Tasse: verso il rinvio delle scadenze di settembre

22 Luglio 2020 | Autore:
Tasse: verso il rinvio delle scadenze di settembre

Il Mef valuta di spalmare nel tempo le scadenze previste tra settembre e dicembre. Ma i commercialisti protestano per la mancata proroga di luglio.

Il Governo vuole metterci una pezza alla mancata proroga delle scadenze fiscali del 20 luglio, che ha portato allo sciopero dei commercialisti. Il ministero dell’Economia sta valutando la possibilità di spalmare in più anni le imposte sospese durante il periodo più critico dell’emergenza coronavirus e previste attualmente per settembre.

Con l’arrivo dell’autunno, infatti, ci sarà la ripresa dei versamenti congelati dai decreti Covid. Prima, però, è attesa la manovra estiva da 20 miliardi che verrà approvata dal Consiglio dei ministri e che potrebbe modificare in modo sostanziale il calendario dei pagamenti al Fisco. Oggi, sono previste quattro rate mensili tra settembre e dicembre. Con la proposta al vaglio del Governo, una parte slitterebbe a dopo Capodanno e le tasse non pagate verrebbero distribuite in più anni. La viceministra Laura Castelli parla di «stralcio di un terzo delle tasse sospese», anche se non sarà semplice portare avanti questa idea: succederebbe che una parte dei contribuenti ha già pagato delle tasse che per il resto dei cittadini sarebbero cancellate.

In questo contesto, si inserisce la protesta dei commercialisti, con lo sciopero annunciato ieri dalle nove sigle sindacali di categoria e proclamato per il 16 settembre, proprio il giorno in cui è prevista la liquidazione Iva periodica del secondo semestre 2020. I professionisti chiedono una proroga urgente dei versamenti al 30 settembre e di avviare un dialogo tra Governo e commercialisti per partecipare alla stesura dei provvedimenti che riguardano la categoria.



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