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Separazione di fatto: cosa significa

21 Luglio 2020
Separazione di fatto: cosa significa

Separazione e divorzio: quando i coniugi decidono di vivere separatamente senza però andare dal giudice e formalizzarlo in una sentenza.

Quando marito e moglie si lasciano si dice che si separano. Dopo un certo periodo – variabile da 6 mesi a 1 anno – possono poi divorziare e, in questo modo, sciogliere definitivamente il matrimonio.

Il procedimento di separazione e quello di divorzio possono svolgersi sia dinanzi al giudice del tribunale, sia dinanzi ai rispettivi avvocati (che provvederanno a far firmare un atto di separazione o di divorzio consensuale) oppure in Comune: ciascuna di queste procedure ha presupposti e regole differenti. 

Spesso, si parla anche di separazione di fatto: cosa significa e qual è la differenza rispetto alla separazione che abbiamo appena citato? Forniremo tutti i chiarimenti qui di seguito in modo da fugare ogni possibile dubbio. 

In linea generale, e salve le precisazioni che faremo qui di seguito, possiamo sin d’ora dire che la separazione di fatto è quella che avviene senza l’intervento del giudice e che scaturisce da un allontanamento spontaneo dei due coniugi. Essa quindi non viene formalizzata in un atto e non produce alcun effetto legale. 

Ma procediamo con ordine e vediamo cosa significa separazione di fatto.

Separazione e divorzio: come si scioglie il matrimonio

Per sciogliere il matrimonio, i coniugi devono intraprendere due distinte procedure.

La prima è costituita dalla separazione che, proprio per distinguerla dalla separazione di fatto di cui parleremo a breve, potremo chiamare “legale”. La seconda è il divorzio. Entrambe le procedure possono essere «consensuali» (o condivise), oppure «giudiziali» ossia attuate in causa, l’uno contro l’altro.

Sostanzialmente, la procedura della separazione legale e del divorzio è identica, sia nel caso che siano consensuali che giudiziali. 

Nel primo caso (separazione o divorzio consensuale), la coppia trova un accordo su tutti gli aspetti del distacco, sia quelli economici che personali. Tale accordo deve essere poi convalidato dal tribunale oppure dal Comune (in questo secondo caso, però, non devono esserci figli minori, portatori di handicap o non ancora autosufficienti, né devono essere previsti spostamenti patrimoniali). 

La separazione o il divorzio pronunciati dal tribunale possono avvenire non necessariamente con la presenza fisica dei coniugi in udienza, ben potendo essere attuati con un atto sottoscritto dinanzi ai rispettivi avvocati e poi da questi depositato in tribunale (cosiddetta «negoziazione assistita»).

Effetti della separazione

Per capire cos’è e cosa significa la separazione di fatto dobbiamo spiegare quali sono gli effetti della separazione legale.

Con la separazione legale il giudice scioglie la comunione dei beni e autorizza i coniugi a vivere separatamente. Oltre al dovere di coabitazione viene meno anche quello di fedeltà: sicché, i coniugi (ormai ex) possono iniziare a intrattenere nuove relazioni sentimentali senza perciò temere una imputazione di addebito nel successivo giudizio di divorzio.

Con la separazione legale, inoltre, iniziano a decorrere i termini per poter divorziare: termini che sono di 6 mesi nel caso in cui si sia proceduto a una separazione consensuale e di 1 anno se la separazione è stata giudiziale.

La separazione legale fissa poi le regole sull’assegno di mantenimento da versare al coniuge più debole dal punto di vista economico e ai figli. Sempre nella sentenza di separazione il giudice stabilisce l’affidamento (se condiviso o esclusivo) e la collocazione dei minori presso l’abitazione di uno dei due genitori.

Cos’è la separazione di fatto

La separazione di fatto è quella che avviene senza l’intervento di un giudice, dell’ufficiale dello Stato civile del Comune o la negoziazione assistita degli avvocati. Si verifica quando i due coniugi decidono di vivere separatamente e si allontanano l’uno dall’altro, consensualmente, ma senza formalizzare il distacco con una sentenza.

Per comprendere la distinzione tra separazione legale e separazione di fatto faremo due esempi.

Marco e Alessandra decidono di separarsi. I due danno incarico a un avvocato per depositare in tribunale un atto di separazione consensuale. Il giorno dopo l’udienza, Marco fa le valige e va via di casa. In questo caso, siamo in presenza di una separazione legale.

Ketty e Michele non vanno più d’accordo e, dopo numerosi litigi, decidono di lasciarsi. Ketty torna dalla madre mentre Michele resta nella casa dove i due vivevano in affitto. In attesa di decidere il da farsi, i due non si vedono più. In questo caso, siamo dinanzi a una separazione di fatto.

Con la separazione di fatto, a differenza di quella legale, non si verifica alcuna sospensione dei doveri matrimoniali, sicché nessuno dei due coniugi può intrattenere un rapporto con un’altra persona, diversamente subendo l’addebito; né viene sospesa la comunione legale dei beni (a meno che la coppia non abbia optato per la separazione dei beni). Non decorrono neanche i termini per il divorzio. La coppia può decidere in qualsiasi momento di tornare insieme senza dar luogo ad alcuna procedura o dichiarazione.

La separazione di fatto, cioè la stabile cessazione della convivenza che non sia stata legalizzata, è priva quindi di effetti giuridici. Può solo rappresentare un elemento di valutazione da parte del giudice, in caso di successivo giudizio di separazione.



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