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No esclusione dalla gara pubblica in caso di dichiarazioni omesse o irregolari

14 Settembre 2014 | Autore:
No esclusione dalla gara pubblica in caso di dichiarazioni omesse o irregolari

Importanti novità sul fronte degli appalti pubblici: introdotto il diritto di integrare le dichiarazioni omesse o irregolari anche dopo la scadenza dei termini.

 

Tra le cause di esclusione da una gara pubblica non rientra più l’omessa o irregolare presentazione delle dichiarazioni comprovanti i requisiti richiesti per la partecipazione alla selezione pubblica [1]. In seguito alle recenti riforme [2] si riconosce ai partecipanti meno accorti di rendere, integrare o regolarizzare la documentazione mancante entro un termine assegnato dalla stazione appaltante, ma comunque non superiore a dieci giorni, indicandone il contenuto e i soggetti obbligati. Dunque, diversamente dal passato, solo l’inutile decorso del termine sopra citato consentirà l’uscita del concorrente dalla gara.

Tale opportunità non è priva di conseguenze: infatti chi volesse usufruirne sarà tenuto a pagare una sanzione pecuniaria il cui ammontare, predefinito nel bando, dovrà essere compreso tra un minimo dell’1 per mille ed un massimo dell’1 per cento del valore della gara e comunque non potrà eccedere i 50.000 euro. Le prescrizioni si applicheranno esclusivamente per sanare le irregolarità ritenute essenziali e per integrare la documentazione indispensabile [3]. Negli altri casi non si prevede alcun obbligo per la PA di richiedere la regolarizzazione né si applicano eventuali penali, poiché la legge già impone all’amministrazione di soccorrere in aiuto al concorrente, invitandolo a completare gratuitamente e senza stringenti vincoli il carteggio già presentato [4].

Le innovazioni valgono solo per le gare pubbliche indette successivamente all’entrata in vigore della riforma, quindi per le selezioni avviate successivamente al 25 giugno 2014. Tra gli effetti sperati, di sicuro si riuscirà a mitigare il carico del contenzioso in materia che fino ad ora ha rappresentato una parte rilevante delle cause intentate innanzi ai giudici amministrativi.

Ricapitoliamo con un esempio pratico

Presupponendo siano scaduti i termini per la presentazione delle offerte per la partecipazione ad una gara pubblica di un 1.000.000,00 di euro, da oggi la stazione appaltante avrà l’obbligo di contattare i partecipanti che hanno omesso o reso una o più dichiarazioni irregolari, invitandoli a integrare la documentazione mancante ed a pagare la sanzione messa a bando per sanare l’irregolarità in oggetto. Nel calcolo dell’ammontare di quest’ultima, si dovrà individuare un valore compreso tra un minimo di 1000,00 € – un per mille del valore di gara – ed un massimo di 10.000,00 € – un per cento del valore di gara. L’esclusione della procedura concorsuale sarà dovuta esclusivamente a coloro che non si volessero adeguare entro il termine prestabilito.

note

[1] Cosi come era previsto negli artt. 38 e 46, del d.lgs. 163/2006 ante riforma.

[2] l’art. 39, comma 1 e 2, del D.L. n.90/2014, che introducono rispettivamente il comma 2- bis all’art.38 del d.lgs. n.163/2006 e il comma 1- ter all’art. 46 del medesimo decreto.

[3] Art. 38, comma 2- bis, d.lgs. 163/2006.

[4] Art. 46, comma 1, d.lgs. 163/2006.

Autore immagine: 123rf com


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