2171/2012 e Cass. n. 5174/2012.

[4] Cass. sent.  n. 11020/13 del 9.5.13.


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1 Commento

  1. Interessante tutto sotto il profilo giuridico-finabziario, ma per i figli maggiorenni e non autosufficienti vi è un importante punto che riguarda il loro comportamento riguardo alle regole familiari, cioè l’obbedienza ai genitori e alle necessità di vita familiari ,di collaborazione e di partecipazione ai momenti centrali di una vita cristiana. Tutto ciò tenendo sempre conto di una certa maggiore libertà di scelta e di occasionali momenti di evasioni.Gradirei un vostro pensiero.

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