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6 cose da sapere se non si paga il biglietto del bus

21 Luglio 2020 | Autore:
6 cose da sapere se non si paga il biglietto del bus

Quando scatta il reato e quando la sanzione amministrativa? La responsabilità genitoriale se a fare il furbo è stato un minorenne.

«Tanto, si tratta di un paio di fermate. Mica sarò così sfortunato a trovare proprio adesso il controllore». Ed eccolo che, con fantozziana scarogna, l’addetto in divisa si materializza appena l’autobus su cui sei salito riprende la corsa. Ti chiede il biglietto e tu cominci a pensare quale scusa sarà la migliore per giustificare il fatto che il ticket non ce l’hai. Mai sfidare il destino. Meglio tenere conto di queste 6 cose da sapere se non si paga il biglietto sull’autobus.

Perché spesso si crede di riuscire a cavarsela con qualche spiegazione improvvisata al momento. Figurati se il controllore non ne avrà sentite di trovate bizzarre. Oppure si dice: «Vabbè, male che vada pago la multa. Con tutte le volte che viaggio sul bus senza biglietto, tutto sommato compenso così». Guarda che, in realtà, le cose non stanno proprio in questi termini. Lo sai che rischi il reato? Mai considerato il fatto che potresti sporcare la fedina penale? Allora leggi bene queste 6 cose da sapere se non si paga il biglietto del bus.

La multa per non fare il biglietto

La prima, logica, conseguenza di salire sull’autobus senza biglietto ed essere beccati dal controllore è quella di ricevere una multa. L’addetto dell’azienda del trasporto pubblico ti chiederà un documento di identità. Dovrai darglielo, perché, in quel ruolo, lui è un pubblico ufficiale.

Il controllore farà un verbale, te lo consegnerà (probabilmente insieme ad un bollettino postale prestampato con i dati del Comune interessato), e poi dovrai essere tu a scegliere: pagare e toglierti il peso oppure non pagare e prendertene le conseguenze.

La multa per non timbrare il biglietto

C’è chi parte bene e finisce male. Chi compra il biglietto, sale sull’autobus e non lo timbra. Non per pigrizia, ma perché c’è così tanta gente che non riesce ad avvicinarsi all’obliteratrice da quando sale a quando deve scendere. In pratica, con tutta la buona volontà, non ce la fa a timbrarlo. Mica può prendere i passeggeri a spintoni solo per infilare il ticket nella fessura della macchinetta, magari mentre gli altri cantano la musica di Chariots of fire.

Il risultato, purtroppo, sarà sempre lo stesso: nel momento in cui scendi dall’autobus con il biglietto appena acquistato, intonso, non timbrato, e trovi il controllore, rischi la multa. Il fatto che tu non sia riuscito ad obliterare il biglietto non gli interessa. Se vuole, te la può fare.

L’ingiunzione di pagamento

Il verbale che ti viene consegnato dal controllore non è un documento valido per avviare una procedura esecutiva. Significa che, se non paghi la sanzione, il Comune o l’azienda che gestisce il trasporto pubblico potranno agire solo dopo la notifica dell’atto di ingiunzione di pagamento presso la tua residenza. Così ha stabilito la Corte di Cassazione. Senza la consegna di questa ordinanza, nessuno può agire contro di te.

Puoi impugnare questo atto entro 30 giorni rivolgendoti al Giudice di Pace, se ritieni che ce ne sia il motivo. Se non lo fai entro quel termine, l’ingiunzione diventa definitiva e devi soltanto pagare. Detto questo, però, c’è un termine di prescrizione pari a 5 anni. Se, trascorso questo tempo, non ricevi alcunché, sei a posto. Ma se dopo aver ricevuto l’ordinanza fai finta di niente, il passaggio successivo sarà quello della cartella di pagamento. O versi quanto dovuto, o rischi il pignoramento dei beni.

La multa presa da un minorenne

Se a salire sul bus senza biglietto è un minorenne, chi ne risponde? In questo caso, ci vanno di mezzo i genitori. Saranno loro a dover affrontare le conseguenze della furbata del figlio. Non solo nel caso in cui sia sorpreso a viaggiare senza ticket, ma anche se il ragazzino mette le mani addosso al controllore o ai passeggeri nel tentativo di scappare dall’autobus e, con il suo gesto, provoca un danno.

Il reato di falso in atto pubblico

Mettiamo il caso che sei salito sull’autobus senza biglietto, il controllore ti chiede un documento e tu ti rifiuti di mostrarglielo, cioè di fornire le tue generalità. Oppure gli comunichi un nome, un cognome, un indirizzo sbagliato nel tentativo di farla franca. Può andarti bene, può andarti molto male.

Un gesto del genere è reato di falso in atto pubblico. Significa che per non pagare una multa, che è un atto amministrativo, rischi di dover subire un processo penale.

Il reato di resistenza a pubblico ufficiale

Certo, puoi fare di peggio, come già successo con altri passeggeri: quelli che non si accontentano di non pagare il biglietto sul bus ma che, sollecitati dal controllore a fornire le proprie generalità, reagiscono in maniera violenta o prendono l’addetto al trasporto pubblico e gli altri utenti a spintoni pur di guadagnare la porta alla fermata successiva. Questo si chiama reato di resistenza a pubblico ufficiale. Il che sporca la tua fedina penale.

Va detto, però, che il controllore non ha il potere né di perquisire il passeggero nel tentativo di trovare un suo documento né di trattenerlo a bordo dell’autobus finché non arriva la Polizia. Quello che può fare, invece, è dire all’autista di fermare il mezzo e di costringere il passeggero abusivo a scendere.



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